28 Settembre Set 2018 1640 28 settembre 2018

Guida ai migliori podcast femministi in Italia

Parlano di discriminazioni e pregiudizi sulle donne. Con le voci e i racconti di scrittrici, cantanti e attrici celebri in tutto il mondo. Da Senza Rossetto a Morgana: quali sono le migliori radio 2.0 al femminile.

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Podcast Femministi Italia

Grazie alla nuova ondata di femminismi, esplosa in diverse parti del mondo, e ai movimenti #Metoo e #quellavoltache, negli ultimi mesi anche in Italia sono nati tanti progetti e realtà che hanno come obiettivo quello di far raccontare le donne da altre donne. Spesso lo strumento scelto è il podcast, un nuovo mezzo di comunicazione che proprio in questi anni sta avendo un incredibile successo. Evoluzione della radio tradizionale, non solo è diventato il luogo ideale per inchieste e saggi giornalistici ma anche per una narrazione femminista: approfondita, puntale, seria ma anche scanzonata. Capace di educare, informare, far riflettere e divertire insieme. Scopriamo allora quali sono i podcast femministi attualmente disponibili in Italia.

SENZA ROSSETTO

È il podcast femminista più conosciuto e anche il primo in assoluto ad essersi affacciato al panorama italiano, ben prima che esplodesse il #Metoo. Giulia Perona e Giulia Cuter, ideatrici di Senza Rossetto, hanno di fatto precorso i tempi, creando un podcast letterario di qualità che dà voce alle donne e tratteggia la società di ieri e di oggi, attraverso i racconti inediti di alcune delle più importanti scrittrici italiane. Nato nel 2016, in occasione del 70esimo anniversario del primo voto delle donne – nel 1946 –, Senza Rossetto ha già all'attivo ben tre stagioni. La prima parte dal passato, tra conquista dello spazio pubblico e diritto di voto; la seconda è dedicata al presente e si concentra su discriminazioni, pregiudizi e stereotipi sulle donne; mentre la terza (uscita lo a giugno) guarda al futuro, alle nuove generazioni e si chiede: come si cresce un bambino e una bambina femminista? Violetta Bellocchio, Giulia Blasi, Elena Stancanelli, Bianca Pitzorno sono solo alcune delle autrici che è possibile ascoltare nel corso delle puntate, per capire, riflettere e approfondire il femminismo e la condizione della donna. Senza Rossetto è disponibile su Querty.

MORGANA

Ben più recente è invece Morgana di Michela Murgia. Il podcast – scritto con Chiara Tagliaferri e che ha debuttato a giugno – si presenta come «il covo delle streghe», «la casa delle donne fuori dagli schemi». Un po' strane, pericolose, antipatiche e persino stronze, come dice la scrittrice. Ogni episodio racconta un personaggio femminile diverso, che a suo modo è riuscito a distinguersi, rompere le regole, andare controcorrente e portare avanti un discorso femminista. In maniera più o meno consapevole e dichiarata. Si parte dalla scrittrice Margaret Atwood e dalle protagoniste dei suoi romanzi, per passare alla pattinatrice Tonya Harding, all'attrice Frances McDormand, per arrivare a Madonna (a cui è dedicato l'ultimo episodio). Attraverso le loro storie si affrontano e indagano molti temi: la resistenza al patriarcato, le discriminazioni di genere, la sessualizzazione del corpo femminile, la violenza sulle donne, il male gaze. Ogni puntata ospita anche un esperto, un giornalista o uno scrittore, con il quale Murgia si interfaccia per analizzare, in maniera sempre interessante, la figura femminile in questione, e per restituirne un ritratto più completo e preciso possibile. Morgana è disponibile su StorieLibere.fm.

ORDINARY GIRLS

Di tutt'altra natura è invece Ordinary Girls, che nasce come programma radiofonico per Radio Popolare ma che è possibile ascoltare anche in differita come podcast. Ogni settimana, Florencia Di Stefano-Abichain ed Elena Mariani commentano i fatti più recenti e interessanti, raccontati dal punto di vista di due ragazze «ordinarie» e femministe. Con un tono brillante, leggero e vivace insieme. Ogni puntata ospita interviste, canzoni di cantautrici esclusivamente donne e due rubriche: la lettera della settimana e la word of week, curate dalle stesse conduttrici. In Ordinary Girls si parla di musica, libri, serie tv, ma anche di femminismo pop, body positivity, stereotipi, aborto e molestie. In ogni puntata si consigliano inoltre altri progetti creati da donne e ragazze italiane, con un'idea di solidarietà femminile a dir poco lodevole.

CHIAMANDO EVA

Infine, un altro podcast che parla di femminismo è Chiamando Eva, della testata The Submarine. Condotto da Bianca Giacobone e Francesca Motta, il podcast è composto da quindici episodi, ognuno dei quali è incentrato su un tema diverso: il sovvertimento dei ruoli, le disparità di genere, il body shaming, la sessualità femminile, le mestruazioni e molti altri argomenti – anche scomodi e tabù – che raramente vengono affrontati con una tale trasparenza e schiettezza. Il risultato è una conversazione sul femminismo a 360 gradi, che si contraddistingue grazie a uno scambio spontaneo, ironico e stimolante che indaga il mondo delle donne e la società odierna. Chiamando Eva è disponibile su Spreaker.

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