30 Gennaio Gen 2019 1859 30 gennaio 2019

Chi è Francesca Montinaro, la scenografa del Festival di Sanremo 2019

Ritorna al timone, dopo sei anni, la prima donna che ha rivestito questo ruolo sul palco dell'Ariston. Scopriamola.

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Scenografia Sanremo 2019 Francesca Montinaro

Con il Festival di Sanremo 2019 alle porte, sono tante le indiscrezioni che, come di consueto, alimentano la curiosità del pubblico. Alla guida della 69° edizione riconfermato Claudio Baglioni, affiancato da Virginia Raffaele e Claudio Bisio. Un trio promettente, supportato dall’alternarsi di ospiti e cantanti in gara. E tra il team che lavora duramente per garantire il successo del Festival, spicca un nuovo nome. Quello di una donna di grande esperienza che curerà, quest’anno, la scenografia dell’Ariston.

CHI È FRANCESCA MONTINARO

Nel 1988 si laurea alla Accademia delle Belle Arti di Roma, dove anni dopo tornerà ad insegnare. Di rinomata creatività e abilità artistica, lavora fin da subito per i palinsesti più importanti (Mediaset, Rai, La7), collezionando una serie di ottimi riconoscimenti. Usa la televisione, scatola di immagini per eccellenza, come mezzo diretto per entrare in contatto con il pubblico. Tra le trasmissioni per cui ha lavorato ci sono Le Invasioni Barbariche, Vieni via con me, Piazzapulita e, naturalmente, i Festival di Sanremo. Il suo lavoro verte sulla creazione di suggestioni visive che fanno della scenografia un’esperienza coinvolgente per chi guarda. E la stessa filosofia si ritrova nelle installazioni. La Montinaro, infatti, è autrice di di altre opere interattive, alcune delle quali, sono state esposte alla 54° Biennale di Venezia. Una carriera ricca di soddisfazione che trova ispirazione da grandi personalità artistiche. Dalla famiglia Bibiena (generazione di scenografi di fama mondiale) ai più contemporanei Burri e Fontana, l’intento è quello di trasmettere una cifra stilistica pulita che evita il superfluo.

LA PRIMA SCENOGRAFA DONNA ALL'ARISTON

Non è la prima volta che l’artista firma l’allestimento del Festival. Nel 2013, è stata la prima donna a curare la scenografia di Sanremo, in un compito che evidentemente prediligeva la competenza maschile. Con Fabio Fazio alla conduzione, l’ispirazione arrivava dal taglio di Lucio Fontana come metafora di una società spaccata e con una allusione anche alla rottura delle consuetudini «maschiliste» fino a quel momento adottate e per le quali ha guadagnato un primato. Il concetto ricorrente nei suoi numerosi lavori, come rivela lei stessa in una intervista al Corriere, è quello dell’essenzialità come potente sostituta di soluzioni esplicite e decorative.

IL RITORNO AL FESTIVAL DI SANREMO

Dalle dichiarazioni del direttore artistico e della Montinaro, l’intenzione, per questa edizione, è quella di rivoluzionare lo spazio ricreando un concetto di armonia, per ridare respiro al «palco ridotto dell’Ariston, poco contemporaneo rispetto a quello che è diventata la rappresentazione della musica oggi», come spiega al Corriere. Complici di questa trasformazione sono, senza dubbio, la fotografia e la regia. Un triangolo imprescindibile per la buona riuscita dell’allestimento. Senza la macchina scenica nascosta, non sarebbe stato possibile creare una innovativa profondità di campo. Al centro della scena ci sarà un trampolino che fluttua tra le nuvole, l’allegorico coraggio di seguire e realizzare i propri sogni. Mentre molti elementi resteranno solo accennati, la scalinata non perderà la sua importanza, così come l’orchestra, posizionata in una sorta di «golfo mistico», farà dei musicisti gli impliciti custodi del palcoscenico.

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