Femminismo

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5 Giugno Giu 2018 1731 05 giugno 2018

Dietland è una serie tv femminista?

Il nuovo titolo di Amazon Prime Video (online in Italia dal 5 giugno 2018) parla di varie tematiche, come standard di bellezza, accettazione del proprio corpo, problemi con gli uomini e diete.

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Dietland Serie Tv Femminismo

Tra le serie tv più interessanti di giugno 2018 c'è sicuramente Dietland, prodotta e trasmessa negli Stati Uniti da Amc e distribuita in Italia da Amazon Prime Video. Si tratta di una dark comedy che ha come protagoniste Joy Nash (The Mindy Project e Twin Peaks) e l'attrice premiata con un Emmy Julianna Margulies (The Good Wife e E.R.) e segue le avventure di Plum Kettle (Nash) una ghostwriter per una prestigiosa rivista di moda a New York. La serie di dieci episodi è tratta dal bestseller omonimo di Sarai Walker e affonta con humor nero tematiche importanti come standard di bellezza, accettazione del proprio corpo, problemi con gli uomini e dieta. Proprio per questo, la domanda che ci è sorta spontanea è: Dietland è una serie tv femminista?

IL MESSAGGIO FEMMINISTA DI DIETLAND

I giornali esteri ci hanno dato una mano. Secondo Vulture, dietro al titolo di Amc ci sarebbe un messaggio femminista. Bisogna però precisare che Jen Chaney, la giornalista che ha firmato l'articolo, ha visto soltanto le prime tre puntate. Secondo l'autrice, uno dei temi della serie è: «la bellezza non è solo dolorosa: è anche costosa», una sorta di critica alla società dell' 'apparenza'. Plum Kettle, la protagonista, è una ghostwriter che scrive per Kitty Montgomery, direttrice della rivista teen-fashion-beauty Daisy Chain. Plum scrive la rubrica Kitty's Letters to the Editor, il che significa che legge e risponde alle domande di giovani donne che hanno vari tipi di problemi. Un po' come Plum, una donna non più giovanissima che ha provato ogni dieta esistente, ha intenzione di farsi operare allo stomaco per perdere peso, ma ha bisogno di soldi non solo per la procedura ma anche per l'apparente inevitabile liposuzione che seguirà. Chaney, però, non è sicura al 100% del vero messaggio che vuole mandare Dietland: «È chiaramente contro tutto ciò che fa sentire male le donne: dal loro rapporto con il proprio corpo, all'autostima».

DIETLAND CONTRO LA VIOLENZA DELLA CULTURA DELLA BELLEZZA

Passiamo a un altro giornale: il Guardian. Secondo Arielle Bernstein, più che una serie tv femminista, Dietland attacca e critica la violenza della cultura della bellezza. In particolare, si interroga sul modo in cui l'enfasi della perfezione nella cultura della bellezza incoraggia l'autolesionismo. Questo si vede nei titoli di testa in cui un cartone animato di Plum, tristissima, inizia un viaggio su una montagna di dolciumi. Mentre si muove su per la montagna, perde peso e indossa un vestito rosso, catturando l'attenzione di molti ammiratori. Continua a salire e ad arrampicarsi diventando sempre più magra, fino a quando non si vede il suo scheletro arrivare in cima. E muore.

QUINDI, ALLA FINE, DIETLAND È UNA SERIE TV FEMMINISTA?

Tornando alla domanda iniziale, è davvero difficile dire se Dietland è al 100% una serie tv femminista. In parte lo è sicuramente visti i temi trattati, anche se è impossibile dire quanta consapevolezza ci sia dietro ogni questione. Bisogna anche ricordare che si tratta di un prodotto commerciale, destinato al grande pubblico e, come ricorda Bernstein, «ci sono un sacco campagne pubblicitarie che ci dicono di amare noi stessi così come siamo, mentre ci offrono i loro nuovi prodotti».

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