Femminismo

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25 Febbraio Feb 2019 1532 25 febbraio 2019

Billy Porter ha sfidato le convenzioni indossando una gonna agli Oscar

L'attore ha sfilato sul red carpet avvolto in una sontuosa sottana di velluto abbinata a una giacca da smoking. Un affronto alle tradizionali regole per rivendicare il diritto di esprimersi liberamente. 

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Billy Porter Oscar 2019

La 91esima edizione degli Academy Awards ha svelato i suoi vincitori domenica 24 febbraio. I premi delle categorie più prestigiose sono andati a Rami Malek e Olivia Colman, migliori attori protagonisti rispettivamente per Bohemian Rhapsody e La Favorita, e ad Alfonso Cuaron che ha guadagnato il titolo di miglior regista per Roma. Come ogni anno, era grande la curiosità per i discorsi di ringraziamento, ma chi si aspettava il solito sfondo femminista nelle parole dei vincitori, questa volta sarà rimasto rimasto deluso. Pensieri intensi ed emozionanti sì, ma abbastanza discostanti dalle precedenti cerimonie. Un segno coraggioso di rottura delle regole è stato invece quello di Billy Porter, star della serie tv di Netflix Pose. L’attore ha sfilato lungo il red carpet indossando uno sfarzoso completo firmato Christian Siriano composto da un’ampia gonna a ruota di velluto e una giacca da smoking realizzata su misura. Una scelta che ha sfidato il rigido codice di abbigliamento hollywoodiano giocando con il concetto di mascolinità. Nonostante potesse essere un rischio, l’outfit ha riscosso un notevole successo e lo stesso interessato, su Instagram ha voluto dire la sua. «Chiamatemi Cenerentolo», ha ironicamente commentato in un post che lo ritraeva seduto e avvolto nell’ampiezza del suo abito.

UNA SCELTA LEGATA ALLA SUA STORIA PERSONALE

Porter, in una intervista a Vogue, ha scavato nelle sue memorie personali prima di arrivare alla spiegazione del look degli Oscar, richiamando l’attenzione sulla difficoltà che ha avuto nell'esprimere la sua vera identità. «Quando sei nero e gay, la tua mascolinità è in questione. Ho affrontato molta omofobia in relazione alle mie scelte di abbigliamento», ha dichiarato l’attore che, grazie al ruolo in Pose, ha avuto la possibilità di essere invitato ad eventi importanti, potendosi servire della sua stessa immagine per veicolare un messaggio, rivolto soprattutto a tutti quei giovani che faticano a manifestare la propria essenza. «Le donne si presentano ogni giorno in pantaloni, ma nel momento in cui un uomo indossa un vestito, le acque si separano». Non una critica la sua, ma piuttosto una triste constatazione riguardo all’incapacità dei colleghi dello spettacolo di osare. «Gli attori hanno paura di giocare, perché se si presentano come qualcosa al di fuori dello status quo potrebbero non ottenere quel lavoro maschile da supereroe».

FAMOSO PER GLI OUTFIT ECCENTRICI

Questa non è stata la prima apparizione anticonformista per Billy Porter. Ai Golden Globes aveva optato per un mantello fucsia, indossato sopra un completo giacca e pantaloni e realizzato da Randi Rahm. Uno stile che nasconde, in realtà, un significato politico che si allaccia alle battaglie dell’attore per i diritti della comunità Lgbt. Diritti, in questo caso, rivendicati con eleganza e volti ad abbattere le discriminazioni sessiste che non lasciano spazio all’affermazione di genere, qualsiasi esso sia. «Alla prima prova dell’abito, mi sentivo vivo. Mi sentivo libero, luminoso e bellissimo. Che non è sempre stato il mio caso. Non mi sono sempre sentito così bene con me stesso». E ha poi concluso con l’augurio che tutti possano rispettarsi e svincolarsi da ogni pregiudizio. «Le persone saranno a disagio per il mio culo nero dentro un abito da ballo, ma non sono affari di nessuno se non miei».

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