29 Agosto Ago 2018 1638 29 agosto 2018

Le donne da tenere d'occhio al 75esimo Festival del Cinema di Venezia

È vero, in concorso c'è solo una regista: l’australiana Jennifer Kent. Ma le personalità femminili di spicco non mancano di certo. Da Lady Gaga a Dakota Fanning, quelle che potrebbero stupirci.

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Donne Festival Cinema Venezia

La 75esima Mostra del Cinema di Venezia ha preso il via accompagnata da una polemica che è sì rovente e motivata, ma per alcuni versi pare davvero eccessiva. Per il secondo anno consecutivo, tra i 21 artisti in concorso figura soltanto una donna, l’australiana Jennifer Kent. Non è una bella cosa, certo. Vien difficile credere che non ci siano stati altri talenti femminili in grado di contendersi il Leone d’oro. Però l’accusa lanciata da Ariston Anderson e Scott Roxborough, tramite un articolo pubblicato su Hollywood Reporter, ha qualcosa di esasperato. I due sostengono infatti che la celebre kermesse rispecchi «la cultura di maschilismo tossico dell’Italia» e che la scelta in questione sia «conseguenza naturale del vecchio modo di pensare italiano che si è testardamente rifiutato di cambiare con i tempi». Per avvalorare tale tesi, i giornalisti si soffermano anche sul «limitato impatto sul mondo reale» che avrebbe avuto nel nostro Paese il movimento #MeToo, adesso secondo loro ulteriormente indebolito dallo scandalo che vede protagonista una delle sue paladine, ovvero Asia Argento.

TUTTE LE DONNE DI VENEZIA 75

Ora, di strada da fare ce n’è ancora molta, ma ciò non riguarda soltanto l’Italia: è una questione di portata mondiale (e basti pensare soltanto all’America latina). E se un solo film firmato da una donna è oggettivamente insufficiente, c’è da dire che molte donne avranno comunque un ruolo di primo piano durante Venezia 2018. Sul red carpet del Lido, tanto per cominciare, abbiamo visto e vedremo sfilare Lady Gaga, Natalie Portman, Dakota Johnson, Tilda Swinton, Emma Stone, Olivia Colman: sono solo i nomi più 'grossi', ma l’elenco completo è lungo. Fuori Concorso Valeria Bruni Tedeschi presenterà il suo film I Villeggianti e Francesca Mannocchi il suo documentario Isis, Tomorrow. The lost souls of Mosul; Vanessa Redgrave riceverà il Leone alla Carriera e nelle cinque giurie (Venezia 75, Orizzonti, Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”, Venice Virtual Reality, Venezia Classici) siedono diverse donne fra cui Nicole Garcia, Taika Waititi, Alison Mclean, Carolina Crescentini, Clémence Poésy. «Secondo Hollywood Reporter sarei un rappresentante della cultura italica condita di maschilismo tossico, perché ignoro il talento femminile avendo scelto per #Venezia75 film di registi uomini in base al nome e non alla loro qualità», ha cinguettato su Twitter Alberto Barbera, il direttore del Festival. Aggiugendo: «Non so se ridere o piangere». A questo punto, ognuno ha la libertà – e forse anche il dovere – di formulare un’opinione personale. Nel frattempo, però, vogliamo puntare i riflettori su alcune donne che, in quel di Venezia, secondo noi non dovranno mai essere perse di vista.

JENNIFER KENT

Jennifer Kent: unica regista donna in gara, porta a Venezia il film The Nightingale, ambientato nella Tasmania del 1820. Protagonista è una giovane donne irlandese la cui famiglia è stata assassinata e che, per questo, cerca vendetta. Decide di fidarsi di un aborigeno che assicura di poterla aiutare a raggiungere il suo scopo. Scorrono fiumi di sangue, i colpi di scena non mancano. Ex attrice, la Kent ha debuttato dietro la macchina da presa con l’horror Badadook interpretato da Essie Davis: è stato un grande successo. In merito all’esiguo numero di donne regista nel cinema horror, ha dichiarato con ottimismo: «La cosa cambierà, come tutto al mondo. Le donne amano guardare film spaventosi. È stato dimostrato, e i dati demografici mostrano metà uomini e metà donne. E noi sappiamo cos'è la paura. Non è una tematica che non sappiamo esplorare».

