14 Aprile Apr 2019 1502 14 aprile 2019

Le quattro grandi donne di Game of Thrones

Daenerys, Cersei, Sansa e Arya. Ecco come si sono evoluti nel corso della serie, dalla violenza al potere, ribaltando gli stereotipi di una società patriarcale.

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Game Of Thrones Donne

È stato accusato di sessismo e misoginia, criticato per la presenza eccessiva di scene di nudo e sesso estremo, di prostituzione e prevaricazione maschile, persino di stupri dipinti forse un po' troppo alla leggera. Eppure è difficile trovare un prodotto televisivo o cinematografico che ruoti attorno al genere fantasy-medievale e sia più "femminista" di Game of Thrones. A muovere i fili nella guerra dei sette regni e nel grande gioco per salire sul Trono di Spade, sono le donne. Donne forti e risolute, temute e rispettate, ciniche e spietate, clementi e sagge. Donne che nei loro percorsi sono costrette ad affrontare e superare traumi, a ribaltare le logiche maschiliste di una società patriarcale, a combattere contro la società prima ancora che contro nemici armati. Quindi benvengano le Daenerys, le Cersei, le Sansa e le Arya attorno alle quali ruoterà anche l'ottava e ultima stagione di Game of Thrones, in onda a partire da domenica 14 aprile. E ben venga il dibattito sull'approccio della serie al genere femminile.

DAENERYS, LA MADRE DEI DRAGHI

È donna, per esempio, la principale indiziata a salire sul Trono di Spade al termine dell'ultima stagione. Daenerys Targaryen ha la forza del fuoco dei suoi tre draghi ma è una leader clemente e giusta. Figlia più giovane del Re Folle Aerys II, dovrebbe regnare su Westeros per diritto di discendenza se il padre non fosse stato detronizzato e ucciso da Jaime Lannister. Daenerys ha in sé la nobiltà e il potere arcaico della sua famiglia ma anche la capacità di utilizzarli con saggezza. La sua storia è fatta di abbandoni, abusi e lutti. Il fratello Viserys la vende in moglie al signore de Dothraki Khal Drogo per assicurarsi il suo appoggio militare, la prima notte di nozze viene stuprata in quella che è probabilmente la più controversa delle scene di tutta la serie, anche per una trasposizione non troppo fedele al libro (in cui invece il rapporto sessuale tra i due appare ben più delicato e consenziente), ma la sua indole fragile si trasforma nel momento in cui è lei a prendere il controllo del rapporto sessuale con Drogo, della sua vita, persino delle orde Dothraki che la seguono, benché donna, alla morte del marito. Libera schiavi, alterna clemenza e severità nei confronti dei suoi nemici, si circonda di consiglieri e di una corte di uomini con cui ha rapporti sessuali assolutamente liberi da ogni vincolo e imposizione sociale. Autentica femmina alfa, Daenerys ha un carisma naturale che le permette di raccogliere consensi e che forse è la sua vera arma, ancora più dei draghi di cui è “madre”.

CERSEI, LA REGINA SPIETATA

A fare da contraltare a Daenerys è la figura di Cersei Lannister, discendente della famiglia più ricca di Westeros, sorella e amante di Jaime, da cui ha tre figli (due maschi e una femmina) durante il suo matrimonio con il re Robert Baratheon. Intelligente e scaltra, Cersei si ritiene (a ragione) la legittima erede del padre Tiwyn, ma è imprigionata in una società maschilista e patriarcale. Così sfrutta il suo essere donna per ottenere potere. Lo fa attraverso il matrimonio con re Robert Baratheon e una serie di trame che, alla morte di questo, ordisce per permettere ai figli di ereditare il trono sotto la sua reggenza. L'ambizione di Cersei non cessa però nemmeno dopo la morte dei figli. Volitiva e determinata, è pronta a ogni tipo di inganno e persino a sacrificare l'amore per il fratello Jaime, sempre più succube di lei. Il rapporto incestuoso con lui e la sua volontà di potere la rendono vittima della persecuzione da parte di una gerarchia ecclesiastica al vertice della quale lei stessa ha collocato un sacerdote particolarmente oltranzista ed estremista, l'Alto Passero. Iconica la sua camminata della vergogna tra due ali di sudditi che la ricoprono di insulti e sputi mentre completamente nuda fa ritorno a piedi dalla sua cella verso la Fortezza Rossa. Eppure le sue più grandi rivali sono tutte donne: Margaery Tyrell e la nonna Olenna prima, Daenerys Targaryen poi.

