26 Giugno Giu 2019 1717 26 giugno 2019

Megan Rapinoe, la star del calcio Usa che sfida Trump al Mondiale femminile

La calciatrice prosegue la sua battaglia contro le disuguaglianze e a favore dei diritti. Rifiuta di cantare l'inno e annuncia di non voler andare alla Casa Bianca. Scatenando l'ira del presidente. La storia.

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Megan Rapinoe Trump Usa Inno

Lo aveva preannunciato ancor prima che il Mondiale francese prendesse il via. Ha mantenuto la parola quando la sua Nazionale è scesa in campo. Megan Rapinoe, star della selezione statunitense tra le favoritissime del torneo, ha scelto di rimanere a bocca cucita durante l'esecuzione dell'inno americano, scatenando l'ira di Donald Trump.

LA PROTESTA PER I DIRITTI E CONTRO LE DISEGUAGLIANZE

La sua fiera opposizione all'attuale inquilino dellas Casa Bianca è stata a più riprese mostrata in passato, quando Rapinoe, 33 anni al suo terzo campionato del mondo e apertamente gay su è definita una "walking protest" in difesa dei diritti e contro le diseguaglianze. Ed è stata proprio lei ad inginocchiarsi durante l'inno, come molti campioni del football americano avevano già fatto prima di lei.

IL BOTTA E RISPOSTA COL PRESIDENTE USA

«Non penso che il suo atteggiamento sia appropriato», ha detto Trump nel corso di un'intervista, chiarendo come il fatto che la campionessa prima della partita con la Spagna non abbia cantato The Star-Spangled Banner, come mostrato dalle immagini, lo abbiano disturbato. «Non andrò alla Casa Bianca se dovessimo vincere e fossimo invitate, cosa di cui dubito», ha laconicamente riposto la calciatrice. Parole che hanno a loro volta contribuito ad aumentare la rabbia del presidente.

L'ATTACCO DI TRUMP: «ABBIA RISPETTO DELLA BANDIERA»

«Sono un grande fan del calcio femminile, ma Megan dovrebbe prima vincere e poi parlare. Finisca il suo lavoro! Non abbiamo neanche invitato ancora Megan o la squadra, ma ora lo farò», sia in caso di vittoria che di sconfitta. «Megan», ha aggiunto Trump in un tweet, «non dovrebbe mancare di rispetto al nostro Paese, alla Casa Bianca, o alla nostra bandiera, soprattutto dopo tutto quello che abbiamo fatto per lei e la squadra. Sia orgogliosa della bandiera che indossa».

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