Cannes 2018

Festival di Cannes

12 Aprile Apr 2018 1610 12 aprile 2018

Tutte le presidenti di giuria donne del festival di Cannes

L'ultima arrivata è Cate Blanchett. E nel complesso, su un totale di 71, solo 12 sono di sesso femminile.

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Cannes Festival Presidenti Donne Cate Blanchett

Il presente circonda Cannes, ma il festival resiste, ben arroccato sulle sue posizioni. Sacrosanta difesa delle tradizioni, dirà qualcuno; una sclerotizzazione fuori tempo, dirà qualcun altro. Ma è un fatto che il Festival di Cannes 2018 ambisce a essere ricordato come un fortino dove il rumore dei media e delle nuove tecnologie non arriva: quest'anno sono stati banditi i selfie sul red carpet e a Netflix sono state sbarrate le porte del concorso: o si adattano alla distribuzione in sala, o niente. Netflix ha scelto niente, rifiutando sdegnosamente anche il contentino del fuori concorso. Ma a LetteraDonna stupisce soprattutto che, nonostante il mondo del cinema sia stato scosso alle fondamenta dal fenomeno #MeToo, Cannes si ostini a selezionare pochissime registe donne. Dando loro paradossalmente più spazio nelle giurie, considerando anche che quest'anno la presidente è Cate Blanchett.

MARCIA INDIETRO

«I film vengo scelti per le loro qualità intrinseche, non sulla base di discriminazioni di genere, anche positive. Le donne cineaste sono in ogni caso sempre più numerose», ha dichiarato Thierry Frémaux, delegato generale del Festival. L'Italia di certo non si può lamentare: in concorso ci sono Matteo Garrone con Dogman e Alice Rohrwacher con Lazzaro felice, mentre Euphoria di Valeria Golino è stato selezionato nella sezione Un Certain Regard. Non possiamo nemmeno dire, in realtà, che Frémaux sia nel torto. Perché in un festival dovrebbe essere premiata l'arte, non gli slogan. E però fa pensare che un festival solitamente molto attento a usare i media per far parlare di sé e moltiplicare il proprio tasso di glamour, abbia fatto completamente marcia indietro. Se Frémaux non è stato in grado di trovare un numero sufficiente di film diretti da donne, questa rimane comunque una prova di come il sistema produttivo sia ancora prevalentemente in mani maschili.

LE PRESIDENTI

Consoliamoci allora, come dicevamo, con la presidente di giuria di quest'anno, Cate Blanchett: 12esima donna su un totale di 71 edizioni, uno scarso 17% del totale. Un ruolo che dà però visibilità a chi la visibilità già ce l'ha, come si può evincere dalla gallery che potete scorrere qualche riga più in basso. E per quanto queste donne si siano sicuramente meritate un ruolo di tanto prestigio, è evidente che c'è ancora molto da lavorare per dare modo alle donne di esprimersi alla pari nel mondo del cinema. E non solo.

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