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Diritti

4 Luglio Lug 2019 1646 04 luglio 2019

Sergio Mattarella ha ricevuto le Nazionale di calcio femminile

«La differenza tra il vostro calcio e quello maschile è inacettabile», ha detto il presidente della Repubblica alla delegazione di giocatrici in Quirinale accompagnate dalla ct Milena Bertolini. 

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Mondiale Femminile 2019 Italia Mattarella

Dal Mondiale al Quirinale il passo è breve. Il 4 luglio 2019 il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto una delegazione della Nazionale femminile, formata da 10 giocatrici e guidata dalla ct Milena Bertolini (qui le cose da sapere sul suo libro Quelle che... il calcio che racconta le sue campionesse), con il presidente del Coni, Giovanni Malagò, e con quello della Figc, Gabriele Gravina. «Non avete vinto il Mondiale, ma il vostro mondiale l'avete vinto qui: avete conquistato la pubblica opinione e acceso i riflettori sul vostro sport in un modo non più revocabile», ha detto Mattarella alle ragazze.

MATTARELLA: «INACCETABILE LA DIFFERENZA TRA CALCIO MASCHILE E FEMMINILE»

«Ho chiesto di incontrarvi per farvi i complimenti. Ringraziarvi perché vi ha seguito l'intero Paese, siete state un momento di aggregazione, l'Italia ne ha bisogno. Non ho avuto modo di vedere tutte le partite. Non ho visto quella con l'Olanda: forse è stato meglio. Ho saputo che c'e' stato qualche momento di sconforto», ha continuato l'inquilino del Quirinale per poi lanciare un'assist alla sacrosanta battaglia per il professionismo delle donne. «Non posso fare a meno di sottolineare che è del tutto irrazionale e inaccettabile la differenza tra calcio maschile e femminile, che ha dimostrato di aver raggiunto qualità tecnica, e vorrei aggiungere senza ricorso a infingimenti e simulazioni, che possono essere utili ma meno sportive», ha concluso il presidente della Repubblica al quale la delegazione ha donato una maglia azzurra col suo nome e il numero 1 sulle spalle, oltre che un pallone, con autografi delle azzurre.

BERTOLINI: «NON CI STANCHEREMO DI CHIEDERE I NOSTRI DIRITTI»

Un entusiasmo e un'emozione condivisa anche da Milena Bertolini: «Essere qui è un motivo di orgoglio. Di solito sono ricevuti al Quirinale le squadre o gli atleti che hanno vinto qualcosa: noi non abbiamo vinto, ma abbiamo fatto qualcosa di importante», ha detto. «Abbiamo aspettato con pazienza in questi anni, ora non ci stancheremo di chiedere il riconoscimento dei nostri diritti, dell'eguaglianza, dell'equità, che sono i valori della nostra Costituzione: a lei, presidente Mattarella, affidiamo le nostre rivendicazioni», ha poi aggiunto la ct. Alla quale ha fatto eco Sara Gama, capitana dell'Italia, che ha citato l'articolo 3 della Costituzione legandolo al numero della sua maglia: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso...».

MALAGÒ: «SCUSATE IL RITARDO»

E poi il mea culpa di Malagò: «Queste ragazze hanno fatto qualcosa di meraviglioso, e viene da dire: 'Scusate il ritardo'». Secondo Gravina, invece, con la partecipazione al mondiale femminile «è stata abbattuta ogni differenza di genere nel calcio». Perché «queste ragazze ci hanno regalato la gioia della partecipazione allo sport senza odiose sovrastrutture». Non solo. Perché, come rivela ilmessaggero.it, c'è stato un vero e proprio boom di iscrizioni alle scuole calcio. Un incremento si aggira attorno al 40% rispetto al 2018. Numeri che dovrebbero far pensare le società che ancora non si sono organizzate come invece prevedono le norme federali secondo le quali i club dovrebbero gestire l’attività maschile e femmini.

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