26 Ottobre Ott 2018 0800 26 ottobre 2018

I 12 musei femministi da visitare assolutamente

La storia del movimento delle donne viene celebrata nelle gallerie d'arte di tutto il mondo, dal Vietnam alla Germania, passando per l'Italia. Ecco dove andare per imparare qualcosa.

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Donne Musei Femministi

Oggi - purtroppo o per fortuna - molti musei esistono online: il National Women's History Museum, ad esempio, è ancora alla ricerca di una casa in mattoni negli Stati Uniti, ma nel frattempo, si può consultare il suo catalogo virtuale. Un po' più in là, il Women's Museum di Istanbul esiste solo in rete, dove si trovano centinaia di biografie di donne fondamentali per la storia turca. E inoltre, parti notevoli della storia delle donne sono spesso nascoste all'interno di spazi museali più grandi: il Musée Curie di Parigi, ad esempio, ripercorre la storia dell'intera famiglia Curie, ma contiene anche l'ufficio e il laboratorio di Marie Curie (per fortuna decontaminato). Ecco una lista dei 12 più importanti musei dedicati alla storia delle donne: dalla lotta per l'uguaglianza di genere, alle maggiori artiste femministe.

ELIZABETH A. SACKLER CENTER FOR FEMINIST ART, STATI UNITI

Forse avrete sentito parlare del Sackler Center, se così fosse certamente conoscerete l’installazione più famosa del museo: Judy Chicago’s Dinner Party, un tributo – di dimensioni colossali – alle più influenti donne dell’arte, della letteratura e della storia, e alle loro vagine. Con sede all’interno del Brooklyn Museum di New York, il Sackel Center ospita esclusivamente opere femministe ed esplicite, oltre a rendere omaggio alle donne pioniere dei loro campi d’interesse: dalla regista Julie Taymor alla maialina dei Muppets, Miss Piggy.

Judy Chicago’s Dinner Party (1974-1979) al Sackler Centre, Brooklyn Museum, New York.

INTERNATIONAL WOMEN'S AIR & SPACE MUSEUM, STATI UNITI

Come in tutto – o quasi – il mondo delle scienze, le donne sono state sempre escluse anche dai suoi musei: per questo è probabile che in pochi conosciate la storia di Margaret Hamilton, la donna che insieme al suo team scrisse (a mano) tutti i codici di lancio della missione spaziale Apollo della Nasa. L’International Women's Air & Space Museum, però, sta cercando di correggersi: aperto nel 1998, in Ohio, colleziona da vent’anni memorabilia e testimonianze delle più grandi donne nelle scienze, dall’aviatrice Amelia Earhart alla prima pilota di aeroplani di colore, Bessie Coleman.

VIETNAMESE WOMEN'S MUSEUM, VIETNAM

Il Vietnamese Women's Museum di Hanoi è tra i 25 migliori musei dell’Asia. Nella sua collezione è sconfinata, circa 28mila oggetti, e sono tutti tracce della storia delle donne in Vietnam. È stato rinnovato nel 2010, anno in cui ha iniziato ad ospitare – oltre alla collezione permanente dedicata a storia e moda – anche esibizioni dedicate all’antropolgia, all’arte modena, e a qualsiasi settore in cui le donne possano lasciare la propria traccia.

Vietnamese Women's Museum, Vietnam.

KVINDE MUSEET, DANIMARCA

Il Women’s Museum di Aarhus, in Danimarca, ha l’obiettivo di permettere ai visitatori di «sperimentare la prospettiva femminile», ed è specializzato sull’infanzia. Il museo è nato solo nel 1982, ma è cresciuto in fretta: la collezione comprende oggetti e testimonianze audio e video di donne danesi, dalla sfera domestica all’attivismo.

NATIONAL MUSEUM FOR WOMEN IN THE ARTS, STATI UNITI

Il National Museum For Women In The Arts di Washington DC è, forse, la punta di diamante dell’arte museale femminista: è infatti l’unico al mondo a ospitare esclusivamente opere – di qualsiasi tipo – prodotte dalle donne. La collezione è internazionale ed è affiancata da una biblioteca e da un centro che organizza eventi e mostre personali di artiste – non ci sarebbe neanche bisogno di dirlo, donne – emergenti.

National Museum For Women In The Arts, Washington DC, Stati Uniti.

