25 Febbraio Feb 2019 1236 25 febbraio 2019

Agli Oscar 2019 aumentano le donne premiate

Al Dolby Theatre continuano a dominare gli uomini, ma tra i vincitori ci sono state più figure femminili rispetto all'edizione precedente. Ecco chi ha portato a casa una statuetta.

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Oscar 2019 Vincitori Donne

Non siamo ancora alla parità di genere, ma a piccoli passi ci stiamo avvicinando. Almeno questa è la speranza. Se Olivia Colman (miglior attrice protagonista) e Regina King (miglior attrice non protagonista) hanno portato a casa due statuette che, per forza di cose, non potevano che andare a una figura femminile, complessivamente sul palco del Dolby Theater sono stati premiati 36 uomini e 15 donne, in alcuni casi in più di una categoria: nel 2018 le donne erano state appena sei, mentre gli uomini 34.

UNA DONNA CANDIDATA OGNI TRE UOMINI

L’aumento dunque è stato notevole e, per certi versi, inaspettato. Se escludiamo le categorie ‘gender’ (ovvero quelle dedicate agli attori), complessivamente le donne avevano raccolto 53 nomination a fronte delle 159 ottenute dai colleghi maschi: in pratica, il 25% del totale. Una percentuale che poco si discostava da quella dell’edizione precedente, 23,73%, frutto di 47 candidature femminili distribuite in 17 categorie. Tutto questo nonostante nel 2019 le donne fossero state ignorate in ben cinque categorie: regia, fotografia, colonna sonora, montaggio ed effetti speciali (qui per l’Oscar correvano addirittura 20 uomini), a fronte delle tre categorie ‘women free’ dell’anno precedente. Almeno, fin dall’inizio sapevamo che una statuetta sarebbe finita in mani femminili. Per i migliori costumi erano state infatti nominate quattro donne: un po’ a sorpresa, ha vinto Ruth Carter per Black Panther, superando Alexandra Byrne (Maria regina di Scozia), Mary Zophres (La ballata di Buster Scruggs) e Sandy Powell (La Favorita e Il ritorno di Mary Poppins).

TUTTE LE ALTRE STATUETTE

Tre invece le categorie in cui erano presenti più donne che uomini: trucco, documentario, cortometraggio d’animazione. In tutte e tre hanno vinto delle donne. Rispettivamente, Kate Biscoe e Patricia DeHaney per Vice, Elizabeth Chai Vasarhelyi e Shannon Dill per Free Solo, Becky Neiman-Cobb e Domee Shi per Bao. Sole, contro cinque colleghi erano invece Melissa Berton e Rayka Zehtabchi: ma il miglior cortometraggio documentario è stato proprio il loro Period. End of Sentence. Le altre donne a portarsi a casa una statuetta sono state poi Lady Gaga (miglior canzone, Shallow da A Star is Born), Jaime Ray Newman (cortometraggio, Skin ), Nina Hartstone (montaggio sonoro, Bohemian Rhapsody) e Hannah Beachler (scenografia, Black Panther). Infine, merita un applauso la nostra Sara Pichelli, che grazie alla vittoria di Spider-Man: Un nuovo universo nella categoria film d'animazione si è portata a casa un piccolo pezzo di Oscar.

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