3 Ottobre Ott 2019 1346 03 ottobre 2019

Geena Davis: «Gli stereotipi nei film limitano le aspirazioni delle donne»

Nei ruoli di leader sullo schermo abbiamo quattro volte più probabilità rispetto agli uomini di essere mostrate nude: lo dice l'ultima ricerca svolta dall'istituto fondato dall'attrice che ha analizzato 56 film.

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Le promesse di cambiamenti positivi per le donne sullo schermo che hanno seguito il suo ruolo nel rivoluzionario film Thelma e Louise non sono riuscite a materializzarsi, lasciando le ragazze di oggi con ben pochi modelli da seguire. Parola dell'attrice Geena Davis, da tempo in prima linea contro il sessismo degli studios al punto da aver fondato nel 2004 un istituto che studia il fenomeno. «I media continuano a esercitare un'enorme influenza sul modo in cui il mondo vede le donne e le ragazze e su come si considerano», ha detto Davis in un'intervista al Guardian. Ma sono davvero pochi i ruoli attuali che mostrano le donne in posizioni potenti, mentre si continuano a rafforzare gli stereotipi di genere dannosi. Una ricerca relativa all'industria cinematografica condotta dal Geena Davis Institute on Gender in Media, fondato dall'attrice e dalla ONG Plan International mostra che tra i personaggi in posizioni di comando, le donne avevano quattro volte più probabilità degli uomini di essere mostrate completamente nude. Lo studio ha anche rivelato che il 42% degli uomini ha mostrato ruoli di leadership, rispetto al 27% delle donne. Una netta differenza. «È incredibilmente deludente quanto siano stati fatti pochi progressi», ha commentato l'attrice, nominata all'Oscar per il ruolo di Thelma nel film del 1991. «Negli ultimi 25 anni ci sono state diverse volte in cui sono usciti film e la gente ha detto Questo cambierà le cose, ma non è stato così».

L'ANALISI DEI RUOLI MASCHILI E FEMMINILI DI 56 FILM

La ricerca pubblicata martedì ha analizzato il ritratto delle donne dell'industria cinematografica e il suo impatto sulla vita delle ragazze: ha analizzato i 56 film che hanno più incassato nel 2018 in 20 Paesi di Nord America, Scandinavia, Africa, Asia, America Latina ed Europa. Relativamente ai personaggi in posizioni di comando, ha rivelato che le donne e le ragazze avevano quattro volte più probabilità degli uomini di essere mostrate indossando abiti succinti; quasi il doppio delle probabilità di essere mostrate parzialmente nude; e quattro volte più probabilità di essere mostrate completamente nude. La ricerca ha anche scoperto che quando si utilizzava un focus al rallentatore sui corpi dei personaggi principali, quasi il doppio delle femmine era oggettivata sessualmente rispetto agli uomini.

LE RAGAZZE INFLUENZATE DAI RUOLI CHE VEDONO

La ricerca ha anche rivelato che nei 56 film gli uomini apparsi sullo schermo erano il doppio, e hanno parlato il doppio delle donne. I personaggi maschili si sono dimostrati più efficaci e più rispettati nelle posizioni di comando, mentre le donne presidenti e primi ministri sono stati rappresentati in difficoltà con il loro ruolo. Dove i personaggi femminili venivano invece rappresentati come forti? Ovviamente, in casa. E per quanto riguarda la regia, nessuno dei film era diretto da una donna. Solo un quarto aveva almeno una produttrice e appena uno su 10 aveva almeno una donna nella squadra di sceneggiatori. Nel rapporto, Riscrivi la sua storia, 10 mila ragazze e giovani donne di età compresa tra i 15 e i 25 anni, in 19 Paesi, sono state interrogate sul ruolo svolto dai media nel modellare le loro aspirazioni e il loro punto di vista. La stragrande maggioranza delle intervistate ha detto di essere influenzata da ciò che ha visto sullo schermo. Oltre il 90% ha dichiarato di ritenere che le donne con ruoli da leader fossero trattate in modo peggiore a causa del loro genere.

IL MODELLO POSITIVO DI UNA DONNA PRESIDENTE

Nonostante il quadro ben poco confortante, Davis ha detto di essere comunque ottimista: i movimenti #MeToo e Time’s Up hanno avuto un impatto «notevole» sul settore dell'industria cinematografica. «Ritengo che il modo più semplice per apportare cambiamenti nella nostra cultura sia la rappresentazione sullo schermo. E se lo fai accadere lì, accadrà nella vita reale». Davis, che quest'anno si è unita al cast della serie di Netflix Glow sul wrestling, aveva interpretato un ruolo di leader assoluta nel 2005: quello di una donna presidente degli Stati Uniti nel programma televisivo Commander in Chief, eliminata però dalla ABC dopo una sola stagione. Ma, ha sottolineato Davis, uno studio ha rivelato che il 58% delle persone ha affermato di avere maggiori probabilità di votare per una candidata alla presidenza «dopo avermi visto dietro la scrivania». «Immagina se fossi rimasta in onda per otto anni, cosa sarebbe successo ora?».

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