Gwen C. Katz, la donna che protesta contro i registi

La campagna che ha lanciato sui social ha scatenato le spettatrici. Tutto è iniziato con un tweet e non si è più fermato. In centinaia hanno aderito all'iniziativa su Tumblr. Le foto.

La scrittura creativa non è certo un terreno facile. E capita che guardando un film si metta da parte un po' di buonsenso per far spazio alla fantasia. A volte però non è proprio possibile. Soprattutto quando metà della popolazione mondiale, quella femminile, non si sente rappresentata. E dopo il tweet di Gwen C. Katz: «Uno sceneggiatore insiste nell'affermare di essere la prova vivente che per un uomo è possibile scrivere un personaggio femminile autentico», è partita in rete una campagna piuttosto agguerrita. Centinaia di donne hanno gridato su Tumblr cosa c'è che non va nei loro personaggi. Ecco rivelate alcune delle più grandi falsità che la cinematografia e la letteratura hanno raccontato sulle donne: dalle mestruazioni ai tacchi altri.