Oscar 2018

Oscar 2018

5 Marzo Mar 2018 1039 05 marzo 2018

Oscar 2018, #MeToo e Time's up non sono protagonisti

A sorpresa, solo un paio di momenti a favore delle donne. Il video lanciato da Salma Hayek e Ashley Judd e il discorso della vincitrice Frances McDormand.

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Actors Ashley Judd, Annabella Sciorra E Salma Hayek

Il 2018 è l'anno post Weinstein. E se gli effetti dello scandalo molestie ha finora contagiato i più importanti palchi, da quello dei Golden Globe in total black in segno di protesta, ai Bafta, lo stesso non si può dire della notte degli Oscar 2018. Una serata, quella del 4 marzo, senza colpi di scena e priva di spunti polemici che nell'idea del presentatore Jimmy Kimmel aveva il compito di restituire gioia e speranza a un universo scosso da diversi scandali.

UN VIDEO PER CELEBRARE LE DIVERSITÀ

Chi si aspettava una serata all'insegna dei movimenti Time's Up e #MeToo è infatti rimasto deluso salvo un paio di momenti. Il primo a circa metà serata, in cui Salma Hayek e Ashley Judd con Annabella Sciorra hanno lanciato un video che parlava di inclusione e di superamento di barriere, non solo di genere ma che anche riguardavano il colore della pelle dei protagonisti del cinema. Mira Sorvino, ha parlato della fine dell'epoca dell'ipocrisia mentre Geena Davis, protagonista di un classico del femminismo come Thelma & Luise, ha parlato del fatto che dopo quel film tutti dicevano che si sarebbero prodotte più pellicole con protagoniste femminili. «Allora non successe ma ora è arrivato il momento». Un omaggio teso a esaltare lo spirito delle donne e a celebrare diversità, inclusione ed eguaglianza di trattamento superando l'ipocrisia e un antiquato modo di pensare il mondo.

LO SPEECH DI FRANCES MCDORMAND

Un altro momento centrale per quanto riguarda la battaglia che stanno combattendo le donne in tutto il mondo è stata la premiazione di Frances McDormand, protagonista di Tre manifesti a Ebbing, Missouri per cui ha vinto come migliore attore non protagonista anche Sam Rockwell coinvolto in una sfida fratricida con Woody Harrelson coprotagonista nello stesso film. L'attrice, conosciuta per il suo essere stravagante e scontrosa, dopo il consueto discorso di ringraziamento ha appoggiato l'Oscar sul palco e ha chiesto a tutte le donne candidate di alzarsi e di 'ricevere ì' il premio con lei in una particolarissima standing ovation tutta al femminile. «È una battaglia appena cominciata e che siamo intenzionate a portare fino alla fine», ha detto poi in sala stampa. «Il nostro mondo è cambiato lo scorso anno, quando ha vinto Moonlight».

NIENTE OSCAR PER QUERZOLA

In una serata dai toni antichi e le tematiche contemporanee dove i premi principali sono stati preceduti da filmati d'epoca, la 90esima edizione degli Academy Awards ha proclamato i propri vincitori, con in testa i quattro Oscar per La forma dell'acqua di Guillermo del Toro, tra cui migliore film e migliore regia. Delusione per l'Italia con Luca Guadagnino il cui film Chiamami con il tuo nome ha vinto solo per la migliore sceneggiatura non originale firmata da James Ivory, e l'italiana Alessandra Querzola, nominata per le scenografie di Blade Runner 2049, sconfitta da La forma dell'acqua. Unica altra nota tricolore la dichiarazione d'amore di Kobe Bryant, oscar per il migliore corto d'animazione, alla moglie, fatta in italiano.

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