SANSA STARK, INDURITA DAGLI EVENTI

La giovane Sansa è una ragazza che sogna una vita di agi e lussi, discendente di una stirpe nobile ma votata alla frugalità, è affascinata dal luccichio di Approdo del Re e dalla possibilità di sposarsi con Joffrey Baratheon, l'erede al trono di Westeros. È una giovane donna impreparata alle avversità della vita che scoprirà la violenza, la tortura, le angherie di un marito tanto giovane quanto follemente sadico. Manipolata da Cersei si mette contro la propria famiglia e assiste alla morte del padre per decapitazione. Costantemente molestate da Petyr Baelish, l'uomo che non ha potuto avere sua madre e ora brama lei, ma è disposto a venderla pur di perseguire i propri interessi personali, incappa in una serie di matrimoni combinati che subisce passivamente, prima con Tyrion Lannister (che però la rispetta e protegge), poi con Ramsay Bolton, un uomo ancora più sadico e violento di Joffrey, che la stupra e picchia quotidianamente. Quando sembra aver perso tutto, Sansa trova però la forza di risollevarsi e ribellarsi al proprio destino, riconquistando Grande Inverno e prendendo in mano le redini del Regno del Nord, che continua a governare, seppur da reggente, anche dopo il ritorno del fratellastro Jon Snow. Con difficoltà riesce persino a ricostruire un rapporto con la sorella Arya, con cui si coalizza per sconfiggere il viscido Petyr Baelish, condannato a morte per le sue innumerevoli trame.

ARYA STARK, LA BAMBINA CHE GIOCAVA CON LE ARMI

Arya è forse il personaggio femminile più forte di tutta la serie. Fin da bambina dimostra una profonda riluttanza nei confronti dei ruoli di genere, rifiutandosi di comportarsi come una principessa e preferendo ricevere l'addestramento dei fratelli. Impara a tirare con l'arco e di scherma, si getta nelle risse, non tollera le angherie. Seppur giovanissima, è la prima a intuire che le cose per la sua famiglia si stanno mettendo male, fuggendo da approdo del Re. Dopo aver visto morire il padre, decide di compilare una lista di persone da uccidere. Il suo tentativo di ricongiungersi alla propria famiglia e vendicarla è un viaggio di formazione del tutto peculiare in cui Arya prima si sforza di cancellare la propria identità e il suo passato per poter entrare negli Assassini senza Volto di Braavos, poi recupera orgogliosamente la propria storia e il proprio io, affermando con forza il suo nome e quello della sua famiglia, con cui tenta nuovamente di ricongiungersi. Dominante in ogni rapporto che instaura con gli altri personaggi, resiste con la la sua personalità a ogni tipo di angheria (fino alla perdita della vista) e alla forza bruta del Mastino, per cui arriva persino a provare compassione e forse addirittura un timido e confuso affetto. Il suo percorso di affermazione della propria identità la porta a incontrare nuovamente la sorella Sansa e scontrarsi con lei, in un confronto in cui emergono vecchi rancori mai sopiti e da cui si ricostruisce un legame comunque profondo. L'Arya che sembrava interessata esclusivamente alla vendetta e pronta a dimenticare tutti gli affetti di un tempo, diventa in realtà cruciale per la risalita della sua famiglia e la riconquista del pieno controllo su Grande Inverno.

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