17 Febbraio Feb 2018 0900 17 febbraio 2018

Le cinque cantanti pop che non si vergognano di cantare di sesso

Ci sono tante stelle della musica che non sono intimorite dall'argomento. Ecco una selezione dalla lista stilata dalla rivista americana Billboard.

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Quando si parla di sesso nel mondo della musica, vengono subito in mente gli Anni '80. In particolare, il glam rock e l'hair metal, generi ad alto tasso di capelli lunghi cotonati che nel decennio d'oro delle chitarre distorte sono stati combattuti in tutti i modi possibili per colpa dei testi espliciti sul tema sesso (e non solo).

In prima fila c'era Mary Elizabeth 'Tipper' Gore, la moglie dell'allora vicepresidente americano Al Gore, che ha introdotto il famoso adesivo 'Parental Advisory Explicit Content' che troviamo ancora oggi sui Cd (ma anche sui servizi in streaming di musica con l'abbreviazione 'Explicit' o 'Esplicito'). Chi cantava di sesso veniva marchiato e, spesso, nell'America puritana di quel periodo, le vendite calavano proprio perché gli artisti e gli album con il bollino non erano visti di buon occhio. A distanza di quasi 30 anni, il sesso è ancora un tabù ma non per alcune cantati americane che, in parte, hanno raccolto l'eredità degli Anni '80, ovvero parlare liberamente di questo tema nei propri testi, senza vergogna. Abbiamo letto la lista stilata dalla rivista americana Billboard e abbiamo selezionato le cinque cantati pop più conosciute e importanti che hanno sdoganato (quasi) definitivamente il sesso nella musica.

CYNDI LAUPER

Partiamo con la regina dei testi espliciti sul sesso e sulla masturbazione: Cindy Lauper. Pensate che la cantante americana è stata una delle quattro donne a entrare nella classifica delle 'Filthy Fifteen', in italiano 'Le sporche 15', ovvero tutte quelle canzoni che nel 1985 sono state marchiate come 'sconvenienti' (giusto per usare un eufemismo) dalla Parents Music Resource Center, l'associazione di Tipper Gore. Insieme alla Lauper, nella lista ci sono 'mostri sacri' come Ac/Dc, Black Sabbath, Judas Priest, Prince e Motley Crue. La canzone 'incirminata' era She Bop, pubblicata nel 1984 con l'album She's So Unusual, pubblicato dalla Epic Records. Il testo parla di sesso e masturbazione femminile.

MADONNA

Un altro nome che si legge nelle 'Filthy Fifteen' è quello di Madonna. Certo, non c'è da sorprendersi, visto che è la regina delle provocazioni. In particolare, la cantante americana è finita nella classifica grazie al pezzo Dress You Up del 1984, contentuto nello storico album Like a Virgin, pubblicato da Sire Records e Warner Bros. Ma il brano è solo il primo di una lunga serie di canzoni dai testi espliciti come Justify My Love (1990), Erotica (1992), Holy Water (2015) e S.E.X. (2015).

LADY GAGA

Se le prime due cantanti, negli Anni '80, facevano già parlare di sé, ce n'era un'altra che nasceva. Stiamo parlando di Lady Gaga, nata Stefani Joanne Angelina Germanotta, classe 1986, una delle cantanti pop più importanti del terzo millennio. Dancing in Circles (2009), Sexx Dreams (2013) e G.U.Y. (2014) sono solo alcune delle canzoni di miss Germanotta che parlano di sesso e di masturbazione femminile.

PINK

Sempre del terzo millennio è un'altra cantante: Pink. Anche lei non si vergogna affatto di parlare di sesso e di masturbazione femminiele nelle sue canzoni, come possiamo vedere e sentire da Fingers (2006) e Slut Like You (2012). Non è un caso, visto che, nel corso della sua carriera, il femminismo e i messaggi a favore dell'emancipazione delle donne sono stati una sua costante.

BEYONCÉ

Ultima ma non ultima, c'è Beyoncé. Anche lei, ha fatto del femminismo e dell'emancipazione delle donne una vera e propria battaglia che porta avanti nei suoi testi e nelle sue esibizioni. Tra i pezzi dove parla di sesso c'è Partition (2013), Blow (2013) e Feeling Myself (canzone di Nicki Minaj in collaborazione con la Knowles del 2017).

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