29 Agosto Ago 2019 1555 29 agosto 2019

Quando il matriarcato regna tra gli animali

Elefanti, orche, lupi, api. Diverse specie si organizzano in società complesse con le femmine al vertice. E tra bonobo e scimpanzè, noi abbiamo scelto la strada dei secondi.

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Animali Matriarcato

L'uomo al centro di tutto, la donna spesso relegata ai margini e a ruoli circoscritti. La civiltà occidentale ha scelto di evolversi in questo modo, e sebbene esistano contesti in cui il matriarcato è ancora diffuso, nella gran parte del pianeta il genere umano è condizionato da un profondo sessismo. Per anni siamo stati portati a pensare che si tratti di una trasposizione in regole sociali di predisposizioni naturali, eppure il mondo animale è pieno di esempi di matriarcato che smentiscono il mito del maschio alfa. Eccone alcuni.

LE API

La struttura degli alveari, è noto, ruota intorno a una femmina, l'ape regina, posta al vertice di una struttura sociale complessa a fortissima trazione femminile. Per lei lavorano le operaie, mentre il fuco ha scopi esclusivamente riproduttivi e una volta compiuto il suo compito muore. La regina decide quanti maschi e quante femmine devono nascere all'interno dell'alveare, dà loro la vita, li guida nelle migrazioni.

GLI ELEFANTI

Gli elefanti si costituiscono in nuclei familiari allargati con a capo la femmina più anziana. È lei a guidare la mandria e trasmettere l'esperienza. Conosce sentieri e percorsi per raggiungere l'acqua, orienta i movimenti del gruppo, si occupa dell'educazione dei cuccioli di entrambi i sessi. I maschi, una volta diventati adulti, tendono ad allontanarsi dalla propria famiglia allargata, compiendo lunghi spostamenti in solitaria e avvicinandosi a nuclei diversi per trovare una femmina con cui accoppiarsi. Gli elefanti sono animali capacità di straordinaria empatia, giocano e interagiscono tra di loro e con gli esseri umani che conoscono e di cui si fidano, piangono i loro morti e vivono periodi di lutto anche particolarmente lunghi.

LE ORCHE

Anche le orche hanno una struttura sociale analoga. Si organizzano in branchi anche molto numerosi, unite da legami familiari, con al vertice una femmina anziana che ha il compito di crescere ed educare i cuccioli. Questi ultimi non si allontanano mai dal branco ma vi restano anche dopo aver formato le loro famiglie. Le orche sono organizzate per la caccia, compiono azioni complesse, e a dispetto dalla loro fama non attaccano l'uomo, anzi, in natura sembrano dimostrare una particolare affinità con la nostra specie. Tra le orche esistono femmine che non fanno figli ma si occupano di curare quelli delle cacciatrici.

I LUPI

Ogni branco di lupi vede al vertice un maschio alfa e una femmina alfa. I due non si dividono rigidamente i ruoli per genere, ma assumono i compiti più vicini alle loro inclinazioni: non è raro trovare delle straordinarie cacciatrici e dei maschi che le attendono alla tana per fare la guardia ai piccoli, così come può accadere il contrario. Di certo la femmina conferma di avere un ruolo determinante negli spostamenti del branco, nella scelta di dove fare la tana, nell'organizzazione e nella suddivisione dei compiti. Un contesto che appare perfettamente paritario.

BONOBO E SCIMPANZÈ

Tra i primati a noi più vicini esistono due specie che per decenni sono state confuse e sovrapposte: i bonobo e gli scimpanzè. Se i secondi sono organizzati in strutture patriarcali e vivono relazioni piuttosto violente con gli esemplari della stessa specie, i primi mostrano inclinazioni diametralmente opposte. I gruppi di bonobo, infatti, sono organizzati intorno alle femmine, che assumono compiti di mediazione nei conflitti. La specie è nota per l'enorme frequenza di rapporti sessuali (etero e omo) che non hanno finalità esclusivamente riproduttive, assumendo invece un importante valore sociale di interazione e integrazione. È probabile che la specie umana, a un certo punto della sua evoluzione, abbia scelto di intraprendere la stessa strada degli scimpanzè, scegliendo l'aggressività, la violenza, la guerra e il patriarcato, e rinunciando alla convivenza pacifica e gioiosa dei bonobo.

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