Me Too Times Up

#MeToo

30 Aprile Apr 2019 1141 30 aprile 2019

Quando Bernardo Bertolucci disse no a Cannes per paura di #MeToo

Relativamente alla discussa scena di Ultimo Tango a Parigi. A maggio 2018, pochi mesi prima della sua morte, il film fu restaurato ma il regista non volle portarlo al festival francese: «Sto già soffrendo molto».

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È passato esattamente un anno da quando a maggio 2018 la copia restaurata di Ultimo tango a Parigi veniva proiettata in anteprima mondiale al teatro Petruzzelli di Bari alla presenza di Bernardo Bertolucci e del curatore del restauro, il direttore della fotografia Vittorio Storaro. Sarebbe stata l'ultima apparizione del maestro, morto a Roma il 26 dicembre 2018. E un anno dopo quel restauro di cui si parò molto, il direttore del Bif&st, Felice Laudadio rivela un particolare inedito non da poco su quell'evento e sul perché il restauro del capolavoro destinato a Cannes sia approdato invece a Bari: c'entra il movimento #MeToo. E la tanto celebre quanto discussa scena in cui Paul (Marlon Brando) usava violenza contro la giovanissima Jeanne (Maria Schneider).

BERTOLUCCI SI OPPOSE A CANNES: «STO GIÀ SOFFRENDO MOLTO»

«Avevamo pensato, con il Centro Sperimentale di Cinematografia, di presentare il restauro del film a Cannes prima di una nuova uscita per la quale si erano già prenotate per maggio ben 158 sale solo in Italia. Quando lo annunciammo a Bertolucci era già marzo, si oppose strenuamente poiché pensava che, con il movimento #MeToo da poco emerso, sarebbero sorte nuove polemiche attorno alla famosa scena del burro. Sto già soffrendo tanto e non vorrei stare peggio, disse allora il regista. I tempi erano però davvero stretti», continua Laudadio, «e allora il suo ufficio stampa suggerì che l'anteprima mondiale avrebbe potuto svolgersi qui a Bari, al Teatro Petruzzelli. Bertolucci disse subito di sì e io naturalmente ne fui felice».

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