13 Giugno Giu 2019 1008 13 giugno 2019

La mostra Femmes 1900 omaggia le donne dell'Art Nouveau

In programma fino al 21 luglio 2019 a Pordenone, l'esposizione testimonia l'evoluzione del ruolo femminile attraverso le opere di artisti come Toulouse Lautrec, Mucha e Grasset.

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Femmes 1900 Pordenone

Le stelle dello spettacolo, da Sarah Bernhardt a Loie Fuller e Cléo de Mérode, ritratte come muse nei manifesti di Henri de​ Toulouse Lautrec, Alfons Mucha, Eugène Grasset e Privat Livemont; e poi le signore borghesi più 'normali' e tuttavia altrettanto carismatiche, rese immortali nei dipinti di Gustave Poetzsch e Roberto Franzoni, e nelle sculture, nei vasi e nelle lampade di Roul Larche, Rivière, Mariano Fortuny​, tutte emblema di un nuovo stile di vita e di una nuova consapevolezza. C'è un universo sfaccettato di donne in cammino verso la modernità nella mostra Femmes 1900 che, in programma a Pordenone fino al 21 luglio 2019 presso la Galleria Bertoia, si concentra sulla rappresentazione (e l'osservazione) della figura femminile nel periodo dell'Art Nouveau, attraverso circa 300 opere provenienti da tutta Europa.

LA CONTAMINAZIONE TRA ARTE, MODA E PUBBLICITÀ

Rievocando il rivoluzionario passaggio tra '800 e '900, con il progresso scientifico e delle tecniche industriali ma anche con l'evoluzione dei costumi e del ruolo della donna, non più solo moglie e madre ma anche artista e intellettuale, il percorso appare ricchissimo di suggestioni e rimandi. La mostra procede per sezioni tematiche, documentando come la donna sia stata il comune denominatore delle diverse declinazioni che questo particolare movimento artistico-filosofico ha avuto nei vari Paesi europei, non solo dunque l'Art Nouveau francese quindi ma anche il Modernismo spagnolo, il Liberty italiano, la Secessione Austriaca, lo Jugendstil tedesco. Nell'esposizione vengono affrontati temi come il legame della donna con la natura e con le arti sempre più contaminate con la pubblicità e la moda: ecco quindi che la figura femminile non è più soltanto protagonista su tele e sculture ma anche su oggetti artistici di uso quotidiano, come lampade e vasi, e manifesti. Come le splendide pubblicità di Grasset con le sue donne malinconiche e innocenti, dai capelli sciolti e dalle figure bordate di nero, quasi di ispirazione medievale.

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