ANNA AKHMATOVA MUSEUM, RUSSIA

Anna Akhmatova è stata una delle donne più famose della storia russa. Poetessa del secolo d’argento russo, è sopravvissuta al terrore staliniano, ha assistito alla deportazione di entrambi i mariti e di suo figlio. In sua memoria, oggi, l’appartamento dove ha trascorso la sua vita a San Pietroburgo è diventato un museo, che unisce esibizioni sulla sua vita e le sue opere a collezioni di letteratura.

PNKHURST CENTRE, INGHILTERRA

Emmeline, Sylvia e Christabel Pankhurst erano la quintessenza delle suffragette: hanno partecipato a tutte le marce per il diritto di voto alle donne inglesi, con annessi gli arresti con l’accusa di essere delle radicali. La casa di famiglia delle Pankhurst a Manchester è diventato oggi un centro culturale, che ospita anche una collezione di memorie delle lotte per il suffragio del primo novecento. Non solo: la struttura è anche sede del centro antiviolenza sulle donne Manchester Women’s Aid.

Pankhurst Centre, Manchester, Inghilterra.

FLORENCE NIGHTINGALE MUSEUM, INGHILTERRA

Un altro museo di grande ispirazione è il Florence Nightingale Museum, che prende il nome proprio dall’infermiera, originaria della Crimea, che abbatté le barriere sociali del 19esimo secolo lavorando in un ospedale di guerra. La sua storia è minuziosamente raccontata da lettere e diari, dove è anche possibile vedere gli strumenti chirurgici e i medicinali che usava – e c’è anche il suo gufo domestico, Athena, imbalsamato – nel museo londinese a lei dedicato.

SEWALL-BELMONT HOUSE & MUSEUM, STATI UNITI

Il Sewall-Belmont House & Museum di Washington DC potrebbe essere considerato una meta di pellegrinaggio per chiunque sia interessato alla storia femminista d’America. L’edificio venne acquistato nel 1921 dal National Women’s Party ed è ancora la sede del partito che si batte per i diritti delle donne. Ospita un’enorme collezione di memorabilia femministi, dalle schede elettorali delle prime suffragette che ottennero il voto, alle fotografie d’archivio: tutti custoditi nella Florence Bayard-Hills Feminist Library.

Sewall-Belmont House & Museum, Washington DC, Stati Uniti.

NATIONAL SUSAN B. ANTHONY HOUSE, STATI UNITI

Susan B. Anthony era una femminista, suffragette, abolizionista e attivista per i diritti civili: ecco perché la sua casa a Rochester, New York, è stata trasformata in un museo, a lei dedicato, ovviamente. Il suo motto era «Ogni donna dovrebbe possedere una borsa e un guadagno, individuale e collettivo», per questo, nella casa-museo, la star della collezione è la sua borsa di coccodrillo. La fondazione è associata anche al Courageous Leaders Consortium, l'organizzazione che ha come obiettivo quello di trovare le nuove leader donne del futuro.

FRAENMUSEUM, GERMANIA

Il Fraenmuseum a Bonn è un po’ diverso dagli altri: è composto di cinque sale-studio, dove le artiste si alternano durante la produzione delle proprie opere. L’idea è quella non solo di presentare le opere, ma di mostrare davvero cosa vuol dire essere una donna, una femminista e un’artista al giorno d’oggi. Nella collezione permanente è possibile ammirare alcune delle opera più significative di Yoko Ono, mentre le esposizioni temporanee si concentrano su artiste sperimentali. È spesso sede di presentazioni, incontri, discussioni, e offre la possibilità di partecipare a workshop, sia per adulti sia per bambini.

MUSEO DELLE DONNE, ITALIA

In ultimo – ma non per importanza – vi proponiamo il Museo delle Donne di Merano. I reperti della collezione di questa piccola perla italiana sono raccolti in grandi teche di vetro. La collezione, curata dalla presidentessa Ingrid Prader, offre non solo la possibilità di ammirare i pezzi, ma mira a mettere in discussione il ruolo delle donne nella storia, passata e presente. Per questo motivo, il grande orologio – i cui meccanismi ancora funzionanti sono lì per essere ammirati – ricorda lo sviluppo delle donne nel corso del tempo e il loro progresso, senza dimenticare questioni femminili 'spinose' come il ciclo mensile, il ruolo delle donne che lavorano e quello, tramandato nel tempo, di madre e casalinga.

Museo delle Donne, Merano, Italia.

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