7 Gennaio Gen 2019 1105 07 gennaio 2019

Sandra Oh ha vinto un premio storico ai Golden Globes 2019

La Cristina Yang di Grey's Anatomy è la prima asiatica a vincere la statuetta come miglior attrice in una serie tv drammatica (Killing Eve) in 38 anni.

  • ...
Golden Globes 2019 Sandra Oh

Una delle protagoniste indiscusse dei Golden Globe 2019, giunti alla loro 76esima edizione, è senz'altro lei: Sandra Oh, la Cristina Yang di Grey's Anatomy. Classe 1971, nata in Canada da una famiglia di immigrati coreani, è la prima attrice asiatica in quasi quattro decenni (38 anni) a vincere la statuetta come miglior attrice in una serie tv drammatica, battendo anche la concorrenza di una di Julia Roberts, in lizza per lo stesso premio per la sua interpretazione in Homecoming. Un premio conquistato grazie alla sua interpretazione in Killing Eve, serie della Bbc che vi avevamo consigliato di vedere assolutamente. Una vittoria, quella della Oh, simbolo di integrazione. E quest'anno non è stata l'unica. «Volevo essere qui, su questo palco, questa notte, per guardare questo pubblico e essere testimone di questo momento di cambiamento. Magari potrebbe non durare per sempre, ma ora è reale», ha detto sul palco.

UN CERIMONIA ALL'INSEGNA DELL'INCLUSIONE RAZZIALE

Se nel 2018 il punto focale dei Golden Globes, come delle altre cerimonie di premiazione compresi gli Oscar, furono i diritti delle donne e i movimenti #MeToo e TimesUp appena sbocciati, quest'anno è stata l'inclusione razziale e la diversità il tema sociale più sentito durante la serata. Il tema è stato trattato spesso, ad iniziare dai discorsi di Andy Samberg e, appunto, Sandra Oh, anche presentatori della serata. La diversità ha vinto quando i premi sono andati alla stessa Sandra Oh per Killing Eve, a Mahershala Ali, migliore attore non protagonista in Green Book e a Regina King premiata per Se la strada potesse parlare. La King ha fatto uno dei pochi discorsi a contenuto politico della serata, promettendo di produrre, nei prossimi due anni solo progetti con il 50% delle donne impiegate in cast e crew. L'altro discorso importante è arrivato dall'accettazione del premio del regista di The Green Book, Peter Farrelly, che ha parlato del tema raccontando nel film la storia di un musicista nero che non poteva esprimere la sua musica per via del colore della sua pelle e di un italo-americano la cui integrazione negli Stati Uniti degli Anni '60 non è stata tanto più facile. «Temi ancora oggi presenti nella nostra società», ha detto il regista, «ecco perché certe storie sono ancora così importanti». Ma il discorso più sorprendente della serata è arrivato da Christian Bale, che nell'accettare il Globo per il migliore attore protagonista di un film comedy, con Vice, ha ringraziato addirittura il diavolo: «Grazie Satana per avermi dato l'ispirazione per interpretare questo ruolo», ha detto l'attore che con la sua consueta abilità (e anche grazie a una dieta ipercalorica che gli ha fatto guadagnare 30 chili) si è completamente trasformato, fisicamente ma anche psicologicamente, nella controversa figura di Dick Cheney, potente vice-presidente durante l'amministrazione di George W.

IL TRIONFO DI BOHEMIAN RHAPSODY

Tre Globi d'Oro sono stati assegnati a Green Book, due a Bohemian Rhapsody (il vero trionfatore di questa edizione) e due a Roma, uno solo a A Star is Born. La cerimonia dei Golden Globes ha aperto la stagione dei premi decretando i vincitori del premio istituito dall'Hollywood Foreign Press Association, che riunisce i giornalisti stranieri a Hollywood. Green book è la miglior 'comedy o musical', mentre il racconto della vita di Freddie Mercury in Bohemian Rhapsody è il miglior film drammatico. Rami Malek che interpreta Mercury è il migliore attore protagonista mentre il miglior non protagonista è Mahershala Ali per Green Book, film che vince anche per la migliore sceneggiatura. L'acclamato Roma di Alfonso Cuaron è il miglior film straniero e Cuaron il miglior regista. Delusione invece per A star is born, candidato a cinque premi ma che si deve accontentare di quello alla migliore canzone, Shallow di Lady Gaga, che perde il premio alla migliore attrice drammatica, andato a Glenn Close per The Wife. Anche Vice, che aveva dalla sua sei nomination, vince poco: migliore attore protagonista Christian Bale nei panni di Dick Cheney. Olivia Colman vince il premio per la migliore attrice brillante per il film in costume La Favorita. Sul fronte della televisione il primo vincitore assoluto della serata è stato Michael Douglas per la serie the Kominsky Method che ha vinto anche il Globo per la migliore serie brillante. The Americans, sullo spionaggio sovietico in USA durante da Guerra Fredda, giunta alla sua ultima stagione, ha vinto il premio alla migliore serie drammatica.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso