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21 Gennaio Gen 2019 1827 21 gennaio 2019

Emma Stone su #MeToo: «Noi donne dobbiamo cercare la nostra voce»

Intervistata da Io Donna, l'attrice ha parlato del nuovo vento di cambiamento e del gender pay gap: «Non ricevere lo stesso compenso di un uomo è semplicemente ridicolo».

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Emma Stone Metoo

Birdman, La La Land, La battaglia dei Sessi, e ora La Favorita. Emma Stone a soli 30 anni è una delle attrici più richieste a Hollywood, che nel 2017 è stato travolto dallo scandalo Weinstein, ma dove il gender pay gap è ancora una realtà. L'attrice ne ha parlato in un'intervista rilasciata a Io Donna: «Non ricevere lo stesso compenso quando si fa lo stesso lavoro è semplicemente ridicolo», ha detto Stone, che non ha dubbi sul fatto che «una donna un gradino più su dell’uomo cui è legata» è vista come «una minaccia» a livello sociale. «Lui deve essere quello che porta a casa i soldi e ne deve guadagnare più di lei. Ma le cose stanno cambiando». E l'attrice premio Oscar per La La Land ha le idee chiare sul vento di cambiamento iniziato sulla scia dello scandalo molestie e continuato grazie ai movimenti #MeToo e #TimesUp.

«DOBBIAMO ESSERE PIÙ SICURE DI NOI STESSE»

«Se è vero che gli uomini devono accettarlo, è altrettanto vero che le donne devono trovare la propria voce. Dobbiamo essere più sicure di noi stesse: #MeToo va in quella direzione. Io sto ancora cercando la mia voce: forse perché sono stata educata così, ma non mi sono ancora liberata della mia insicurezza», ha ammesso l'attrice, spiegando di avere però un desiderio: «Vorrei essere nella posizione di parlare con grande scioltezza anche in una stanza piena di uomini. O quando si accende un registratore. Sto ancora cercando di capire come si fa. Il più delle volte mi assale la paura». «Perché la mia voce dovrebbe importare a qualcuno?», vorrebbe smettere di chiedersi, perché «ogni voce è interessante. E se sono spaventata da qualcosa vorrei avere la libertà di rivelare che lo sono».

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