23 Agosto Ago 2019 1800 23 agosto 2019 Aggiornato il 07 ottobre 2019

Cosa non si può fare durante l'allattamento

Si può mangiare sushi? E bere alcol? Tingersi i capelli? Fumare? In occasione della Settimana mondiale vi proponiamo la guida di Refinery29  per le neomamme.

  • ...
Allattamento Cosa Non Mangiare Fare

Le gioie della maternità richiedono alcuni sacrifici che non finiscono con il parto. Dopo la gravidanza, infatti, anche durante il periodo di allattamento ci sono comportamenti e cibi sconsigliati e occorre una grande attenzione ai bisogni del corpo sia della mamma sia del bambino. A volte, però, si ha l’impressione che a voler ascoltare tutti non si potrebbe più fare né mangiare nulla. In realtà non tutti i divieti hanno basi scientifiche e il sito Refinery29 ha chiesto agli esperti del settore di creare una lista di consigli su cosa è permesso oppure no durante i primi mesi di vita del neonato. In linea generale l'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di allattare al seno in modo esclusivo per sei mesi, ma se farlo e per quanto tempo è soprattutto una scelta personale. A chi la compie è vero che i medici suggeriscono di evitare alcune cose, ma non certo per sadismo nei confronti delle neomamme. Quello che i dottori non vogliono, infatti, è che la produzione del latte diventi difficile o che si riduca la qualità del latte materno.

LE BASI: IL LATTE MATERNO

Tra le prime cose da chiarire c’è il fatto che, finché non viene dato al bambino, il latte si trova all’interno del corpo della mamma e ne segue le alterazioni. Da un lato, questo significa che se si mangia o si beve qualcosa di sconsigliato, il nutrimento per il neonato ne verrà influenzato; dall’altro, però, è possibile che questi cambiamenti svaniscano con il passare del tempo. Non necessariamente, quindi, se avete fatto qualcosa di scorretto bisogna pompare il latte 'rovinato' per buttarlo e produrne di nuovo.

STASERA SUSHI E DRINK: SÌ (MA NON PER IL NEONATO)

Per questo motivo si può bere un bicchiere di vino o di birra: dopo circa un’ora il livello di alcol nel latte sarà sceso come nel resto del corpo. Tuttavia, se vi rendete conto di essere ubriache, allora quello non è il momento adatto ad allattare vostro figlio. Siete state invitate a una festa e volete concedervi un brindisi in più? Meglio allora prima di uscire dare da mangiare al bebè e pompare del latte extra da tenere a portata di mano. Stessa cosa se in programma per c'è una serata sushi per provare il nuovo ristorante dietro casa. Il pesce crudo, infatti, potrebbe contenere del mercurio che attraverso il latte passa dalla mamma al bambino. Di nuovo: non dovete rinunciare a tutto, ma usate cautela. E preparate un biberon per ogni evenienza.

LATTICINI, AGLIO E ALTRI TABÙ

Via libera invece allo yogurt. Così come al glutine (ovviamente se non soffrite di celiachia o forti allergie) e alla soia. Anzi, se i vostri figli vengono esposti a questi cibi durante i primi sei mesi di vita è facile che non sviluppino allergie alimentari. La soia inoltre è un’ottima fonte di proteine vegetali. Infine, non credete a chi dice che l’aglio è assolutamente tabù: non è nocivo per il neonato che anzi, spesso, si abitua facilmente al sapore. Così come è un falso mito quello che riguarda il cibo piccante. Di nuovo: la regola è quella di seguire la vostra dieta abituale con alcune precauzioni e di osservare con attenzione le reazioni del bambino.

