16 Luglio Lug 2018 1315 16 luglio 2018

Chiara Ferragni e il body shaming durante l'addio al nubilato a Ibiza

Prima le criticano la pancia, il sedere, il piatto di pasta. Poi il Corriere chiama le sue amiche «rotonde». La deprimente invidia social (e non) nei confronti di una donna felice.

  • ...
Chiara Ferragni Ibiza Corriere

Più frequentiamo l'assurdo mondo dei social, più in molti di noi cresce un enorme senso di sconforto nei confronti dell'umanità. A farcelo scattare gli insulti gratuiti, i commenti pieni d'odio, le battute velenose e le liti insulse tra utenti, lì dove ogni giorno emerge la rabbia repressa delle persone che trovano comodo sfogarsi su Facebook o Instagram digitando comodamente un paio di frasi dal divano contro persone che non conoscono né conosceranno mai. Forse perché farsi seguire da uno psicoterapeuta costa, oltre a non essere cosa semplice, mentre insultare è facile e gratis.
Questa legione di imbecilli, come li chiamava Umberto Eco, nel week end ha avuto qualcosa si cui (s)parlare. L'occasione gliel'ha offerta il super social addio al nubilato di Chiara Ferragni festeggiato a Ibiza con 19 amici e amiche. Ovviamente in grande, tra piscine, yatch e discoteche patinate.

PRIMO CASO: IL VESTITO ATTILLATO

Un bachelorette party ovviamente esclusivo, raccontato da Chiara post dopo post oltre che in tantissime storie su Instagram. Il primo «caso» è scoppiato quando la festeggiata ha pubblicato la foto di sé in un vestito chiaro e attillatissimo indossato per la prima serata a Ibiza. «Sembra incinta», «Ha la pancia. Perché negare?», «Poteva scegliere un altro vestito, questo segna», «Se la pancia post parto ancora non è svanita del tutto perché mettere un vestito cosi aderente», e via in migliaia, tra accusatori e difensori. A un certo punto lei è costretta a intervenire, e lo ha fatto con estrema calma e gentilezza: «Ragazze, non sono incinta. Datemi il tempo di tornare al mio peso di prima. Ho avuto un figlio quattro mesi fa».

IL SEDERE E QUEL PIATTO DI PASTA

Il giorno dopo il polverone per l'assurdo pancino-gate, Chiara Ferragni ha pubblicato due foto evidentemente di risposta agli hater: la prima in costume sulla barca, con il sedere ben in vista, la seconda di lei che si gusta un piatto di pasta. «Come a dire: Me ne frego dei vostri commenti, guardate come mi diverto». Ma di nuovo, pioggia di commenti negativi per entrambe. Della prima non va bene il suo fondoschiena: troppo grosso, tondo, poco tonico. Nella seconda invece non convince la quantità della pasta: troppo poca! C'è chi la sfotte perché quello non è un piatto pieno, ma saranno 50-60 grammi, e chi «ho i miei dubbi che per essere così perfetta mangi la pasta! I carboidrati manco lì vedi secondo me!». Va bene essere famosi e quindi criticati, ma si può subire un processo per i grammi di cibo che si vogliono o non vogliono mangiare? Che incubo, no? Ma non è finito.

LO SCIVOLONE (NON PERDONATO) DEL CORRIERE

Perché dopo una foto di gruppo postata con le amiche in costume, non si sono scatenati solo gli hater, ma è scivolato nel bodyshaming addirittura il Corriere della Sera che ha titolato un articolo (quel che è peggio, firmato da una penna femminile) «Chiara Ferragni, i capelli rosa e le amiche sosia (rotonde e felici)». Ma guardate la foto: voi vedete qualcuna di «rotonda»?
Chiara questa volta per fortuna non si è limitata a un commentino, ma ha fatto scoppiare il caso Corriere, e ha pubblicato un post con tutte le ragazze insieme scrivendo: «Le mie amiche sono state definite 'grasse' dal più grande giornale nazionale. Che figuraccia il Corriere. Per favore commentate». E poi: «Trovo veramente assurdo che giornalisti possano scrivere cose del genere in un mondo in cui ci battiamo per far sentire bene le ragazze e dar loro sicurezza. Additare difetti fisici (miei o delle mie amiche) è un messaggio sbagliatissimo». E ancora: «Non sono mai stata perfetta nella mia vita ma sono sempre stata fortunata nel sentirmi bene nella mia pelle. Cerco di condividere il messaggio per cui dobbiamo sentirci sicure di noi, non perfette». Nel frattempo, Il Corriere aveva cambiato il titolo già tre volte, cercando di correggere un danno ormai fatto.

LEI È FELICE, VOI ROSICATE

Ferragni può piacerci o meno, ma il punto qui è un altro. È che vedere una sfilza di uomini e - soprattutto - donne criticare rabbiosamente una persona di cui vengono contati i centimetri di circonferenza o i grammi di spaghetti a quattro mesi dal parto è deprimente. Lei è bella, è potente, è ricca. E si stava godendo il suo addio al nubilato divertendosi. Viva lei, che festeggia sorridente senza pensieri, tra bottiglie di Champagne, piatti di pasta al sugo, e vestiti che vuole indossare, stretti o larghi che siano. Far vedere a 13 milioni di follower - in stragrande maggioranza adolescenti e ragazze - una donna dal volto teso che mangiava sedano e Philadelphia insieme a una Coca Zero per non mettere su etti in vista del matrimonio dell'anno, quello sì che sarebbe stato triste, oltre che un messaggio nocivo e pericoloso. Grazie a Dio lei se ne frega. E voi rosicate.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso