27 Marzo Mar 2019 2003 27 marzo 2019

Chi è Marina Confalone, in nomination ai David di Donatello 2019

Scoperta da Eduardo De Filippo, ha alle spalle una solida carriera. Ha già vinto il premio quattro volte, ora è candidata per Il vizio della speranza.

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Marina Confalone David Di Donatello 2019

Marina Confalone è candidata al David di Donatello come migliore attrice non protagonista per la sua interpretazione in Il vizio della speranza, di Edoardo De Angelis. Nata a Napoli il 2 giugno del 1951, vanta una filmografia lunghissima e di altissimo livello. Dopo aver debuttato a teatro con la compagnia di Eduardo De Filippo, ha potuto crearsi una solida carriera da caratterista, venendo diretta da alcuni tra i più grandi registi della storia del cinema italiano. Ha infatti lavorato con Steno (Febbre da cavallo, 1976), Federico Fellini (La città delle donne, 1980), Mario Monicelli (Il marchese del Grillo, 1981; Parenti serpenti, 1992; Panni sporchi, 1999), Luciano De Crescenzo (Così parlò Bellavista, 1984; Croce e delizia, 1995), Lina Wertmuller (Io speriamo che me la cavo, 1992). Ha recitato al fianco di mostri sacri della recitazione come Alberto Sordi, Paolo Villaggio, Gigi Proietti, Roberto Benigni. Il suo talento è maturato nel corso degli anni, con l'accrescere dell'importanza e della profondità dei ruoli che le venivano assegnati. Così sono arrivati ben quattro David di Donatello (tre da migliore attrice non protagonista per Così parlò Bellavista nel 1985, Arriva la bufera nel 1993, La seconda volta nel 1995, uno da attrice protagonista per Incantesimo napoletano nel 2002), un Nastro d'Argento (Così parlò Bellavista), un Ciak d'Oro (migliore attrice non protagonista per La parola amore non esiste, nel 1998) e un Premio Ubu (Migliore attrice non protagonista nel 1980). Quando vinse il David come migliore attrice protagonista nel 2002 il suo ringraziamento andò a Eduardo De Filippo, che l'aveva scoperta e fatta crescere a teatro al suo fianco. Per realizzare il suo sogno e fare l'attrice andò contro la volontà del padre cartolaio, con cui non parlò per 18 anni.

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