MEGLIO RINUNCIARE ALLA PAUSA SIGARETTA, MA PUÒ RIMANERE QUELLA DEL CAFFÉ

Spesso chi fuma adora accompagnare alla sigaretta un caffè, e l’idea di dover rinunciare a entrambi può apparire drammatica. Tra le due cose non c'è dubbio: fumare è il male peggiore e abbandonare questa abitudine porterebbe benefici da tutti i punti di vista. Se ancora non siete riuscite a dire addio al tabacco, però, potete lo stesso usare il vostro latte. Per Sharman L. Reed, medico del consorzio medico Kaiser Permanente, l'allattamento al seno ha infatti talmente tanti effetti positivi (anche a lungo termine) sulla salute del bambino che si tratta della scelta migliore. A patto di impegnarsi a smettere di fumare il prima possibile. Per quanto riguarda la caffeina, invece, ogni neonato la metabolizza a modo suo: c’è a chi dà fastidio un solo un cappuccino e c’è chi non si lamenta dopo un thermos di caffè americano. In questo caso non resta altro da fare che osservare con attenzione le reazioni del piccolo e regolarvi di conseguenza.

PILLOLA ANTICONCEZIONALE: MENO LATTE, MA IL BAMBINO CRESCE LO STESSO

Anche alcuni contraccettivi orali, in particolare quelli che contengono estrogeni e progesterone, possono avere delle ricadute e ridurre la produzione del latte materno. Gli studi però, secondo quanto riportato dalla dottoressa Reed, non rilevano differenze nell’aumento di peso dei bambini. Il motivo potrebbe essere una assimilazione più profonda da parte dei neonati durante le sessioni di allattamento. In caso di problemi rivolgetevi al vostro medico per valutare delle alternative di contraccezione alla pillola.

PARRUCCHIERE, PALESTRA E TINTARELLA

Non ci sono controindicazioni nemmeno per chi si tinge i capelli o adora andare in palestra e sudare facendo esercizio. In questo caso, però, ricordatevi di reidratarvi. Meglio portare acqua in abbondanza anche per trascorrere una giornata in spiaggia (e non esagerate con l’esposizione al sole) e se siete delle atlete, assumere cibo e bevande in quantità sufficienti è indispensabile. Avere un bambino non è la fine del mondo, ma sicuramente è uno stravolgimento da tutti i punti di vista. Quindi, fate ciò che vi piace ma ascoltando con attenzione il vostro corpo per capire se è il momento di cambiare alcune abitudini.

MEDICINALI, TRATTAMENTI E DROGHE

Cattive notizie invece per chi soffre di allergie stagionali come quella al polline o agli acari della polvere: per la pediatra Natasha Burgert, portavoce nazionale della American Academy of Pediatrics, gli antistaminici danno problemi alla maggior parte delle neomamme ma si può cercare di alleviare il problema usando degli spray nasali. Gli antidolorifici, spesso indispensabili dopo il parto, e gli oppioidi invece, sono consentiti mentre se si sta curando un’acne con Accutane (o isotretinoina) meglio scegliere dei trattamenti topici durante il periodo dell’allattamento. Divieto assoluto, infine, per la marijuana e qualunque tipo di droga (anche quelle leggere). Secondo quanto riportato da Refinery29, alcuni studi suggeriscono che queste sostanze potrebbero essere trasmesse con il latte materno e incidere sullo sviluppo del bambino.

COL BOTOX, NEL DUBBIO, MEGLIO ANDARCI PIANO

A dire il vero di ricerche che evidenzino la relazione fra botox e allattamento ce ne sono ancora poche. Dal momento però che la sostanza che serve a levigare la pelle resta nei tessuti per tre o quattro mesi, per la dottoressa Reed non è sbagliato immaginare che possa infiltrarsi anche nel latte materno. Per questo consiglia di rimandare il suo utilizzo dopo la fine dell'allattamento.

MANGIARE LA PLACENTA: ANCHE NO

D’accordo, Kim Kardashian ha mangiato la propria placenta. Ma non è detto che le sue motivazioni fossero scientificamente valide, anzi: gli esperti sconsigliano di farlo perché potrebbe rallentare la produzione di latte e causare infezioni batteriche. Insomma, lasciate perdere e puntate su altri piatti più appetitosi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso