Femminismo

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21 Febbraio Feb 2019 1320 21 febbraio 2019

Ai Brit Awards 2019 c'è più femminismo che a Sanremo

I premi musicali più prestigiosi dell'Inghilterra hanno celebrato le donne. Da Beyoncé a Jess Glynne ecco tutti i momenti girl power dell'evento. 

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Femminismo Brit Awards 2019 Donne

Tutte le amanti degli eventi musicali rimaste deluse dal poco girl power regalato dall'edizione 2019 del Festival di Sanremo possono rifarsi gli occhi e le orecchie grazie ai BRIT Awards, la rassegna che annualmente premia le migliori performance nel mondo delle sette note nel Regno Unito. In onda la sera del 20 febbraio, la versione inglese dei Grammy può infatti vantare alcuni momenti femministi che vi andiamo a raccontare seguendo la selezione fatta dalla testata Independent.

BEYONCÉ E JAY-Z E IL TRIBUTO A MEGHAN MARKLE

Beyoncé e Jay-Z si sono aggiudicati il premio come Best International Group. Non essendo presenti all'evento hanno però registrato un video per ringraziare tutti coloro che li hanno votati. E, al di là delle belle parole, quello che colpisce della clip è sullo sfondo. Si tratta di una rivisitazione della Gioconda di Leonardo da Vinci (la cui versione originale compare anche nel loro video Apeshit girato al Louvre) con protagonista Meghan Markle vestita in abiti regali.

JORJA SMITH E LA DEDICA ALLE CANTANTI ESORDIENTI

Il premio come Best Female Solo Artist è stato conquistato da Jorja Smith. La 21enne, poco conosciuta in italia, ha dedicato la vittoria a tutte le aspiranti musiciste: «Questo è per tutti noi, per le bambine e le donne che amano quello che stanno facendo. Grazie mille», ha detto.

THE 1975 CONTRO LA MISOGINIA MASCHILE

La statuetta per la miglior band è andata invece ai The 1975. Una volta sul palco per ritirare il premio, il frontman del gruppo, Matt Healey, si è voluto esporre contro la misoginia diffusa nell’industria musicale e dello spettacolo. Per farlo, ha citato un articolo scritto su Ryan Adams dall’amica nonché vicedirettrice musicale del Guardian, Laura Snapes: «Questi atteggiamenti maschili vengono spesso fatti passare come un'attitudine di artisti 'difficili', mentre le donne che li denunciano vengono trattate come isteriche che non capiscono l’arte».

TANTE LE CANDIDATURE FEMMINILI

Tra gli ospiti della serata c'era anche Annie Mac, DJ della BBC Radio 1. Chiamata a premiare il Miglior Produttore dell'anno (Calvin Harris), la donna si è dichiarata particolarmente felice di aver dato il suo contributo in una cerimonia dove le nomination femminili erano al pari di quelle maschili. Le candidature dell'edizione 2019 sono infatti in gran parte guidate dalle donne, soprattutto per le categorie 'Miglior singolo', 'Video' e 'Breakthrough and Album'.

Annie Mac e Suki Waterhouse

JESS GLYNNE SENZA TRUCCO

Jess Glynne ha sorpreso tutti struccandosi durante la sua esibizione sulle note della canzone Thursday che invita ad accettarsi per come senza farsi condizionare della società. La cantante, vestita di bianco e accompagnata sul palco da un gruppo di donne, ha eseguito il brano seduta su una poltrona da make up e una volta arrivata al passaggio «non indosserò il trucco giovedì / perché chi sono io è abbastanza» si è tolta ciglia finte, mascara, ombretto e tutto il resto. Un gesto, ripetuto poi da tutte le sue compagne di scena, molto apprezzato dalle telespettatrici che si sono scatenate sui social network.

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