23 Maggio Mag 2018 1732 23 maggio 2018 Aggiornato il 26 novembre 2018

La verità sulla scena del burro in Ultimo tango a Parigi

È vero che Maria Schneider non sapeva di quel dettaglio. È falso che non sapesse della scena di stupro. Soprattutto, non ci fu alcuna penetrazione: come succede sempre nel cinema, era tutto per finta.

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Se ne è andato il 26 novembre, dopo una lunga malattia, il maestro del cinema italiano Bernardo Bertolucci, regista di alcuni capolavori come Il té nel deserto, Piccolo Buddha, Novecento, L'ultimo imperatore e Ultimo tango a Parigi. Un film scandaloso, tornato nelle sale italiane a maggio 2018, che fece scalpore quando uscì, nel 1972, e continua a far discutere ancora oggi. Allora la pietra dello scandalo era la scabrosità percepita del film, oggi si continuano a scrivere fiumi d'inchiostro sulla famosa scena del burro, con l'ausilio del quale il maturo Paul (Marlon Brando) penetrava analmente la giovanissima Jeanne (Maria Schneider). A quasi 50 anni di distanza, continua a esserci molta confusione su come si svolsero davvero le cose sul set. Maria Schneider sapeva o non sapeva che cosa stava per succedere? E ha senso parlare di stupro, come è stato fatto nel 2013? Proviamo a fare un po' di chiarezza.

RICOSTRUZIONI SENSAZIONALISTICHE

La ricostruzione dei fatti, finora, sembra essere stata sempre inficiata da un mix di sensazionalismo, pruriginosità e, ovviamente, dalla tragica parabola artistica e di vita di Maria Schneider, che da quell'esperienza rimase sicuramente segnata. Negli anni successivi venne ricoverata in un'ospedale psichiatrico e sviluppò una dipendenza da eroina. Quest'ultima causata sì, secondo quanto riportato da Repubblica (che cita a sua volta il Daily Mail), da Ultimo tango, ma non tanto dalla scena del burro, quanto piuttosto dall'eco mediatico che seguì al film: «Ero triste perché mi trattavano come un sex symbol, ma io volevo essere apprezzata e riconosciuta come attrice». Attenzione: è bene sottolineare che questo articolo non vuole contestare i resoconti di Maria Schneider né il modo in cui lei ha percepito i fatti, ma le ricostruzioni imprecise che in tanti anni sono state diffuse dai media. All'epoca delle riprese l'attrice aveva appena 19 anni, ed è assolutamente credibile che, girando quella scena controvoglia, si sia sentita profondamente umiliata, al punto di sentirsi «quasi violentata».

MARIA SCHNEIDER CONOSCEVA LA SCENEGGIATURA

Maria Schneider ha sostenuto a più riprese che la scena del burro non faceva parte della sceneggiatura. Un'affermazione imprecisa, come ha ricostruito Gabriele Niola per Badtaste: «Nella realtà esisteva una sceneggiatura in cui era tutto scritto, una che era stata letta e approvata da Maria Schneider, una molto chiara, a cui come accade spesso nel cinema è stato aggiunto un dettaglio sul set, l’uso del burro». È quanto ha raccontato anche Bernardo Bertolucci: «Qualcuno ha pensato, e pensa, che Maria non fosse stata informata della violenza su di lei. Falso! Maria sapeva tutto perché aveva letto la sceneggiatura, dove era tutto descritto. L’unica novità era l’idea del burro». Fu quel dettaglio, dunque, che Maria Schneider trovò umiliante e inaccettabile: una reazione emotiva legittima e incontestabile.

LO STUPRO FU SIMULATO, OVVIAMENTE

Va anche detto che Bernardo Bertolucci ha ammesso di non andare fiero di come si è comportato con Maria Schneider, così come ha spiegato a più riprese che è venuto a sapere dello stato d'animo dell'attrice solo anni dopo. Durante le riprese, invece, era consapevole che l'avrebbe messa a dura prova, e questo può effettivamente essergli contestato: «Non le dissi in anticipo cosa sarebbe avvenuto perché volevo la sua reazione come una ragazza e non come attrice […] Non volevo che recitasse l’umiliazione o la rabbia, volevo che le sentisse». Un'ultima precisazione, forse superflua, ma doverosa considerata la gran confusione che continua a farsi su quei fatti: non ci fu nessuno stupro, ovviamente. La violenza sessuale era simulata. L'ha ripetuto di recente Vittorio Storaro, il direttore della fotografia del film: «Di questo io sono un testimone oculare, ero lì. Ero a un metro e mezzo da entrambi mentre giravano quel tipo di scena. Ma io dico, ma siete tutte pazze? Ma come fate a pensare che una scena recitata, in un film, possa essere accaduta, che sia vera?». Ma se non fosse sufficiente, anche la testimonianza della stessa Maria Schneider non lascia dubbi: «Marlon non faceva nulla per davvero».

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