12 Marzo Mar 2018 1721 12 marzo 2018

La lezione di femminismo di Franca Leosini a Sabrina Misseri

A Storie Maledette rimprovera la ragazza per gli sms che inviava a Ivano Russo, dove si definiva «una cozza» mostrandosi «sentimentalmente genuflessa».

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Franca Leosini Sabrina Misseri

«La perizia d'indagine e la narrazione costruita su un appassionato linguaggio letterario fanno di Franca Leosini un fenomeno televisivo». A dirlo dopo la prima puntata dell'11 marzo è il direttore di Rai3, Stefano Coletta, che ha sottolineato gli ascolti alle stelle di Storie Maledette con il 7.53% di share e quasi un milione e 900 mila telespettatori che sono rimasti incollati alla tv per ascoltare la storia di Sabrina e Cosima Misseri, accusate di aver ucciso Sarah Scazzi ad Avetrana quell'indimenticabile 26 agosto 2010.

QUEI 4.500 SMS CON IVANO

Un'intervista lunga, ricchissima di dettagli, sfumature e note di colore, come solo Franca Leosini, icona pop televisiva, sa fare. Dimostrando grande professionalità ma anche non rinunciando a lasciarsi andare a commenti personali o giudizi sul comportamento di Sabrina, in particolare sul rapporto con Ivano, che la giornalista ha approfondito. «Sabrina, ci definisca il suo rapporto con Ivano Russo». «Sicuramente mi piaceva, ero attratta fisicamente da lui, e lui lo sapeva. Ma non si voleva fidanzare», risponde la cugina di Sarah. Leosini sottolinea non solo l'enorme quantità di sms che i due si scambiavano, 4 mila e 500 messaggi, ma soprattutto l'atteggiamento di Sabrina nei confronti del ragazzo con cui cui condivideva, a suo dire, «più di un'amicizia, meno di un amore».

TENEREZZA E FEMMINILE RABBIA

«Quei suoi messaggi», dice Leosini, «destano grande tenerezza, ma in verità anche ondate di femminile rabbia per come lei si mostrava disarmata, fragile, insicura. Diciamo pure sentimentalmente genuflessa». Prima il messaggio in cui la ragazza lo definiva «Dio Ivano», poi quelli in cui lei scriveva: «Magari qualche ragazza ti si vuole avvicinare e per colpa mia non lo fa perché stai sempre con una cozza». Per Leosini sono frasi inascoltabili, quelle di una donna che si scredita così davanti all'uomo che le piace, e non nasconde affatto la sua disapprovazione: «Fa venire rabbia il fatto che lei non si sentisse degna perché si reputava una cozza. Oggi non si prenderebbe a schiaffoni per averli scritti?».

«Quei messaggi destano ondate di femminile rabbia per come lei, Sabrina, si mostrava sentimentalmente genuflessa». Il...

Geplaatst door LetteraDonna op maandag 12 maart 2018

NON GONFIAMO L'EGO AI MASCHI

«No, io mi sentivo una cozza anche prima di conoscere Ivano». Ma Leosini lo trova inaccettabile, e le spiega quanto sia assurdo svilirsi in quel modo davanti a un uomo che magari nemmeno la vedeva in quel modo: «E glielo va a dire a lui? Come le viene in mente?». La giornalista si preoccupa anche di chi in quel periodo stava attorno a Sabrina: «Non ne ha parlato con nessuna amica che le potesse far notare che gli stava gonfiando l'ego come un tacchino? Roba da matti!».
Insomma, se da sempre adoriamo Franca Leosini, dopo questa intervista, in cui ha dato a Sabrina e a tutte noi una vera lezione di femminismo, non possiamo che amarla ancora di più. Grazie Franca.

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