16 Agosto Ago 2018 1308 16 agosto 2018

Madonna compie 60 anni: la prima e unica influencer mai esistita

Lasciò il Michigan con 35 dollari in tasca, posò nuda per sopravvivere. Oggi ha all'attivo decenni di scandali e 350 milioni di dischi venduti. Storia della donna più potente dello star system.

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Madonna Compleanno 2

Aspiranti blogger e trend setter di tutto il mondo, inginocchiatevi. Compie 60 anni la prima, e forse l’unica, vera influencer mai esistita sulla faccia della Terra. Madonna non spegne candeline, al massimo accende followers, in carne e ossa. Negli Anni '80 il web neanche esisteva, eppure, già allora anticipava mode e tendenze, influenzando culture di massa e trasformandosi, nel corso degli anni e dei decenni, in un simbolo per le generazioni di tutto il mondo: un’icona gay, un esempio da seguire, da emulare, da imitare in tutto e per tutto, dalle scarpe alla pettinatura, dal trucco al reggiseno. Niente hashtag in quell’epoca, gli unici cancelletti esistenti erano nel giardino di casa e la cosa più vicina ai social network erano i giochi di società. Provateci voi a diventare influencer in quelle condizioni. Lei ci è riuscita, senza filtri, ma per davvero, e continua a farlo ancora oggi, dopo 13 album, 19 film come attrice, due come regista, dieci tour mondiali da Guinness dei primati, 350 milioni di dischi venduti e 1,2 miliardi di dollari incassati dai suoi concerti, che la piazzano al terzo posto di sempre dopo i Rolling Stones e gli U2. Insomma, la donna più potente dello star system è lei, non c’è neanche da discuterne. E per saperne di più, cercatela su Instagram. Conta circa 11 milioni di follower, è attivissima, attenta, come sempre, ai tempi che cambiano. L’ultima 'story'? Titolo: Sunday Bloody Sunday. Soggetto: lei, Madonna, in topless. Embè? Sai che scalpore. Stiamo parlando di colei che più di ogni altro è stata ed è ancora in grado di fare qualunque cosa. Non ve la ricordate in Erotika? E il suo fidanzamento con Dennis Rodman? E il suo libro scandalo intitolato Sex con lei nuda, assieme a Isabella Rossellini, Naomi Campbell e a un’altra delle sue tante fiamme, Vanilla Ice? E vogliamo parlare del videoclip di Hang Up, o di quei terribili film che ha interpretato, da Body of Evidence a Travolti da un Insolito destino? Un topless a quasi 60 anni, ma dai, cosa volete che sia…

«PIÙ FAMOSA DI DIO»

«La mia aspirazione è diventare più famosa di Dio», disse in un’intervista, in modo provocatorio. Ma forse diceva sul serio. Del resto con quel nome d’arte si fece subito notare: «Una blasfemia. È solo un bluff, vedrete che fine farà tra 50 anni» diceva di lei la stampa americana. Madonna in realtà era il nome di sua madre, più precisamente: Madonna Louis Fortin. Morì a 30 anni, quando la piccola Veronica ne aveva soltanto cinque. Alla primogenita dell’artista è toccato il nome: Lourdes Maria, alcuni dei suoi primi successi si intitolano Like a Prayer e Like a Virgin. Infine, la festa dei suoi 60 anni, a Marrakesh, ospite del castello di Richard Branson, patron della Virgin e proprietario della Kasbah Tamadot, un maniero a picco su un canyon a pochi chilometri dalla città ocra, durerà tre giorni. Questo vuol dire che mentre siete qui che leggete, probabilmente il party è ancora in corso. Tre giorni. Sarà un caso?

