1 Ottobre Ott 2018 1807 01 ottobre 2018

La clip esclusiva de Il complicato mondo di Nathalie

La storia di una donna incapace di vedere la felicità che la circonda e invidiosa del successo altrui. Persino di quello della figlia. Uno sguardo inedito alla commedia dei fratelli Foenkinos, campione di incassi in Francia.

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Complicato Mondo Di Nathalie Trama

Una commedia? Un dramma? «Diciamo soltanto che è la storia di una donna in crisi. Una donna incapace di vedere il successo e la felicità che la circondano e invidiosa del successo altrui». Così chi sta dietro alla macchina da presa, i fratelli David e Stéphane Foenkinos, ha definito Il complicato mondo di Nathalie, brillante e toccante pellicola campione di incassi in Francia, che debutta nelle sale italiane l'11 ottobre.

CINQUANT'ENNE SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

Karin Viard interpreta la protagonista Nathalie, una professoressa di lettere divorziata e madre premurosa, che sta attraversando una fase complicata della propria vita: arrivata alla soglia dei 50 anni, non sopporta più nessuno. Schietta e senza peli sulla lingua, crede che siano tutti contro di lei e che nessuno riesca a comprenderla. La sua migliore amica Sophie (Anne Dorval), l’ex marito Jean-Pierre (Thibault de Montalembert), persino l’adorata figlia 18enne Mathilde (l’esordiente Dara Tombroff), per la quale prova una forte invidia (Jalouse è il titolo originale). Gli ostacoli per lei sembrano essere insormontabili, ma basteranno una serie di improvvisi cambiamenti per farla rinascere.

UN LEGAME EMPATICO CON UNA PROTAGONISTA

La riuscit alchimia del film è frutto del legame empatico che riesce a creare tra lo spettatore e una protagonista estrema ma anche molto fragile, «una donna che affronta scelte e situazioni che sono al di là di lei, che può essere terribile, ma che continua a piacerci perché è divertente e umana». «Questo film è costruito sull’incontro con un’attrice e un personaggio che seguiamo dal momento in cui è assalita da mille dubbi», hanno raccontato i due registi», hanno dichiarato i fratelli Foenkinos. «Inizialmente ci siamo concentrati sulla relazione madre-figlia: è dura assistere allo sbocciare della bellezza di una 18enne con un futuro brillante davanti mentre la tua vita sembra ormai in declino. Pian piano abbiamo poi deciso di allargare il campo e far sì che il male di Nathalie colpisse chiunque passasse sotto il suo sguardo».

UN RUOLO PENSATO PER KARIN VIARD

Il cocktail riesce e piace soprattutto grazie alla bravura Karin Viard, due volte vincitrice del Premio César con Haut les coeurs! e Baciate chi vi pare, e molto apprezzata per i suoi ruoli in titoli come La famiglia Bélier, Lolo – Giù le mani da mia madre, Potiche – La bella statuina e Polisse. «Abbiamo scritto Jalouse pensando espressamente a Karin per il ruolo di Nathalie», hanno ammesso David e Stéphane. «Avevamo però paura che rifiutasse la parte a causa del carattere estremo de personaggio. Ha invece accettato con entusiasmo la sfida e per noi è stata di grande incoraggiamento».

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