Oscar 2018

Oscar 2018

4 Marzo Mar 2018 0900 04 marzo 2018 Aggiornato il 05 marzo 2018

Il gender gap è il nemico numero uno degli Oscar

Da 90 anni gli Academy Awards offrono pochissimo spazio alle donne. I dati e le infografiche lo dimostrano.

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Premi Oscar Gender Gap

Il 2018 doveva essere l'anno di Greta Gerwig, che con il suo Lady Bird avrebbe potuto portarsi a casa, tra gli altri, il premio Oscar da miglior regista. Sarebbe stato un grande risultato, anche se non ci sarebbe stato granché da esultare perché si sarebbe trattato solo della seconda donna in tutta la storia degli Academy Awards a conquistare il prestigioso riconoscimento. Ma è solo un dato tra i tanti, messi in forma di infografica da Stylight, che raccontano il gender gap. Il divario di genere, a Hollywood, è ancora di casa: e i numeri parlano chiaro.

REGIA, SINGOLARE FEMMINILE

Partiamo proprio dalla categoria miglior regista: in 68 edizioni, 67 volte hanno vinto gli uomini. E solo una volta una donna: era Kathryn Bigelow, che nel 2010 vinse con The Hurt Locker, battendo l'ex marito James Cameron che quell'anno era reduce dal successo planetario di Avatar. D'altronde, le donne sono state prese in considerazione pochissime volte: solo cinque le candidature. Ed è probabile che questo divario rispecchi quello che succede nell'industria, dove i registi uomini sono molti di più delle donne. Così, un po' per maschilismo, un po' per carenza di materiali, l'Academy si ritrova a snobbare le donne.

SIGNORI E SIGNORI

Non che dal punto di vista dello show si sia messi tanto meglio: a fare gli onori di casa sul palco sono stati spesso presentatori uomini, che si affermano sul sesso femminile con un imbarazzante 59 a 16. La presentazione 'al femminile' più recente risale al 2013, ed è quella di Ellen DeGeneres, che aveva già rivestito il ruolo di host nel 2006. Altre presentatrici celebri sono state Whoopi Goldberg (quattro edizioni per lei), Jane Fonda, Liza Minnelli, Goldie Hawn e Diana Ross.

UNA SU QUATTRO

Ma abbandoniamo per un attimo i dati 'storici', e concentriamoci sull'edizione 2018. Che, nonostante le Women's March e #MeToo, già a partire dalle nomination non brilla per quote rosa. Solo un quarto delle candidature individuali, infatti, arride alle donne, mentre il restante 75% è dominato dagli uomini.

BRAVA MERYL, MA LE ALTRE?

La statistica che riguarda i più nominati come miglior attore potrebbe far tirare un sospiro di sollievo, ma sapere che Meryl Streep è stata nominata ben 21 volte (e Jack Nicholson 'solo' 12) forse dovrebbe farci riflettere sul fatto che, oltre a essere lei indiscutibilmente brava, potrebbe esserci una penuria di ruoli ben scritti per le donne. E quei pochi finiscono sempre in mano alle solite note, che fanno incetta di premi. Sarebbe bello se ci fossero ruoli migliori per un numero maggiore di attrici.

UNO SGUARDO AL PORTAFOGLI

Chiudiamo infine con una statistica 'extra-Oscar', ma che fa sempre bene ricordare: quella degli stipendi più alti a Hollywood. Anche in questo caso, il divario tra uomini e donne è evidente. La donna più pagata del 2017, Emma Stone, con i suoi 26 milioni di dollari non riuscirebbe nemmeno ad avvicinarsi a Vin Diesel, che con 54,5 milioni si ferma alla terza piazza della classifica maschile.

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