GRAZIE DI TUTTO, DAVID

E pensare che in tasca non aveva che 35 dollari quando decise di lasciare Pontiac, Michigan, dov’era cresciuta. Destinazione: New York. A scuola andava bene. Nessun colpo di testa. Non voleva mica fare la cantante. Il ballo. Ecco qual era il suo sogno. È così che voleva sfondare e anche il suo insegnante di danza all’Università del Michigan, Christopher Flynn, credeva molto nella giovane Veronica. La svolta? Con David Bowie. Ecco, la solita raccomandata. E invece no. Madonna aveva 15 anni e voleva assolutamente andarci, al suo concerto (era il tour di Diamond Dogs). «Non se ne parla. Lì è pieno di debosciati e spostati». Papà Silvio, origini abruzzesi, sembrava irremovibile. E forse fu proprio per questo motivo che la ragazza decise che ci sarebbe andata a ogni costo. Roba da film, nel senso che dovette calarsi dalla finestra della camera, tornando dopo mezzanotte e Cenerentola muta. «Quel concerto mi cambiò vita e prospettive», dirà l’artista durante la cerimonia che introdusse Bowie nella Rock and Roll Hall of Fame. C’era da crederci, almeno quanto c’era da credere a una punizione energica del padre, che infatti segregò in casa la figlia per tutto il resto dell’estate.

NUDA PER SOPRAVVIVERE

Se ne va di casa cinque anni dopo, non ancora ventenne. Ci crede davvero. Ambizione? Smodata. Ma quando arriva a New York non ha nient’altro con sé e non è nessuno, non ancora perlomeno. Per arrivare alla fine del mese fa la cameriera, posa nuda per studenti di pittura e fotografia (scatti poi venduti a peso d’oro a Playboy, una volta che diventò famosa) e dorme sul divano di un’amica. Finisce nel 'mirino' di tal John Lewicki: «Tu sei nata per fare cinema». La convince a recitare nel suo A Certain Sacrifice. Un thriller erotico, si fa per dire. Il risultato è da dimenticare, come la paga che riceve Madonna per il film: 100 dollari. Ciò nonostante, il vecchio John non c’era andato lontano. Solo che Veronica non era nata soltanto per il cinema. Si mette a suonare la batteria in un gruppo chiamato 'Breakfast Club', di cui poi ne diventa la cantante. Studia danza dal coreografo Alvin Alley e si trasferisce in un monolocale nei bassifondi della città. Non è dei migliori, l’impatto con la Grande Mela. Le rubano in casa per tre volte («Ma io di prezioso avevo solo la mia radio»), mentre in un’intervista del 2013 dichiara di aver subito anche una violenza sessuale dopo esser stata portata sul tetto di un edificio con un coltello puntato nella schiena, mentre gli unici interessati alle sue performance come ballerina sono gruppi di disco music, che per lei era solo robaccia.

«NON SAPETE ANCORA QUANTO SONO BRAVA»

Neanche tutto questo riesce a fermarla. «Ho in progetto di diventare la più grande pop star del secolo, aspettate e vedrete», dice in un’intervista agli albori della sua carriera. Presuntuosa. Ma aveva ragione lei. E forse anche Marlene Dietrich, quando dice: «Non ha la voce, ma ha tutto il resto». Quella ragazzina del Michigan che al liceo era la reginetta delle cheerleader della sua scuola stava per diventare cantautrice, ballerina, attrice, regista, sceneggiatrice, stilista, produttrice discografica e cinematografica. «Solo che ancora non lo sapeva»: di solito in questi casi è così che si chiude la frase. Non stavolta però. Perché invece lei già sapeva tutto. E quella disco music che tanto odiava, sarebbe diventata la sua fortuna. Holiday ed Everybody sono i suoi primi singoli di successo, nel 1983. Poi tocca a Like a Virgin e al suo primo album: Madonna. Da quel momento la musica non sarà più la stessa e lei, oltre a scalare le classifiche del pop, inizia a dare scandalo, per come si veste, per quello che canta e per come lo canta. Non smetterà più. Inoltre, Mtv è in piena crescita e contribuisce a far passare ancor più velocemente il messaggio di Madonna in ogni sua canzone attraverso i suoi videoclip: provocare, sempre.

