16 Gennaio Gen 2019 1746 16 gennaio 2019

La pericolosa ambiguità di 'You' e i 14 anni di Millie Bobby Brown

L'attrice ha dato un'interpretazione preoccupante della serie tv, scambiando lo stalking con il romanticismo. Ed è stata travolta dalle polemiche sui social. Ma un'adolescente non ha il diritto di essere 'infantile'?

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Millie Bobby Brown You Polemiche

Da idolo delle folle a oggetto di feroci critiche. A Millie Bobby Brown è bastato un video su Instagram per fare questo passo. Motivo del contendere una sua interpretazione di You, la serie tv trasmessa da Netflix che racconta la storia di Joe Goldberg (interpretato da Penn Badgley), manager di una libreria di New York che si innamora di Guinivere Beck (Elizabeth Lail) e ne diventa lo stalker. Un sociopatico anche piuttosto pericoloso in cui la Undici di Stranger Things vede un giovane ragazzo innamorato. «Non è inquietante, è solo innamorato», ha spiegato Millie in una delle sue Instagram Stories. Un'interpretazione errata e preoccupante che le è costata accuse di essere «stupida» e «infantile». Ora, che una ragazza che compirà 15 anni solo nel prossimo febbraio possa essere infantile non dovrebbe destare stupore. Millie Bobby Brown, però, è un personaggio pubblico, decisamente popolare, con tutti i pro e i contro del caso. È un modello di riferimento e fonte di ispirazione per le coetanee e allo stesso tempo, forse, una cartina di tornasole delle reazioni emotive delle stesse. L'attrice, infatti, non è l'unica adolescente ad aver trovato romantica la figura interpretata da Badgley, che negli ultimi tempi è stato subissato di messaggi social in cui giovanissime donne lo imploravano di diventare il loro stalker. Per non correre questo rischio forse sarebbe consigliabile che un'adolescente guardasse You con un adulto, in grado di distinguere amore e stalking.

UN ROMANTICISMO PERICOLOSO

You è un prodotto pensato per un pubblico molto giovane da cui rischia di essere frainteso. Il fatto che Joe sia un bel ragazzo, la natura stessa di fiction della narrazione, lo scorrere della trama sul filo di un romanticismo ambiguo, non contribuiscono certo a rendere chiaro il messaggio. Un'operazione, da questo punto di vista, radicalmente diversa da quella realizzata da Netflix con 13, volutamente didascalico nel suo voler mostrare ogni forma di molestia e prevaricazione sessista come devianza da stigmatizzare e rifuggire. Come scrive Liz Shannon Miller su IndieWire, «You gioca a un gioco pericoloso, ma sa di farlo»: «Il punto», prosegue la recensione, «è che in molti aspetti, Joe assomiglia al tipo d'uomo che le ragazze sognano di incontrare. Ed è esattamente così che You si appropria audacemente di alcuni tropi che qualche commedia romantica metterebbe sotto una luce adorabile, usando un linguaggio romantico per descrivere come Joe sia l'unico a vedere questa ragazza per ciò che realmente è, accoppiato alla sinistra realtà delle azioni che compie. Joe a tratti sembra un bravo ragazzo, ma è esattamente così che i non-bravi ragazzi ti raggirano».

Back e Joe, protagonisti di 'You'.

UN'AMBIGUITÀ CHE A 14 ANNI È TROPPO DIFFICILE DA CAPIRE

Una sovrapposizione di piani semantici che può sfuggire a una adolescente. Perché alla fine il punto è lì: Millie Bobby Brown è una adolescente, anche se recita in una serie di successo e si presenta ai talk show truccata, con i tacchi alti e la gonna corta, e l'aria di chi la sa lunga, ha sempre la battuta pronta, sa ammiccare a una telecamera e sembra più adulta di quanto in realtà non sia. Questa rappresentazione di Millie Bobby Brown è già stata più volte oggetto di critiche, anche aspre e feroci, da parte di una parte di pubblico che non sembra averla gradita. Persino Ariana Grande aveva ritenuto inappropriata la foto postata sul profilo Instagram dalla giovane attrice mentre baciava il fidanzatino Jacob Sartorius. Posizione severe, forse anche troppo, sta di fatto che appare evidente come alcuni abbiano perso di vista la sua età e tendano a considerarla già alla stregua di una donna adulta. Un errore che sarebbe opportuno non commettere. Millie ha 14 anni, cerchiamo di costruire un mondo che le dia gli strumenti adatti per formarsi come donna, ma lasciamole il diritto di vivere la sua adolescenza.

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