12 Settembre Set 2019 1926 12 settembre 2019

I (peggiori) testi sessisti di Sfera Ebbasta

La concezione delle donne del neo giudice di X Factor è assolutamente misogina. Nei suoi brani sono «troie», «porche», «puttane» utili soltanto a soddisfare gli istinti sessuali maschili. E milioni di ragazzini lo idolatrano.

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Sfera Ebbasta Testi Sessisti

Donne come oggetti sessuali, entità esclusivamente passive, usate e subito dopo orgogliosamente scaricate. Donne come prostitute, sempre e comunque tipe facili, «scorcia-troie» per citare testualmente. È questa la concezione del sesso femminile che emerge prepotente da molti dei testi di Sfera Ebbasta, trapper e neo giudice della 13esima edizione di X Factor Italia insieme a Malika Ayane, Samuel, e alla veterana Mara Maionchi. L’annuncio della sua partecipazione al talent targato Sky aveva scatenato roventi polemiche qualche mese dopo i fatti di Corinaldo, quando nella calca della discoteca Lanterna Azzurra, aspettando un dj set del trapper, il 7 dicembre 2018 morirono cinque adolescenti tra i 14 e il 16 anni (Asia Nasoni, Daniele Pongetti, Benedetta Vitali, Mattia Orlandi, Emma Fabini), e una donna di 39, Eleonora Girolimini, lì per accompagnare uno dei suoi quattro figli. Quello che dovrebbe preoccuparci della sua presenza come coach a X Factor non è il dramma che lo ha sfiorato ma piuttosto i messaggi che questo performer trasmette a milioni di adolescenti, sia maschi che femmine. Dicendo loro che le donne sono utili per essere «scopate», che ad altro non servono. Sfera non è responsabile di quello che è successo il 7 dicembre, ma dei testi che veicola sì, eccome.

«Hey troia! vieni in camera con la tua amica porca
Quale? quella dell'altra volta».

Sfera Ebbasta, Hey tipa

«Gioco a biliardo, con la mia stecca
solo con le buche
solo con le stupide
'ste puttane da backstage sono luride
che simpaticone! vogliono un cazzo che non ride
sono scorcia-troie
siete facili, vi finisco subito
Mi piaci, gioco hard dubito».

Sfera Ebbasta, Hey tipa

«Scelgo una tipa, nessuna dice di no
Me la portano in camera con una Vodka».

Sfera Ebbasta, Ricchi per sempre

«La tipa che mi scopo si ammazza di squat
Sciroppo all'amarena, c'ho la gola secca
Lei è rimasta a bocca aperta».

Sfera Ebbasta, Sciroppo

«Tiro su una canna lunga mezzo metro
Passo nel quartiere sopra un mezzo nero
La tua tipa chic succhia il mio Solero
E a te non ti pompa, fra, ti fa un Pampero».

Sfera Ebbasta, Ciny

«L’unica cosa che cambia nel tempo è la tipa che scopi e i modelli Nike
In zona non pompano i pezzi d’amore
Si pompano la tua tipa
Che si fa scopare in cambio di un raglione».

Sfera Ebbasta, Lingerie

«Fanculo alla madama, ah, per davvero
Scippiamo una puttana, si, per davvero
Io lo faccio per davvero».

Sfera Ebbasta, XDVRMX

Parole come «troia», «porca», «puttane», «luride» scelte per definire una donna, esclusivamente intesa come «tipa che ti scopi» o «che si fa scopare» passivamente, certo, perché secondo i moderni (?) trapper una donna ha la mera funzione di soddisfare gli istinti sessuali di un uomo. Non è uno scambio reciproco, lei non può volerlo a sua volta: deve essere lì per appagarlo. E va sottolineato che, come nel caso del branoYolandi di Skioffi (dal nostro articolo contro i suoi testi scoppiò un caso), i testi di Sfera Ebbasta sono ascoltati da milioni di ragazzi e contano numeri da capogiro di visualizzazioni su Youtube: Sciroppo quasi 7 milioni, Lingeria 13 e mezzo, solo per citarne un paio. Mentre nel video di Visiera e Becco viene inscenato l'omicidio di una donna di cui viene occultato il cadavere (23 milioni di views).

Ancora una volta siamo qui a dover ripetere quanto sia grave e diseducativo che i ragazzini lo idolatrino, che lo vedano come modello e imparino quanto è figo dire che una ragazza «è troia», dire che la fai portare in camera insieme a un drink. Davvero lo accettiamo ancora? E perché i loro genitori lo permettono? Siamo stanche. Ogni giorno ci arrabbiamo per i femminicidi, per gli stupri, per le pubblicità sessiste, per le offese alle ministre giudicate per i loro corpi e abiti. Ogni giorno, stanche di tutto questo, continuiamo a chiedere rispetto. E allora perché un programma come X Factor che parla ai giovani e si è sempre distinto per essere progressista, gay friendly e dalla parte delle donne ha scelto di legittimare un personaggio come Sfera Ebbasta e quindi i suoi messaggi misogini? È ora di ribellarsi e smettere di nascondersi dietro il classico paraculo «è arte». Ebbasta: è davvero il caso di dirlo.

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