29 Maggio Mag 2019 1347 29 maggio 2019

Morgan rispolvera Battisti che cantava la violenza sulle donne

Alle Battle di The Voice of Italy il coach sceglie di far esibire Diablo e Violet nel brano Cosa succederà alla ragazza. La storia, il significato e il testo della canzone del 1992. 

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The Voice Of Italy Morgan Lucio Battisti Cosa Succederà Alla Ragazza

Morgan è sempre Morgan. E chi ha visto la puntata del 28 maggio di The Voice of Italy ha ritrovato nelle sue scelte musicali la ricercatezza e l'anarchia che l'aveva distinto anche durante le edizioni in cui era giudice ad X Factor. Tra i brani che il cantautore ha scelto di affidare ai due dei suoi ragazzi durante la fase delle Battle ci ha colpito in particolare Cosa succederà alla ragazza, una canzone di Lucio Battisti, non del Battisti pop che ogni italiano conosce, ma del Battisti «moderno e d'avanguardia degli Anni '90». Il tema del pezzo che poi hanno riscritto e interpretato Violet e Diablo «è complicato», ha detto il coach. «È la violenza carnale. Oggi tutti parlano della violenza sulle donne, ma nessuno lo fa così. È un testo che fa paura, quasi horror». Impressione che ha avuto anche Diablo: «È come l'argomento venga affrontato con semplicità, freddezza e crudeltà che fa effetto». Violet ha spiegato che a sorprenderla del brano è la violenza così esplicita: «Morgan ci ha dato un bel compito, una responsabilità: è problema molto attuale e molto importante. Se ne parla tanto, ma mai in questo modo. Non possiamo pretendere che le vittime lo facciano in questa maniera».

La versione originale della canzone è contenuta nel penultimo album della carriera di Battisti che si intitola appunto Cosa succederà alla Ragazza uscito nel 1992. A scrivere i testi delle otto tracce Pasquale Panella con il suo tipico stile che mescola quotidianità ed elementi filosofici. Come succede appunto anche nel brano scelto da Morgan. Brano che, secondo alcune interpretazioni, non racconterebbe solo la violenza di genere, ma anche, e soprattutto, l’ansia che una donna può provare nella sua vita di tutti giorno sentendo su di sé il peso dei desideri e delle aspettative (patriarcali) degli uomini e della società.

IL TESTO DELLA VERSIONE ORIGINALE DI LUCIO BATTISTI

L'alba, la barba, la curva della gola,
Rasoiate che sono orli di gonna.
La luce ha ancora sonno ma si dà
Un tono da ostetrica che è urgente.
Apre gli occhi sul mondo partoriente ed è a disposizione
L'alba, la barba, presa con le buone.
Offrire la gola al tocco leggero, l'alba la lanolina candida
Gli uccelli appostatissimi nell'aria,
Come i chiodi senza quadri, alle pareti;

Ed è ancora mattina.
I pesci pesci pesci i pori pori,
Cosa succederà alla ragazza,
Vede i pori con le corna come i tori;
Le corna curve sono due ferventi trafficanti a bassa voce
Sotto la croce, sotto la croce,

Nel loro dialetto antico, nel loro diletto pratico,
Che la vogliono fare bollire,
Che la vogliono suonare, appesa al campanile.

Che la vogliono ricoprire di cioccolata,
Che la vogliono servire in bocca,
Ad una bocca sterminata di forno:
Che cosa le tocca,
Sentire che cosa.

Allora ricordarsi di fare delle pose delle fotografie:
Che possono sempre servire,
E non se ne parli più.

Gesù, Gesù che non se ne parli più
Gesù, Gesù
Ed è ancora mattina,
Tutti sono pronti a bere qualcosa;
E poi si riprende fiato, per fare le bolle acustiche.

Che la vogliono olio e limone;
Che la vogliono aggiustare:
Entriamo in un portone...

Che la vogliono un po' scoperta per accertare;
Che la vogliono nell'ascensore,
Per implorarla da che piano a che piano,
Acquetta, fuochino;
La gloria all'ottavo.

Che la vogliono ricoprire di cioccolata,
Che la vogliono servire in bocca,
Ad una bocca sterminata di forno:
Che cosa le tocca, sentire che cosa.

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