Sessismo

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6 Giugno Giu 2019 1640 06 giugno 2019

Chiamarli X-Men è sessista?

Il collettivo di supereroi creato nel 1963 è pieno di donne potentissime come la Jean Grey di Dark Phoenix. Eppure il suo nome è declinato solo al maschile. 

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X Men Nome Sessista

Per anni l'universo cinematografico degli X-Men ha ignorato e bistrattato il suo personaggio più potente. Jean Grey, la mutante di livello omega che con la sua mente può fare praticamente tutto e ha raggiunto lo stato di semi-divinità, ha passato la prima trilogia di film a vestire i panni della damsel in distress, con i suoi colleghi maschi costantemente alle prese con la necessità di rimediare ai suoi casini e a tirarla fuori dai guai, fino al tragico epilogo di X-Men Conflitto Finale. Ora la saga svolta con Dark Phoenix, un film in cui finalmente Jean esprime tutto il suo straordinario potenziale. Nel mondo dei mutanti guidati da Charles Xavier e Magneto, le donne sono sempre più importanti, eppure resta un problema di fondo: il nome del collettivo. Gli X-Men sono nati nel 1963 dalle menti di Stan Lee e Jack Kirby, e inevitabilmente quel “men” che sembra ignorare totalmente le i personaggi femminili riflette gli stereotipi di un epoca in cui buona parte delle professioni che prevedevano azione e potere erano declinate al maschile. Col tempo, però, le cose sono cambiate.

UN TEMA DIBATTUTO SUL WEB

Da qualche tempo, qualcuno inizia a lamentarsi e a chiedersi perché un collettivo di uomini e donne dotati di poteri ugualmente impressionanti debba portare il cromosoma Y nel suo nome. Tra i commenti a un suo articolo per Esquire condiviso sul suo profilo Facebook, la scrittrice Giulia Blasi si è soffermata sull'argomento: «C'è anche tutta la sezione X-Men (MEN, per l'appunto). Dove sono presenti vari personaggi femminili autonomi e interessanti. Ma comunque: MEN».

Sono sola in una casa senza wi-fi o Sky. Non posso parlare. Ho annullato la lezione di oggi pomeriggio per riposare le...

Geplaatst door Giulia Blasi op Dinsdag 30 april 2019

Il tema appare anche su diversi forum specializzati online. Per esempio, un utente pone la questione su comicvine.gamespot.com, e qualcuno prova a rispondere. «Beh, è sessista, ma perché l'inglese è una lingua completamente dominata dal maschile (in termini delle sue rappresentazioni ideali)». Un altro replica ai tanti che ironizzano sulla discussione: «Adoro come tutti sembrino snobbare il tema, ma nella vita reale questo è un problema fondamentale. Sì, le donne degli X-Men sono alla pari dei personaggi maschili, e questo vale anche per le poliziotte e le vigilesse del fuoco. Se questo non è un problema e loro sanno che il loro contributo è identico a quello dato dagli uomini, perché dobbiamo cambiare il titolo delle loro professioni? Si tratta della semplice constatazione che questi siano lavori da maschio? Ecco perché chiamarli X-Men equivale a identificarla come una professione maschile».

ANCHE FILM E FUMETTI FANNO AUTOIRONIA

Cambiare nome al franchise, oggi, appare impossibile, ma la Marvel, che da tempo ha avviato una encomiabile politica di inclusione della diversità nei suoi prodotti, si è accorta da tempo dell'incongruenza e continua a giocarci nei fumetti. I film della 20th Century Fox ci hanno messo un po' di più ma ci sono comunque arrivati. Proprio in Dark Phoenix, il personaggio di Mystica, interpretato da Jennifer Lawrence, pronuncia parole chiarissime nel corso di un discorso con Charles Xavier (James McAvoy): «Qui le donne continuano a salvare gli uomini. Forse dovremmo pensare di cambiare il nome in X-Women».

DEADPOOL PALADINO FEMMINISTA

L'argomento è trattato, seppur con taglio ironico, anche nel secondo capitolo di Deadpool. A farlo è lo stesso protagonista, in almeno due circostanze. Nel primo caso, dovendo formare un suo team di supereroi, Deadpool dice: «Siamo uomini e donne, non ci chiameremo X-Men, ma ci chiameremo X-Force». Nel secondo, rivolgendosi a Testata Mutante Negasonica, una mutante donna e omosessuale, le dice: «Voi non siete X-Men, siete X-People». Insomma, il vaso di Pandora è scoperchiato e il futuro appare tutto da scrivere. Dark Phoenix è l'ultimo film della saga prodotto da 20th Century Fox, poi i diritti torneranno alla Marvel, e quindi alla Disney. E Victoria Alonso, produttrice dei Marvel Studios, lascia le porte aperte persino a un clamoroso rebrand: «È divertente che vengano chiamati X-Men più che altro perché ci sono un sacco di donne in quel team, quindi mi pare una denominazione un po' datata. Comunque non so cosa accadrà, si sono appena uniti alla famiglia, l’ultimo film fatto con 20th Century Fox sta uscendo ora al cinema… solo il tempo potrà darci una risposta».

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