La fine del mondo di Anastasio | Audizioni 2

Marco Anastasio ha 21 anni e viene da Meta di Sorrento. Crescere in un paesino così piccolo e lontano da particolari influenze musicali, gli ha permesso di sviluppare un talento artistico che definisce solo suo. Questa sera a #XF12 presenta il suo inedito La fine del mondo che lascia tutti senza parole. La sua esigenza di espressione e il suo modo di scrivere per immagini convince al 100% i nostri giudici. Per lui, 4 sì! Testo: Aspetta... non sono pronto ancora, guarda ho ancora l'etichetta, non so andare in bicicletta o fare i cento all'ora Mai corso una maratona, superato ostacoli, non ho mai visto il Napoli di Maradona Ho le licenze scadute da un pezzo Quella poetica da rinnovare o levare di mezzo Abbatto la clessidra orizzontale per fermare il tempo a patto che smettiate di soffiare per cambiare il vento E il freddo che avanza, l'anima sintetica, l'estetica dell'ansia E se oggi potessi cambiare il mondo lo farei domani. Non mi rompete il cazzo con ‘sta fretta di decidersi, lasciatemi, non fatemi alzare dal letto Scendetemi di dosso con ’sta fretta di decidersi voi, voi non fatemi alzare dal letto. Ma voi davvero volete le cose semplici? Inflazionarvi le emozioni con i pezzi sempre identici? Beh... Io sono stanco delle cose normali, io non ho tempo delle cose normali. E di certo non mi alzo dal letto per cose normali Tu non mi credi? Io vengo a romperti i pensieri, ti toglierò l’ossigeno e la terra sotto i piedi. Io vengo a romperti i pensieri. Io mando giu l'arsenico, non lascio manco più le goccioline xanax come noccioline e pare da rimpicciolire. E sogno un mondo che finisca degnamente Che esploda, non che si spenga lentamente. Io sogno i led e i riflettori alla Cappella Sistina Sogno un impianto con bassi pazzeschi. Sogno una folla che salta all'unisono fino a spaccare i marmi, fino a crepare gli affreschi Sogno il giudizio universale sgretolarsi e cadere in coriandoli sopra una folla danzante di vandali. Li vedo al rallenty, miliardi di vite Mentre guido il meteorite sto puntando lì. Io sogno i led e i riflettori alla Cappella Sistina Sogno un impianto con bassi pazzeschi. Sogno una folla che salta all'unisono fino a spaccare i marmi, fino a crepare gli affreschi. Sogno il giudizio universale sgretolarsi e cadere in coriandoli sopra una folla danzante di vandali. Li vedo al rallenty, miliardi di vite Mentre guido il meteorite sto puntando lì.

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