14 Marzo Mar 2019 1825 14 marzo 2019

I consigli matrimoniali di una suffragetta del 1918

Sono redatti in un opuscolo esposto al Pontpyrid Museum in Galles e hanno fatto impazzire il web, che li ha trovati ancora molto attuali. Il primo punto («non sposatevi») lascia intendere gli altri.

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Suffragette Consigli Matrimonio

Uno dei gruppi femministi più importanti della storia fu quello delle suffragette, che combatterono per il diritto di voto delle donne e l’uguaglianza di genere nella società. Di recente, un opuscolo del 1918, redatto da un membro del movimento ed esposto al Pontpyrid Museum in Galles, ha fatto il giro del web diventando virale. Il motivo? Contiene una serie di consigli rivolti alle giovani che sognavano il matrimonio che non lasciano molto spazio all’immaginazione ma trasmettono, senza mezzi termini, il messaggio dell'autrice. Punto uno: «non sposarsi affatto». Scopriamo quali erano gli altri.

Consigli sul matrimonio per le giovani donne:

  1. Non sposatevi affatto.
  2. Ma se proprio dovete, evitate i narcisisti, i flirt, i mascalzoni, i manichini e gli appassionati di calcio.
  3. Cercate un uomo forte, docile, attraente, che vi aiuti nei lavori domestici ed abbia un lavoro serio.
  4. Non aspettatevi troppo, la maggior parte degli uomini sono pigri, egoisti, irragionevoli, bugiardi, ubriachi, goffi, dai piedi pesanti, bruschi, codardi e hanno bisogno di essere addomesticati.
  5. Tutti gli scapoli sono così e molti sono ancora peggio.
  6. Se volete farli felici, «Date da mangiare alle bestie».
  7. Le stesse osservazioni si applicano anche ai cani.
  8. Sarete più sagge a non rischiare, perché non ne vale la pena.

MOLTE DONNE HANNO TROVATO I CONSIGLI GENIALI

In molte hanno trovato questi suggerimenti. E i commenti delle utenti non si sono fatti attendere. Una di loro ha scritto: «I cani sono meravigliosi, più uomini dovrebbero essere come loro, i cani sono leali, protettori, vogliono sempre le coccole, odiano quando te ne vai e sono sempre felici quando torni a casa». Un’altra invece, di età più avanzata, ha confermato le teorie del 1900 dichiarando: «Più invecchio e più mi accorgo che è così». E ancora, «In altre parole prendetevi un cane invece che un marito». Insomma, un opuscolo che ha scatenato riflessioni e ironia, dimostrando che, in un secolo, le cose non sono poi così cambiate. E nel coro non poteva mancare l'opinione di un uomo, colpito nell'orgoglio: «Scommetto che la ragazza che lo ha scritto è vissuta da sola e con molti gatti». Il classico stereotipo senza tempo.

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