EROTIKA… DA OSCAR

Gli Anni '90 corrispondono al suo periodo 'sexy', il mondo è travolto dall’uragano Basic Instinct e lei cavalca l’onda, come e più di Sharon Stone, con un film fotocopia: Body of Evidence, famosa la scena in cui versa della cera bollente sul corpo del suo compagno (William Defoe), inoltre pubblica l’album Erotika e un libro fotografico, intitolato Sex, dove interpreta se stessa in tutte le sue fantasie sessuali: nuda, in versione sadomaso, omosessuale, giusto per dare un’idea. Sono però anche gli anni di Evita Peron nell’omonimo musical che le valgono un Golden Globe come miglior attrice e il premio Oscar per la miglior canzone: You Must Love Me. Nel ’98 sposa Guy Ritchie dopo la parentesi con Sean Penn nell’86 che denuncia tre anni dopo per violenza domestica (poi ritirata), mentre a livello musicale, negli anni 2000 sposa l’electro ma anche un look insolitamente dark, con cui si presenta nei videoclip dei singoli Frozen, The Power of Goodbye e Nothing Really Matters dell’album: Ray of Light. Hollywood, complice il marito, la cerca sempre con più insistenza e lei resta uguale a se stessa. Fa parlare di sé, fa ballare l’intero pianeta, crea scandalo, bacia in bocca Britney Spears e Christina Aguilera durante una performance agli Mtv Music Awards, continua a dettare mode e tendenze diventando un’artista sempre più completa, grazie anche ai suoi concerti live, monumentali per scenografie, budget, performance e incassi. Inoltre diventa mamma: nel 1996, dalla relazione con il suo personal trainer Carlos Leon, nasce la sua prima figlia Lourdes Maria. Quattro anni dopo, assieme a Ritchie concepisce Rocco John, oggi 18enne, in onore di Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti, uno dei suoi film preferiti.

Madonna con il figlio David.

SULLE ORME DI RONALDO

Non sappiamo se alla festa di compleanno di Marrakesh siano stati invitati o meno anche i cinque fratelli di Madonna (nel 2017 aveva festeggiato in Puglia). Di sicuro ci saranno i sei figli: oltre ai due già citati, non mancheranno Stella, Esther, Mercy James e David Banda, tutti adottati in Malawi. L’ultimo citato, David, 13 anni, gioca a calcio nelle giovanili del Benfica e per lui, Madonna si è trasferita con il resto della famiglia in Portogallo, a Sintra, in una villa da 3.300 metri quadrati e pagata 6,5 milioni di euro. Sembra quasi una barzelletta, ma è tutto vero. Sulle orme di Cristiano Ronaldo, ovviamente il suo idolo, il giovane David aspira a diventare calciatore professionista e ha tutto il supporto della madre, che qualche anno fa rifiutò il trasferimento a Torino per il figlio: la Juventus (quando si dice il destino) aveva preso informazioni su di lui: «Bella città, ma per noi non va bene», spiegò Madonna, nonostante proprio nel capoluogo piemontese si siano svolti due dei suoi più bei concerti live, nel 1987 (famosa la frase con cui salutò il pubblico: «Siete già caldi? Bene, anch’io») e nel 2015.

WHO’S THAT GIRL?

Non solo questioni familiari. «Questo non è il momento migliore per stare in America», ha dichiarato di recente Madonna parlando del suo trasferimento. Lontana da casa sua, ormai schiava dei suoi canali social, in particolare Instagram dove i suoi seguaci più assidui fanno notare una certa ossessione per i selfie, e 60 anni compiuti: eppure, lei non molla. The Queen of the Pop rimane in forma straripante, e infatti tutti si aspettano di vedere, magari già a Marrakesh, il suo nuovo toy boy, anche se per il suo biografo privato, Henry Taraborrelli, per la cantante sarebbe giunto finalmente il momento in cui il suo compagno debba avere memoria almeno di serie tv quali Friends e Ally McBeal. È sopravvissuta a Britney Spears, Christina Aguilera e a tutte le altre presunte cattive ragazze che avrebbero dovuto prendere il suo posto. Discorso a parte, forse, va fatto per Lady Gaga, ma la regina rimane lei, Madonna, neanche a discuterne. Per il compleanno ha organizzato una raccolta fondi a favore del Malawi. Lavora al suo 14esimo album ed è prossimo nelle sale anche un suo nuovo film: Loved. Avrà pure 60 anni, ma alla domanda che lei stessa poneva in uno dei suoi grandi successi: «Who’s That Girl?», la risposta è sempre una sola, l’unica possibile: colei che più di ogni altro è destinata a fare qualunque cosa. E meno male che doveva essere un flop.

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