21 Giugno Giu 2019 2145 21 giugno 2019

La Fifa ha chiesto all'Iran di aprire gli stadi alle donne

Il presidente Infantino ha scritto una lettera alla Federcalcio della teocrazia islamica. Le partite di qualificazione ai Mondiali 2022 iniziano a settembre. Chieste «misure concrete» entro il 15 luglio.

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Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ha chiesto all'Iran di consentire alle donne appassionate di calcio di poter assistere alle partite delle qualificazioni per i Mondiali 2022 in Qatar.

Infantino, il 18 giugno, ha scritto una lettera alla Federcalcio iraniana ricordando di aver assistito a novembre 2018 a una partita della Champions League asiatica disputata a Teheran, tra il club di casa Persepolis e i Kashima Antlers del Giappone. In quell'occasione le donne sono state ammesse nello stadio «per la prima volta in 40 anni».

Infantino ha citato «questi importanti primi passi». Ma ha espresso il suo rammarico perché successivamente le donne non sono state autorizzate ad assistere all'amichevole Iran-Siria, che si è giocata all'inizio di giugno. Anzi, un gruppo di donne che ha tentato ugualmente di entrare allo stadio è stato fermato dalle forze di sicurezza e tenuto in arresto per alcune ore. Un episodio «non in linea con gli impegni assunti nel marzo 2018 dal presidente Rouhani, quando ci è stato assicurato che presto sarebbero stati compiuti importanti progressi in materia», ha aggiunto Infantino.

Il presidente della Fifa, appena rieletto per un secondo mandato di altri quattro anni, ha fatto riferimento ai riflettori puntati sulle donne ai Mondiali femminili in corso in Francia. E ha quindi chiesto alle autorità iraniane di attuare «misure concrete» prima del 15 luglio, per consentire alle donne di assistere alle gare di qualificazione per i Mondiali 2022 in Qatar, che iniziano a settembre.

In Iran, dopo la rivoluzione islamica del 1979, alle donne è vietato assistere alle partite di calcio. Le autorità religiose sotenevano infatti che dovessero essere protette dall'atmosfera maschile e dalla vista di uomini semi-vestiti. Rouhani ha espresso in diverse occasioni il desiderio di permettere alle donne di giocare. Tuttavia, a ottobre, il procuratore generale del Paese si è detto contrario al permesso per le donne di assistere alle partite, convinto che ciò le avrebbe «portate al peccato».

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