15 Giugno Giu 2018 1244 15 giugno 2018

Cynthia Nixon: da Miranda alla femminista Emily Dickinson (in 'A Quiet Passion')

L'attrice è ancora in attività e con questo film punta forte anche a una sorta di propaganda per la sua corsa a governatore dello Stato di New York.

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Cynthia Nixon Emily Dickinson Film Quiet Passion

No, in principio non fu affatto Miranda Hobbes. La carriera di Cynthia Nixon è iniziata molti anni prima con la fortunatissima serie Sex and the City. Certo, si trattava di ruoli, per così di dire, minori ma che sono stati funzionali per arrivare pronta alla chiamata più importante, professionalmente parlando. Dal 1998 al 2004, l'attrice è stata impegnata con Sarah Jessica Parker e company, con l'aggiunta di due film basati sulla serie nel 2008 e nel 2018 (la terza, attesissima pellicola, invece, è saltata). Ma una delle parti più interessanti che ha recitato Cynthia Nixon è sicuramente quella di Emily DIckinson nel film A Quiet Passion, nei cinema a partire dal 14 giugno 2018. Il motivo? Beh, principalmente ce ne sono due. Per prima cosa, interpretare un personaggio storico così importante, un'icona per le femministe (e non), è una bella sfida dal punto di vista della recitazione. Secondo, probabilmente è l'ultimo ruolo prima delle primarie democratiche per un posto alle elezioni governative dello Stato di New York. Cynthia Nixon, infatti, è candidata e potrebbe trarre dei benifici elettorali: un'ottima interpretazione e una buona performance del film potrebbero far aumentare i consensi dell'attrice. Ma lasciamo stare per un momento 'Miranda' e concentriamoci sulla vera protagonista del film: Emily Dickinson.

CHI ERA EMILY DICKINSON? E, SOPRATTUTTO, ERA FEMMINISTA?

Partiamo dalle basi: era una poetessa americana, nata a Amherst, nel Massachussets, il 10 dicembre 1830 e morta, sempre a Amherst, il 15 maggio 1886. Tralasciando i vari riferimento biografici e bibliografici, la grande domanda che ruota intorno a lei è: Emily Dickinson era una femminista? DIfficile dare una risposta secca. Sicuramente è stata, per certi versi, una anticipatrice dell'emancipazione femminile. In un contesto culturale dominato dalla religione (cristianesimo) e da una società maschilista e patriarcale, l'unico percorso, per una donna, era quello di sposarsi e avere figli. Stop. Lei, invece, si ribello a tutto questo, sognando (e pretendendo) la parità tra uomo e donna, non soltanto nella società ma anche nei rapporti quotidiani. Quindi, alla fine dei conti, possiamo dire che Emily DIckinson era una femminista ante-litteram.

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