21 Giugno Giu 2018 1119 21 giugno 2018

Il film 'L'Affido' parla di violenza sulle donne e (potenziale) femminicidio

Il thriller di Xavier Legrand, il suo primo lungometraggio, ha vinto il Leone d'argento a Venezia nel 2017 e dal 21 giugno 2018 arriva nelle sale italiane.

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Il femminicidio e la violenza sulle donne sono due argomenti di estrema attualità, purtroppo in negativo, in Italia così come nel resto del mondo. E proprio di questo parla il film L'Affido, thriller diretto da Xavier Legrand, già vincitore del Leone d'Argento e del Leone del futuro al Festival di Venezia del 2017, nelle sale italiane dal 21 giugno 2018. Il racconto, senza retorica, racconta la storia di una famiglia alle prese con la separazione tra moglie (Miriam Besson, interpretata dall'esordiente Léa Drucker) e marito (Antoine Besson, interpretato da Denis Menochét) e l'affidamento del figlio minorenne (Julien Besson, interpretato da Thomas Gioria). Al centro del film c'è la storia di un padre che non accetta la situazione, che cova una rabbia nei confronti della moglie che poi si tramuta in violenza. Dopo che la giudice ordina l'affidamento consgiunto del figlio (nonostante abbia paura del padre), scatta qualcosa in Antoine Besson: la stalking e le minacce nei confronti della moglie aumentano, fino ad arrivare all'epilogo finale (che non vi sveliamo). Xavier Legrand ha raccontato con precisione tutta quella parte irrazionale, fatta di rabbia e di insoddisfazione (mai giustificate in tutto il film) che portano un uomo a diventare un potenziale femminicida. Ma il regista solleva anche un altro tema collegato al femminicidio e, più in generale, alla violenza (verbale e fisica) sulle donne: la denuncia. In tutto L'Affido, infatti, la richiesta di aiuto avviene solo nella scena finale. Nessuno dei personaggi prende il telefono in mano durante l'escalation di minacce e stalking da parte di Antoine Besson.

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