9 Luglio Lug 2018 1315 09 luglio 2018

Temptation Island 2018: i concorrenti, gli stereotipi, le critiche

Il programma prodotto da Maria De Filippi arriva alla quinta edizione: sei coppie saranno messe alla prova da tentatori e tentatrici, mentre i social si preparano a meme e gif tormentone. 

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Temptation Island 2018 Coppie Concorrenti

Nell'epoca (quanto buia, ognuno decida per sé) in cui le uniche gioie che si possono trarre dal nostro governo sono i meme su Salvini e Di Maio che litigano su chi debba portare Conte a scuola, i social sono diventati anche l'unico modo per rendere accettabili e giustificabili quelli che un tempo erano visti come le lettere scarlatte più infamanti di tutto l'alfabeto: i programmi trash. Stiamo parlando dei grandi classici (Grande Fratello, Isola dei Famosi, Uomini e Donne), ma, anche, del fratello più giovane, Temptation Island. La nuova edizione, la quinta, parte lunedì 9 luglio su Canale 5, ma sarà disponibile anche in streaming. Alla conduzione, come sempre, Filippo Bisciglia, custode dei falò del confronto e degli RVM strappa lacrime. Mastermind dell'operazione, per chi non lo sapesse, è ovviamente Maria De Filippi, che in questo programma non mette la faccia, ma 'solo' la casa di produzione. Sotto gli occhi di tutti, invece, le storie di sei coppie divise e messe alla prova da tentatori e tentatrici.

IL GIOCO DELLE COPPIE

L'edizione precedente, la quarta, aveva avuto un discreto successo, sia in termini di ascolto che di 'buzz' social. Se ne era, insomma, parlato molto sia offline che online. Complici, soprattutto, i personaggi (cioè le coppie) che erano stati selezionati dalla De Filippi e dai suoi autori. Rispondevano, chi più chi meno, a delle tipologie umane e sociali ben precise, che ne rendevano facile l'identificazione: gli innamorati coatti, gli indimenticati Selvaggia e Lenticchio, quegli sciapi del nord che pensano al futuro e alla fabbrichetta, «Io la figura della polla che sta con il pollo non la voglio fare», e quelli del rapporto fidanzato-padre-padrone con 13 anni di differenza. Più che come reality, Temptation Island funziona come commedia dell'arte, andando avanti per stereotipi e luoghi comuni. Da qui a diventare il principale argomento di discussione su Facebook e Twitter il passo è talmente breve che quasi non esiste.

FACCIAMOLA FACILE

In una società che si evolve e si fa più complessa (le identità sessuali sono fluide, il femminismo è intersezionale e via discorrendo), Temptation Island va giù di accetta e semplifica: tutto va esattamente come ti aspetti dopo dieci minuti di programma. Le concorrenti, sia le corteggiatrici che le 'tentatrici' rivestono i classici ruoli femminili. Le prime, o hanno una vita complicata, con tanti lavori e sacrifici, o sono ancora giovani e inesperte, desiderose di esplorare il mondo ma legate a doppio filo a fidanzati per cui si struggono. Le seconde, invece, restano nella nebulosa dello sconosciuto, quasi dell'esotico, senza mai arrivare a una sfera troppo personale: devono essere sexy, non delle palle al piede. Anche l'Amore dell'isola segue un copione ben preciso. È di lungo corso, quasi tutte le coppie stanno insieme da anni, logoro e abitudinario ma per qualche motivo da difendere a tutti i costi, e per questo quasi ridicolo (da fuori, da dentro invece lo si prende fin troppo sul serio). Ecco, se volete lamentarvi di qualcosa, non prendetevela con la poca cultura dei concorrenti o della pochezza delle loro discussioni, ma del modo in cui vivono i sentimenti: ché la narrativa attorno all'amore matto e disperato, per le donne, è fra le più grandi piaghe sociali.

I SOLITI PROBLEMI, LE SOLITE SOLUZIONI

Nell'edizione 2018 le cose non sembrano essere cambiate. Su Tv Sorrisi e Canzoni sono comparse a qualche giorno dall'inizio le prime presentazioni delle coppie concorrenti. Leggendole, si possono già immaginare quali problemi vedremo di nuovo in scena quest'anno. Ida e Riccardo, che escono dal Trono Over di Maria De Filippi, sono gli innamorati più freschi di tutti: per capire se si tratta di vero amore non c'è niente di meglio che passare da un programma televisivo all'altro. Giada e Francesco, invece, stanno insieme da sette anni, ma, si legge, vivono una relazione molto chiusa. Lui, a quanto pare, è molto geloso, mentre lei vorrebbe essere più libera: da loro aspettiamoci copiose lacrime, rumorose sfuriate e forse qualche sedia distrutta in un attacco di rabbia. Lara e Michael da come si descrivono sembrano già pronti a imboccare il viale del tramonto. Pronostonico: lui sarà il primo a cedere a qualche tentatrice. Cornute e non contente, ma forse innamorate, sono poi Valentina, fidanzata con Oronzo, e Raffaela, che fa il paio con Andrea. Entrambe sanno di essere già state tradite in passato, e hanno scelto di partecipare al programma per testare con mano l'infedeltà dei partner. A loro la parte delle donne che riescono a sopportare tutto per amore. Ne avevamo proprio bisogno. Spetta infine a Martina e Gianpaolo sfatare lo spauracchio della differenza d'età: lei 30enne che vorrebbe pensare alla famiglia, lui 23enne che vorrebbe ancora godersela. Si accettano scommesse su chi pronuncerà per primo le parole 'orologio biologico'.

I REALITY SHOW SONO I NUOVI PECCATI VENIALI

Un discorso a parte meritano invece quelli passeranno tutte le settimane di messa in onda a specificare che no, assolutamente, loro non ne sanno niente di Temptation Island, non gli interessa saperlo e grazie tante. Un po' per fortuna, da qualche mese a questa parte il concetto di guilty pleasure è diventato il più inflazionato della critica televisiva e cinematografica italiana. Che sia per 'pura curiosità', per gusto del trash, del disagio umano o perchè proprio si amano certi programmi, ormai dire che si guarda la tv firmata Maria De Filippi non è più fonte di vergogna. Ricordiamo che, in una dieta varia, qualche peccato di gola è ben accetto. Chi non ha riso guardando una gif di Malgioglio nella casa del Grande Fratello Vip o davanti ai meme della Cipriani che ha paura di buttarsi in mare da un metro di altezza all'Isola? E chi, a sua volta, non li ha riutilizzati in chat di WhatsApp o in qualche commento a un post su Facebook? Risposta: persone che se la credono troppo. Per questi ultimi pudici: state tranquilli, ridere di cose stupide non vi rende automaticamente stupidi, come guardare solo programmi o film intelligenti non vi rende automaticamente tali.

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