23 Ottobre Ott 2018 0800 23 ottobre 2018 Aggiornato il 25 ottobre 2018

Chi era Lucrezia Donati, l'amante di Lorenzo de' Medici

Il ritratto della nobile che fece perdere la testa a Lorenzo il Magnifico nella Firenze rinascimentale che fa da cornice alla serie tivù in onda su RaiUno.

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Lucrezia Donati

Dietro ogni grande uomo c'è sempre una grande donna. Dietro Lorenzo de' Medici ce n'è stata una che portava il nome di Lucrezia Donati, che mai sposerà ma a cui sarà legato da un sentimento travolgente per tutta la sua vita. Di lei sappiamo che era una gentildonna fiorentina discendente di una delle più antiche famiglie della città e famosa non soltanto per la sua bellezza ma anche per le sue virtù che certamente contribuirono a forgiare a livello artistico ed umano un uomo destinato a guidare la città di Firenze con grande fermezza e larghezza di vedute tanto da guadagnarsi quell'epiteto - divenuto assai caro ai posteri - di Magnifico. A vestire i panni di questo misterioso ed intrigante personaggio all'interno della fiction di RaiUno I medici 2 è Alessandra Mastronardi (leggi qui in la nostra intervista) che ha dichiarato: «Lucrezia, era amata dall'uomo più potente di Firenze, ma per lei era solo Lorenzo e per lui si è alla fine fatta da parte. In fondo ha intuito prima degli altri il suo talento, che sarebbe diventato un giorno qualcuno, oggi il mondo intero lo ricorda come il Magnifico, non a caso».

CHI ERA LUCREZIA DONATI

Ci sono diversi dubbi sull’esatta data di nascita di Lucrezia Donati, anche se si ipotizza che risalga a prima del 1447. Figlia più piccola di Manno Donati e della sua seconda moglie Caterina Bardi, la sua famiglia era ormai decaduta da tempo sia sul piano economico sia su quello politico a Firenze, tant'è che fino al 1458 il padre non aveva avuto i mezzi per assicurare una dote alla figlia, cosa che riduceva drasticamente le sue possibilità di sposarsi. Alla fine però il padre riuscì ugualmente a combinare il matrimonio con un mercante che viveva in esilio, tale Niccolò Ardinghelli. A intervenire nel corso di questo negoziato matrimoniale fu proprio Lorenzo de' Medici, da sempre innamorato della bella giovane ma destinato - per motivi politici - a sposare Clarice Orsini. Lucrezia tuttavia rimase sempre nei pensieri di Lorenzo, tanto che scrisse di lei nel suo poemetto del 1486 dal titolo Corinto.

Fortezza (Sandro Botticelli).

IL MAGNIFICO, DIVISO TRA DUE DONNE

Si narra che quello tra Lucrezia Donati e Lorenzo de' Medici fu un amore platonico, di quelli destinati a durare tutta una vita, ma senza sfiorarsi mai. Questo perché mamma Lucrezia aveva già in mente un asso nella manica per il figlio. E quel blasone perfetto lo trovò dopo aver fatto breccia nelle corti papaline nella figura di Clarice Orsini, il cui cognome lanciò la stirpe toscana lontano dalle rive dell’Arno, aprendo la strada ai due Papi de' Medici. E allora poco importa se Clarice non brillava per spiccata apertura intellettuale e si fece addirittura malvolere dal popolo fiorentino: il suo compito era esclusivamente quello di dare una florida discendenza alla famiglia fiorentina ed è ciò che fece. I suoi fianchi furono talmente generosi che di figli ne darà alla luce addirittura dieci. Ma Lorenzo non sembrò mai avere molte premure per la giovane sposa. Le sue attenzioni furono sempre dirottate altrove (provocando assai di frequente le gelosie della moglie).

L'AMOR CORTESE DI LORENZO DE' MEDICI

Lorenzo fu completamente legato ai lacci di un amore che non riuscì a sciogliere. «Tiene il mio cuore nelle sue mani», scrisse in una delle sue poesie riferendosi a Lucrezia, ma mai facendo chiara ed aperta menzione del nome dell'amata. Ricorreva spesso infatti all'utilizzo di pseudonimi e nomi in codice che avevano lo scopo di rendere irriconoscibile l'identità dell'amata. E allora il Magnifico cantava il suo amore per Lucrezia immaginandola come la ninfa Galatea, «colei che ha la pelle bianco latte», e che per tenere in vita l'amore del suo amato - secondo l'antico mito greco - altro non può fare che trasformarlo in una sorgente. Ed è proprio come una sorgente la fonte da cui stilla quel casto e degno amore che inchioda il futuro signore di Firenze.

LA FIGURA DI LUCREZIA DONATI NELLE SERIE TV

La figura assai enigmatica e misteriosa dell'amante del Magnifico era già stata rappresentata nella serie tivù statunitense Da Vinci's Demons. Qui fu l'attrice Laura Haddock a vestire i panni di Lucrezia Donati, che, in questa produzione (non ci sono riscontri storici), oltre ad essere la cortigiana favorita di Lorenzo de' Medici divenne anche l'amante del grande genio Leonardo Da Vinci.

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