25 Giugno Giu 2019 1217 25 giugno 2019

Chi è Wang Shuang, la star del calcio femminile cinese

Martedì alle 18 le Azzurre si scontreranno con lei: 24 anni, un concentrato di energia in un metro e 64, la campionessa del Paris Saint-Germain è stata la prima cinese a segnare un gol in Champions League.

  • ...
Italia Cina Femminile Wang Shuang

«La Cina è una squadra forte, non si arriva agli ottavi se non hai qualità. Non fanno catenaccio, sono una squadra molto compatta, ordinata, giocano di rimessa ma non solo»: lo dice la ct azzurra, Milena Bertolini, alla vigilia di Italia-Cina, per gli ottavi dei Mondiali femminili in Francia. «Noi cerchiamo di armonizzare difesa e costruzione del gioco mettendoci anche la fantasia, una particolarità del calcio italiano e delle ragazze italiane».

WANG SHUANG, LA STAR DELLA CINA

Le giocatrici cinesi sono compatte e ordinate, ricorda la nostra Ct. E tra loro c'è Wang Shuang, centrocampista del Paris Saint-Germain e della Cina. Un metro e 64 per 59 chili, caschetto di capelli neri e una tutina rossa, è un concentrato di energia. La chiamano Lady Messi, paragonando - come sempre - il suo talento a quello di un uomo. Si allena da otto giorni, è tiratissima e, con le sue compagne, ha fatto il pieno di fiducia. Ventiquattro anni, miglior giocatrice cinese del 2018, prima cinese a segnare un gol in Champions League, Wang alla vigilia del match ha spiegato di essersi «allenata sempre, ma da qualche giorno ancora di più»: «In questi ultimi giorni», assicura, «il mister Jia Xiuquan ha insistito sull'intensità. Ci ha ripetuto che dobbiamo avere più fiducia nella fase offensiva». È stato questo, finora, il tallone d'Achille delle «rose d'acciaio»: un solo gol all'attivo, anche se la difesa - che ne ha subito anch'essa uno soltanto - è apparsa blindata. «Noi», ha spiegato Wang, nata a Wuhan, un capoluogo della provincia di Hubei nellaCina centrale, «abbiamo un modo di giocare veramente unico ma credo che finora ci sia mancato qualcosa per quanto riguarda il nostro atteggiamento, la mentalità. Il ct ci ha raccomandato di dare di più in fase offensiva».

A vederla scattare alle 4 del pomeriggio (martedì si giocherà alle 18) sul prato bollente dello stadio della Mosson, con 30 gradi, si capisce che non sta facendo pretattica. E poi, da giocatrice ormai «europea» sa bene che per vincere certe partite bisogna andare al di là dei propri limiti: «Le squadre europee sono più fisiche», dice, «hanno uno stile di gioco vario, ognuna è diversa dall'altra. Ma nel complesso, il calcio femminile europeo si è sviluppato moltissimo». Visto l'insolito tempo a disposizione - oltre una settimana dallo 0-0 contro la Spagna, ultimo match del girone che le ha viste passare come terze - le giocatrici cinesi e il loro ct, l'ex pilastro della nazionale maschile Jia Xiuquan, hanno visto e rivisto i video delle azzurre: «L'Italia», spiega Lady Messi, «ha un'ottima difesa, la squadra è molto migliorata. Ricordo che qualche anno fa ci abbiamo giocato contro e sicuramente da allora ha fatto molti passi avanti, tutte sono migliorate. Le Azzurre hanno uno stile unico in fase offensiva. Ma noi siamo allenatissime e abbiamo una gran voglia, domani ce la possiamo fare».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso