Femminismo

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22 Dicembre Dic 2018 0800 22 dicembre 2018

Cinque libri da regalare per un Natale femminista

Dalla storia di Re Artù vista dal punto di vista di Morgana a come il MeToo è diventato marketing, fino alla guida alla scoperta della vagina. Romanzi e pamphlet per feste rivoluzionarie.

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Libri Da Regalare A Natale 2018 2

C'è un filo rosso che lega Michela Murgia, Jessa Crispin, Rebecca Solnit, Marina Terragni, Nina Brochmann e Ellen Støkken, ed è quello di aver scritto dei libri perfetti da regalare alle nostre amiche femministe. Consigliare questi testi o regalare la nostra copia piena di annotazioni o magari una nuova pronta a essere letta per la prima volta, è la cosa migliore da fare durante le vacanze natalizie. Leggere queste opere è un modo per far brillare le storie e le riflessioni potenti di queste autrici, per condividere visioni e pratiche diverse per un progetto rivoluzionario, per conoscere punti di vista acuti che approfondiscono con audacia la discussione sul femminismo di oggi.

L'INFERNO È UNA BUONA MEMORIA - MICHELA MURGIA

Basta una traversata in mare in compagnia di un buon libro per acquisire nuove chiavi di lettura della realtà. È quello che è successo qualche anno fa a Michela Murgia leggendo Le nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley, libro che stravolge una storia super maschile come quella del ciclo arturiano, raccontandola dal punto di vista dei personaggi femminili: Ginevra, Morgana, Igraine, e Morgause. Un ribaltamento interessante che svela quanto la Storia, anche letteraria, sia stata egemonizzata dall'uomo. Che siano principesse o streghe, le personagge della leggenda sono rappresentate sempre in relazione al protagonista maschile, Zimmer Bradley dimostra che c'è invece spazio per altri modi di essere donna. «Il motivo per cui il romanzo è femminista», spiega la Murgia «è che il tema dominante delle donne arturiane è il potere (…) sono impegnate tutto il tempo ad acquisirlo, a legittimarlo, a esercitarlo e a garantire la sua continuità». Quante altre grandi storie potrebbero cambiare se fossero narrate da una prospettiva femminile?

PERCHÉ NON SONO FEMMINISTA - JESSA CRISPIN

Le denunce per molestie delle star hollywoodiane, la campagna #MeToo, il Time’s Up, hanno dato forza a un nuovo movimento di donne che si proclama stufo del sessismo che dilaga nella società. Ma che tipo di femminismo stiamo vivendo? È quello che si chiede l’attivista e blogger Jessa Crispin nel suo pamphlet, in cui denuncia le debolezze e le criticità del nuovo girl power. La sua idea di femminismo non si sposa con quella del self-empowerment («troppo comodo»), né tantomeno con un progetto universale che comprenda anche gli uomini; la sua visione non combacia con quella di un movimento trendy manipolato dal marketing, snaturato dall'avidità e dal potere e sedotto da quegli stessi piaceri di cui gode il mondo patriarcale. Un femminismo tagliente, arrabbiato, che ascolti le esigenze delle donne «una rivoluzione totale in cui alle donne non sia semplicemente permesso di partecipare al mondo come già è, ma in cui siano parte attiva nel riformarlo» è quello a cui mira la Solnit. Insomma non basta una maglietta con uno slogan per essere femminista.

GLI UOMINI MI SPIEGANO LE COSE - REBECCA SOLNIT

In questa selezione dei suoi scritti femministi, la scrittrice e giornalista americana spiega i molti modi in cui può manifestarsi la sopraffazione. Violenza fisica e sessuale, dipendenza economica, sono tutti atti che quotidianamente opprimono le donne, ma l’autrice aggiunge che anche una semplice conversazione può annientare la persona. Partendo da un episodio personale, la Solnit denuncia infatti l’arroganza di certi uomini che spiegano cose alle donne, indipendentemente dal fatto che sappiano o no di cosa stanno parlando. Nel mondo anglosassone questa attitudine ha preso il nome di mansplaining e, secondo l’autrice, nasce con l’intento di impedire alle donne di far sentire la loro voce schiacciandole nel silenzio, insegnando che questo mondo non appartiene a loro. Le donne non sono recipienti vuoti da riempire con la saggezza maschile, ecco perchè essere addestrate all’insicurezza e all’autoeliminazione non è più concesso.

GLI UOMINI CI RUBANO TUTTO - MARINA TERRAGNI

Nonostante femminismo sia diventata una delle parole più bollenti dell’ultimo anno, la disparità planetaria tra uomini e donne non accenna a diminuire. Il fenomeno del #MeToo («l’occasione inaspettata per un salto quantico») che oggi ha declinato il movimento radicale a qualcosa più simile a una moda, un mercato, ha sì acceso il dibattito sulle molestie ma ha di fatto avuto un ritorno quasi nullo sulla vita reale delle donne. La scrittrice e giornalista Marina Terragni riflette ferocemente su tutti i temi che riguardano il movimento, dal dominio dell’uomo alla concezione distorta e mercificata del corpo femminile. «Gli uomini sono determinati a rubarci tutto. Non solo il corpo, ma anche il femminismo: il più paradossale fra tutti furti», scrive l’autrice, che denuncia lattitudine men-friendly della corrente attuale, «il patriarcato che per resistere tenta anche questa». Unica soluzione a tutto questo è una rivolta «il lavoro da fare somiglia alla raccolta di forze di una risacca che prepara l'onda definitiva: separarsi, sottrarsi, “scomparire”, negare la propria carne e le proprie energie al patrimercato che se ne nutre e non può farne a meno, e disilludersi anche sui finti amici “femministi”».

IL LIBRO DELLA VAGINA - NINA BROCHMANN E ELLEN STØKKEN

Prima dell’Illuminismo si pensava che la donna dovesse avere un orgasmo per rimanere incinta. Oggi le cose sono cambiate, anche se bisogna ammettere che non tutte le donne conoscono al 100% il proprio corpo. Soprattutto quando si parla di vagina. Il primo passo per conoscersi meglio è ammettere di avere delle lacune, il secondo è quello di procurarsi una copia de Il libro della vagina, scritto da Nina Brochmann e Ellen Støkken, due giovani norvegesi studiose di medicina. Nei cinque capitoli del volume vengono sfatati i grandi miti, come quello dell’imene e della contraccezione ormonale, e viene fatta chiarezza su temi pochi chiari che confondono e spaventano le donne (dall'orgasmo femminile a ciò che si può e non si può fare quando si ha il ciclo). Come una vera e propria guida, si esplora il corpo femminile, si conquista una maggiore sicurezza in sé stesse per poi vivere una vita sessuale migliore. Conoscere i misteri della vagina, senza tabù e sensi di colpa, rende le donne più serene e consapevoli.

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