MARIANNA FONTANA

Marianna Fontana: È una delle due gemelle interpreti di Indivisibili, ottimo film di Edoardo De Angelis. Al Lido sbarca per presentare una delle tre pellicole italiane in concorso, Capri – Revolution, ambientato nei primi anni del Novecento. Il suo ruolo è assai interessante: interpreta infatti una ragazza che vive nella splendida isola campana e, per sopravvivere, bada alle capre. La Prima Guerra Mondiale sta per cominciare, le potenze mondiale sono duramente contrapposte. La giovane capraia appartiene a una cultura maschilista e retrograda, ma ha carattere da vendere ed è mossa da un desiderio di libertà che riesce a far emergere grazie all’incontro con i giovani di una comune guidata da Seybu (Reinout Scholten van Aschat) e con il medico del paese. Anche senza la gemella Angela, Marianna se la cava alla grande. Altro che indivisibili.

MARGHERITA MAZZUCCO E GAIA GIRACE

Margherita Mazzucco e Gaia Girace: Sono le protagoniste della serie tv L’amica geniale tratta dal primo romanzo della quadrilogia di Elena Ferrante e diretta da Saverio Costanzo, i cui primi due episodi saranno mostrati in anteprima mondiale propria durante la Mostra. La storia racconta di una profonda amicizia femminile, quella fra Lila Cerullo ed Elena Greco, unite fin dall’infanzia – e poi per il resto della vita - nella Napoli degli Anni '50. Anzi, per l’esattezza in uno squallido rione della periferia napoletana. Sia Margherita che Gaia sono esordienti (come tutti gli altri interpreti del film, perché così ha voluto la Ferrante) e sono state scelte dopo ben otto mesi di casting. Cosa ha visto Costanzo in loro? Lo scopriremo presto.

DAKOTA FLANNING

Dakota Fanning: Giovane e già famosissima attrice statunitense, continua a bruciare le tappe: ha infatti esordito alla regia con il cortometraggio Hello Apartment, che s’inserisce nel progetto Miu Miu Women's Tales finalizzato ad esplorare l’universo femminile nelle sue infinite declinazioni. La protagonista del corto è Eve Hewson nel ruolo di Ava; la sceneggiatura porta la firma di Liz Hannah, giù fra gli autori di The Post di Steven Spielberg. La storia si basa sull’idea di «rivivere il proprio passato mentre si affronta quello che sta accadendo ora nella propria vita, in un unico spazio»; la Fanning ha rivelato di essersi ispirata al primo appartamento in cui ha vissuto da sola. Che è lo stesso nel quale tuttora abita.

LADY GAGA

Lady Gaga: Indubbiamente è la star più attesa. Ha il ruolo di protagonista assoluta nella commedia romantica e musicale (fuori concorso) A star is born, quarto remake del film diretto nel 1937 da William A. Wellman. Questa volta la regia è di Bradley Cooper, che fa parte anche del cast e interpreta Jackson Maine. Lady Gaga, qualche tempo fa, ha rivelato di essere stata violentata quando era poco più che maggiorenne: «Sono stata sottoposta a terapia mentale e fisica per poter guarire»; nel 2016, durante la Notte degli Oscar, il vice presidente americano Joe Biden è salito sul palco per dire «no» alla violenza sessuale e per presentare proprio lei, che circondata da altre vittime di violenze ha interpretato Til it happens to you. A Venezia potrebbe stupire e/o commuovere ancora.

CLAIRE FOY

Claire Foy: First Man, il film che ha aperto il Festival di Venezia, è stato accolto con grandi applausi. Il protagonista è Ryan Gosling nei panni di Neil Armstrong, mentre Claire Foy interpreta sua moglie. Poliedrica come pochi, la Foy di recente ha portato sul grande schermo anche una giovane Regina Elisabetta (The Crown) e una donna vittima di abusi, Sawyer Valentini di Unsane. Presterà volto e corpo a un’altra figura femminile con una storia di violenza alle spalle: Lisbeth Salander. Claire, infatti, è stata scelta per Millennium 4. «Sono due personaggi molto diversi – ha commentato l’attrice - eppure simili nella determinazione che hanno nel voler risolvere la questione». A proposito di femminismo, lei ha le idee molto chiare: «Parlarne oggi significa anche e soprattutto partire dal presupposto che una donna non ha meno mezzi di un uomo per prendere di petto questioni drammatiche come lo stalking e la violenza in generale». Ma ne siamo sicuri?

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