20 Dicembre Dic 2018 0800 20 dicembre 2018

Mary Poppins: perché dietro alla tata magica c'è un'icona sovversiva

È la bambinaia per eccellenza. Che però tiene testa a un padre autoritario, resta ferma nelle sue idee e mostra una personalità che non ha bisogno di storie d'amore per affascinare. 

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Mary Poppins Returns Streaming Mr Banks

È uno dei classici Disney più amati di sempre. Un capolavoro (quasi) intoccabile, diventato negli anni un appuntamento fisso a Natale, immancabile per tutti coloro i quali sono cresciuti ricordando e cantando, con affetto e nostalgia, canzoni come «Supercalifragilistichespiralidoso» e «Un poco di zucchero». Stiamo parlando ovviamente di Mary Poppins, il celebre musical del 1964 che vinse cinque premi Oscar e lanciò definitivamente Julie Andrews, nei panni della tata «praticamente perfetta sotto ogni aspetto». Ora, a distanza di 54 anni, Mary Poppins è tornata, con una nuova interprete – Emily Blunt –, nuove canzoni e avventure. In uscita il 20 dicembre, Il ritorno di Mary Poppins, diretto da Rob Marshall, riprende la storia oltre vent'anni dopo, per ritrovare i piccoli Michael (Ben Whishaw) e Jane Banks (Emily Mortimer) ormai grandi e con figli in un momento difficile e doloroso. Un sequel in piena regola dunque, con un cast di prim'ordine (Meryl Streep, Colin Firth, Julie Walters, Angela Lansbury e Dick Van Dyke, ritornato nei panni di un direttore di banca) che punta a ricreare quella stessa magia. Ma soprattutto a riportare sul grande schermo un'icona femminile moderna e sovversiva, che ha fatto la storia del cinema.

TENERE TESTA ALL'AUTORITARISMO

«Potrebbe essere una strega!», dice Michael non appena vede comparire in cielo Mary Poppins, con il suo immancabile ombrello e la borsa da viaggio. E già da questa battuta si può intuire l'impronta sovversiva e se vogliamo femminista che il musical della Disney ha voluto dare. Mary Poppins è una tata molto speciale, fa numerose magie, è misteriosa e non appena arriva genera un grande scompiglio nella famiglia Banks. La donna rivoluziona e ribalta lo status quo imposto dal patriarca Mr. Banks, padre severo e autoritario, troppo preso dal lavoro per dedicare la giusta attenzione ai figli. «Son signor del maniero, il capo, il re. Con vassalli, servi, figli, moglie, uso forza ma bontà, noblesse oblige», canta ad un certo punto nella pellicola. Ma Mary Poppins non ha paura di tenergli testa: la tutrice lo incalza, lo sfida fino a riuscire, poco a poco, a raggiungere il suo obiettivo: riunire la famiglia e riappacificare padre e figli.

LA LEZIONE N°1: RIVENDICARE CON GENTILEZZA MA FERMEZZA LE PROPRIE IDEE

Come preannuncia lo spazzacamino/artista Bert, Mary Poppins arriva con il vento dell'Est e porta il caos ma anche un nuovo modo di parlare e agire. Sin dall'inizio la bambinaia mostra una personalità forte e determinata: «Posso vedere le sue referenze?», chiede Mr. Banks, «Non ne do mai. È un'abitudine obsoleta», risponde subito lei, cogliendo di sorpresa l'uomo. Mary Poppins è una tata severa ma anche amorevole, che unisce rigore a leggerezza, precisione ad allegria. È una donna dai modi gentili, che rivendica con educazione e fermezza le proprie idee, tutt'altro che usuali. Perché se è vero che da un lato ricopre un ruolo tradizionalmente femminile – quello di cura ed educazione – dall'altro non nasconde mai la sua straordinaria alterità: «Mettiamo in chiaro una cosa. Io non spiego mai niente».

UN MOMENTO DI ROTTURA NELLA RAPPRESENTAZIONE DEL FEMMINILE

La sua particolarità si conferma anche nella completa assenza di un qualsiasi interesse amoroso. Mary Poppins canta, balla e passeggia con l'amico spazzacamino Bert ma al suo fianco non figura nessun uomo. Nessun fidanzato o marito. Non sappiamo nulla di lei, quanti anni ha, se è sposata o meno, e in questo modo porta avanti un modello piuttosto inedito per il suo tempo, specie se messo a confronto con gli altri personaggi femminili Disney dell'epoca. Solo cinque anni prima, nel 1959, era uscito La Bella Addormentata nel Bosco, mentre è del 1970 Gli Aristogatti e del 1989 La Sirenetta: tutte pellicole che propongono modelli femminili piuttosto stereotipati, convenzionali e molto poco sfaccettati. La singolarità di Mary Poppins rappresenta invece un'autentica boccata di aria fresca, un momento di rottura, in quanto incarna una donna indipendente, stoica ma non priva di sentimenti, libera come il vento.

LA PRIMA VOLTA DI UNA SUFFRAGGETTA

Mary Poppins ha anche il merito di essere tra i primi film a mettere in scena una donna femminista, più precisamente una suffragetta. Si tratta ovviamente di Mrs. Banks, indimenticabile con le sue canzoni di incitamento a sostegno del voto delle donne (la storia è ambientata infatti nel 1910): «Veri soldati in sottoveste siamo. Alfieri impavidi del voto alle donne», canta all'inizio del film. Ma se da un lato la signora Banks è presentata come un'attivista convinta, una combattente per i diritti civili, dall'altra è vero anche che come moglie appare fin troppo accondiscendente nei confronti del marito, il quale non esita a sminuirla e ridurla al suo ruolo ancillare. Ciò segnala una palese incoerenza, un'ambivalenza che mostra spinte conservatrici e progressiste insieme. Perché di fatto Mrs. Banks mente al marito (contrario al suo attivismo) e continua a protestare con le sue compagne, tanto da trascurare la casa e gli stessi figli.

L'AUTRICE DEL LIBRO CHE ODIÒ IL FILM

Il personaggio di Mary Poppins nasce dalla penna di P. L. Travers, scrittrice australiana che nel 1934 pubblicò l'omonimo romanzo, ottenendo subito un grande successo. La tutrice che arriva volando dal cielo è ispirata alla vera prozia di Travers, ma senza dubbio in Mary Poppins c'è molto anche della scrittrice stessa. Come racconta anche la pellicola Saving Mr. Banks (2013), Walt Disney dovette attendere vent'anni per farsi cedere i diritti da Travers – donna volitiva, testarda, diffidente ma con una grande fantasia – che lottò con forza per difendere la sua opera. Travers odiò il film per come venne realizzato alla fine, giudicandolo troppo sentimentale e frivolo rispetto al libro. Ma la severità, il mistero e quella peculiarità a non scendere a nessun compromesso di Mary Poppins – seppur più addolcita nel film – vengono direttamente dalla sua creatrice e dalla sua fervida immaginazione.

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