21 Febbraio Feb 2019 1227 21 febbraio 2019

La lezione di Diletta Leotta contro il sessismo di Giancarlo Dotto

A un articolo delirante del giornalista ha risposto: «Sono pronta con il telecomando nella mano sinistra e un Cosmopolitan nella destra per trovare un clichè scontato almeno quanto il suo sulle donne nel calcio».

  • ...
Diletta Leotta Giancarlo Dotto Sessismo Calcio

Lo abbiamo detto: questa settimana il calcio si è riscoperto più sessista che mai. Dalla sospensione della Rai di Fulvio Collovati dopo le sue uscite infelici a Quelli che il Calcio alle dichiarazioni di Billy Costacurta su Wanda Nara e il pessimo trattamento delle Iene nei confronti della mamma di Nicolò Zaniolo. Un quadro che già molto sconfortante anche senza l'intervento del giornalista sportivo Giancarlo Dotto, che ha abbassato ancora il poverissimo dibattito maschile scrivendo, sul Corriere dello Sport: «Smette di esistere, la presunta femmina, appena piazza un microfono sotto il becco di un calciatore, figuriamoci se gli fa una domanda che più congrua non si può sul ruolo o sulla prestazione. Non potrei mai fare sesso e meno che mai amor cortese con una femmina che il calcio parlato lo fa di mestiere». Ma non si ferma qui: «Arrivo a detestarla, per quanto si sottrae al dovere estetico ed etico della differenza, precipitando nell’aberrazione della citazione maschile». Diletta Leotta, che fa la giornalista sportiva da anni - convivendo con critiche, battute squallide e commenti sessisti -, ha deciso di rispondere per le rime al delirante articolo di Dotto.

«SONO COSÌ BRAVA NEL MIO MESTIERE DA INFASTIDIRE LA PENNA DI DOTTO»

«A quanto pare, sono capace di fare il mio mestiere così bene che la mia professionalità fa arricciare il naso – o venire la pelle d’oca - a una delle penne più affermate del giornalismo sportivo: Giancarlo Dotto», ha esordito nella lettera inviata a Dagospia con la quale lo ha elegantemente rimesso al suo posto. Leotta ha ricordato al signore che si occupa di sport e calcio in tv da sei anni, e non considera questi ultimi il suo hobby del week-end. «Né farei mai un lavoro senza averne la più pallida nozione, come Dotto sostiene. Faccio semplicemente il mio lavoro e lo faccio da anni con passione e puntualità e sì anche con un tocco di femminilità, che non guasta, e che per fortuna a volte mi fa prendere le distanze da certe situazioni paradossali che possono verificarsi a bordo campo o in uno studio, dove, ci sono personalità o giornalisti dai facili giudizi e dalle maniere da uomo non proprio moderno». Leotta poi specifica di non essere ovunque come lui sostiene, ma di essere solo su Dazn.

TELECOMANDO E COSMPOLITAN: CLICHÈ SCONTATO COME IL SUO

E conclude brillantemente: «Comunque, caro Dotto(re) di calcio, che da oggi sarà ufficialmente il mio guru in materia sportiva, sono pronta con il telecomando nella mano sinistra e un Cosmopolitan nella mano destra – per trovare un clichè scontato almeno quanto il suo sulle donne del calcio - per gustarmi la sua prossima trasmissione sportiva, dove avrei solo da imparare dalle sue ultime teorie sulle tattiche di gioco. Mi verrà sicuramente voglia di prendere un'altra laurea sempre da lei ispirata: magari con una tesi sulla discriminazione di genere nel mondo del lavoro. Tema sempre triste ma ahimè sempre in voga».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso