8 Luglio Lug 2019 1000 08 luglio 2019

Carolina Morace: «Un Mondiale femminile con tante delusioni»

Usa campioni senza convincere, qualche delusione, poche sorprese. Il bilancio della competizione tra top e flop fatto dall'ex ct della Nazionale.

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Mondiale Calcio Femminile Top Carolina Morace

Un mese di partite, emozioni, gol. Il Mondiale di calcio femminile si è chiuso con la vittoria degli Stati Uniti d'America davanti ai 58 mila spettatori dello stadio Parc Olympique Lyonnais e altri 473 mila davanti a Sky Sport in Italia (dato medio, con picchi di 1 milione, record per le partite tra squadre straniere di questo Mondiale). Il quarto titolo in otto edizioni per le americane, che ancora una volta si sono dimostrate le più forti di tutte. Ma cosa è emerso da questo Mondiale? Chi è in ascesa e chi in calo? Quali sono state le giocatrici migliori? A che punto è l'Italia di Milena Bertolini? E il resto del mondo? Carolina Morace, mito del calcio femminile italiano, allenatrice del Milan, commentatrice di Sky Sport ed ex ct della Nazionale, ha provato a fare il punto per LetteraDonna.

DOMANDA: Secondo lei in questo Mondiale si è visto un miglioramento tecnico del movimento?
RISPOSTA: No, secondo me no. Sicuramente non rispetto a Canada 2015 Anzi, hanno deluso il Canada, l'Australia, il Brasile, persino la Francia che ha organizzato il Mondiale. Hanno sorpreso la Norvegia, la Svezia e l'Olanda. E l'Italia.

L'Olanda dimostra che si può crescere tanto e velocemente.
Da quando ha vinto gli Europei nel 2017 è cresciuta molto. Molte giocatrici sono andate a giocare all'estero nelle squadre più forti e questo ha portato un ulteriore miglioramento.

Gli Stati Uniti restano imbattibili?
Mah... Gli Stati Uniti che fanno un gol e si mettono a 5 dietro per me sono qualcosa di ridicolo. Una squadra incapace di mantenere il vantaggio tramite il possesso palla è ridicola.

Qualcosa nelle gerarchie sta cambiando?
Non credo, piuttosto c'è una spiegazione per tutto. L'Australia ha cambiato allenatore due mesi prima del mondiale. Quello nuovo non sapeva nulla, non hanno presentato il solito gioco, giocavano con le palle lunghe. Il Brasile ha problemi con l'allenatore e prima del Mondiale non vinceva da un anno. Forse un po' hanno deluso la Germania e la Francia, ma non credo che le gerarchie stiano cambiando, al di là dell'Olanda. Se parliamo della Francia, poi, il Lione per la quarta volta consecutiva la Champions League, non mi sembra che la Francia sia in crisi.

E all'Italia cosa manca per entrare tra le top?
Forse l'ultima partita non si è giocata al meglio, sono stati cambiati troppi ruoli alle giocatrici ma c'è da dire che avevamo contro un'Olanda che ha giocato bene e la nostra Nazionale non ha sfigurato. Bisogna allargare la base, non c'è niente da fare. Le squadre più forti hanno un maggior numero di giocatrici rispetto all'Italia.

La presenza dei club professionistici maschili può aiutare e consolidare questa crescita?
Chiaramente.

Se dovesse inserire una giocatrice dell'Italia in un ideale top 11, chi sceglierebbe?
Ce ne sono diverse. Fare un nome secondo me non sarebbe corretto e giusto, anche perché poi nelle 11 top uno mette le esponenti delle quattro semifinaliste. Personalmente farei un plauso a tutte. Magari, questo sì, mi dispiace per due giocatrici che potevano essere al Mondiale e non l'hanno giocato: Lisa Alborghetti del Milan e Tatiana Bonetti della Fiorentina.

Quali sono le giocatrici che l'hanno sorpresa di più?
Karina Sævik, centrocampista della Norvegia; Lina Hurtig, centrocampista della Svezia; Caroline Hansen, attaccante della Norvegia; Debinha, attaccante del Brasile; Amel Majri, laterale di difesa della Francia. Queste giocatrici hanno mostrato di avere qualcosa di più, tecnicamente, rispetto alle altre. Ovviamente escludendo le star già conosciute.

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