18 Settembre Set 2018 1808 18 settembre 2018

Perché 'Gli Incredibili 2' è un film femminista

Elastigirl si trova un lavoro e diventa protagonista principale, mentre il marito impara a stare a casa con i bambini. In uscita il 18 settembre, è un inno al girl power.

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Incredibili2 Film

Salvare il mondo? Le donne lo fanno meglio. È questo il messaggio che passa chiaro e diretto da Gli Incredibili 2, sequel del fortunatissimo film d'animazione della Pixar che arriva nelle sale italiane il 18 settembre. Se il primo film presentava la novità di un'intera famiglia di Supereroi capace di avere nel loro legame e nella loro complementarità il vero punto di forza e segno distintivo, il secondo è un inno alla parità di genere, anzi di più, al girl power. Lo è in maniera evidente nel momento in cui Elastigirl diventa protagonista principale, prendendosi la scena in un contesto in cui i supereroi sono banditi dalla legge, lo è in maniera più sottile e forse anche più importante nel ribaltamento di una serie di stereotipi di genere. E lo è in maniera non banale, perché non mancano le resistenze interne e gli attriti tra i personaggi. Mr. Incredible non accetta da subito il ruolo di comprimario, non si vede casalingo e lo dice ancora prima che il piano per rendere nuovamente legali i supereroi abbia inizio con la moglie protagonista. Mentre ragionano su cosa fare del loro futuro da esseri umani, una Elastigirl rassegnata a tornare semplicemente Helen Parr propone di trovarsi lei un lavoro, mentre il marito starà a casa coi bambini, ma lui risponde: «No, lo farò io, ne ho bisogno».

QUELLO DI PADRE, UN MESTIERE DURO ANCHE PER UN SUPEREROE

Sono altri eventi, dunque, a decidere perché le dinamiche all'interno della coppia si sovvertano. Bob Parr si ritrova all'improvviso catapultato in un contesto che non gli era mai appartenuto, alle prese con i compiti di matematica di Dashiel, con le prime cotte adolescenziali di Violetta, con il cambio pannolino e le storie della buonanotte per far addormentare Jack Jack. Un lavoro totalizzante, faticoso quanto e più che salvare il mondo con la forza dei suoi muscoli, che lo mette a dura prova e lo sfinisce togliendogli il sonno. Un lavoro che, normalmente, è a esclusivo appannaggio delle donne e che viene profondamente rivalutato da questo film, che restituisce dignità a tutte le mamme e invoca una collaborazione diversa all'interno delle famiglie. Quando Bob, esausto, va dalla stilista dei supereroi Edna per chiederle aiuto nella gestione dei problemi familiari, lei lo guarda e gli dice: «Se fatto bene, essere genitore è un atto eroico».

ELASTIGIRL NON È LA DAMIGELLA DA SALVARE: SALVA LEI IL MONDO

Il tutto accade mentre Elastigirl è impegnata a salvare il mondo e i supereroi, accompagnata da altre figure femminili di rilievo inserite in ruoli di potere, come l'ambasciatrice Henrietta Selick, diplomatica di successo coi capelli bianchi così distante dagli stereotipi di genere a cui è abituato il mondo dello spettacolo. Il tutto accade in un contesto, quello dei supereroi, in cui la donna è quasi sempre stata vista nel ruolo della damsel in distress, la damigella in pericolo da salvare, da Lois Lane a Mary Jane Watson, o al massimo in un ruolo da comprimaria, e dove ogni variazione sul tema è sempre apparsa come sporadica ed eccezionale. Gli Incredibili 2 fa questo dopo l'uscita al cinema di Wonder Woman ma anticipando quella di Captain Marvel, in quello che appare un tentativo di ribaltare il discorso, o quantomeno riequilibrarlo.

UN FILM RARO E FEMMINISTA, CHE RIBALTA I RUOLI

Un problema che peraltro riguarda l'intero mondo del cinema, se è vero che, come citato da Anna Smith sul Guardian, il Geena Davis Institute on Gender and Media ha tracciato una statistica eloquente sulla rappresentazione della donna sul grande schermo: dal 2006 al 2009, l'80,5% dei personaggi con un lavoro nei film a tema familiare erano maschili, appena il 19,5% quelli femminili, numeri ben distanti persino da una realtà americana nella quale è molto più frequente imbattersi in donne manager rispetto a quanto non accada al cinema e in cui il 50% della forza lavoro è rappresentato da donne. Gli Incredibili 2 è senza dubbio un film femminista, ed è bello che lo sia anche se tutti non la pensano così e non sono state poche le voci critiche da parte degli spettatori che non hanno apprezzato questo tipo di messaggio definendolo propagandistico e preferendo un film che non fosse «politicizzato». Segnale evidente che di strada da fare ce n'è ancora tanta, e liberarci dai retropensieri maschilisti che pervadono la nostra società rischia di essere davvero un'impresa da Incredibili.

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