22 Agosto Ago 2019 1820 22 agosto 2019

Cinque falsi miti da sfatare sul ciclo mestruale

Dal sesso ai tamponi, dalla pillola al bagno caldo, sulle mestruazioni ci sono ancora credenze non vere purtroppo diffuse. Il Medical news today le ha smontate una a una. 

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Ciclo Mestruale Falsi Miti

Tutte abbiamo le mestruazioni, e no, non una tantum, bensì per interi decenni. Passiamo circa metà della nostra vita a sopportarle e lamentarcene (se qualcuna scoppia di gioia all’arrivo del ciclo alzi la mano per favore) eppure, in molti casi, non le conosciamo bene e alcune idee sul periodo mestruale che ancora resistono nell’immaginario collettivo non hanno basi scientifiche. Un’ignoranza che può avere l’effetto di limitarci inutilmente o, peggio, farci correre dei rischi. Ecco perché Medical news today ha stilato una classifica dei cinque falsi miti più diffusi a cui non credere.

SE FACCIO SESSO DURANTE IL CICLO NON RESTO INCINTA: FALSO

«Se fai sesso nei giorni di ciclo non resti incinta»: tutte, almeno una volta lo abbiamo sentito dire, ma è una convinzione sbagliata. Se è vero infatti che per molte donne il periodo delle mestruazioni è quello meno fertile, questo non vale per tutte, perché ogni ciclo ha una storia a sé. Non solo: gli spermatozoi possono sopravvivere all’interno della vagina per alcuni giorni. Infine – dovrebbe essere cosa nota ma è sempre meglio ribadirlo – non usare il preservativo espone al rischio di malattie sessualmente trasmissibili e durante gli sbalzi ormonali legati al periodo mestruale anche a possibili infezioni da lievito. Allora niente sesso? Nient’affatto, se ne avete voglia potete godervi un po’ di intimità sotto le lenzuola per alleviare i crampi e migliorare l’umore. Sapendo però che bisogna comportarsi come in tutti gli altri giorni del mese.

PRENDERE PER TROPPO TEMPO LA PILLOLA FA MALE: FALSO

Prendere troppo a lungo la pillola anticoncezionale, saltando così il ciclo naturale, è pericoloso? Anche questo è falso. Secondo la maggior parte dei ginecologi e le linee guida del National Women's Health Network, i rischi non sarebbero reali, mentre è certo il fatto che la pillola possa essere un valido aiuto per chi soffre di dismenorrea o di altre patologie in cui le mestruazioni non sono solo un fastidio, ma un evento doloroso e invalidante che impedisce di vivere appieno la quotidianità.

MEGLIO EVITARE IL CONTATTO CON L'ACQUA: FALSO

Fare un bagno caldo può aumentare il flusso del sangue o, viceversa, può interromperlo. In queste caso entrambe le cose sono vere, ma la domanda da farsi è: e allora? Il contatto con l'acqua tiepida può stimolare la perdita di sangue ma non in modo incontrollato e può aiutarvi ad alleviare i crampi mestruali e la tensione muscolare. Se invece la pressione dell’acqua dovesse impedire al sangue di fuoriuscire è solo un effetto temporaneo. Meglio quindi superare paure inutili e lavarsi con il giusto detergente piuttosto che utilizzare le salviette che possono aumentare il rischio di infezioni. E se ancora non siete convinte, immaginate di immergervi in una vasca (o di buttarvi sotto il getto della doccia) dopo una giornata faticosa: davvero ci rinuncereste per il ciclo?

I CICLI SONO SINCRONIZZATI: FALSO

Ne siamo convinte: stando in compagnia di altre donne, i cicli si sincronizzano. E tutte possiamo citare situazioni in cui è successo proprio a noi. All’inizio degli Anni 70 anche la rivista scientifica Nature riportò l’idea di una «sincronia delle mestruazioni» dovuta allo scambio di feromoni fra donne che vivevano a stretto contatto. Tuttavia, ricerche più recenti hanno messo in dubbio la metodologia usata allora e sono più propense a considerare l’eventuale sincronizzazione come una semplice casualità. Insomma: può capitare oppure no.

I TAMPONI SI PERDONO E TOLGONO LA VERGINITÀ: DUE VOLTE FALSO (E USCIAMO DAL MEDIOEVO)

Infine loro, i temuti tamponi. Capaci di rompere l’imene delle più giovani o, addirittura, di perdersi nei meandri del nostro utero. E qui si innescano una serie di falsi miti, pregiudizi maschilisti (immancabili) e anatomie confuse su cui occorre fare chiarezza. Tralasciando l’idea di un imene intatto come simbolo di verginità, è il 2019 accidenti, è il caso di dire che non è un 'tappo' impenetrabile perché se così fosse non ci potrebbero essere le mestruazioni, per esempio. Si tratta invece di una membrana elastica che riveste l’apertura della vagina e che non viene spezzata dagli assorbenti interni. Tuttavia, se siete a disagio potete usare un lubrificante per facilitare l’inserimento. A questo punto, però, potrebbe subentrare la seconda paura: il tampone che si perde. Ragazze, va bene che siamo esseri meravigliosi dalle infinite risorse ma prendiamo consapevolezza che i nostri corpi, invece, dei limiti li hanno. L’assorbente non andrà mai troppo lontano e il cordino è lì per aiutarvi a toglierlo. Attenzione, invece, a cambiarlo regolarmente ogni 4-8 ore (trovate le indicazioni sulla confezione). Questo sì che è davvero importante, viceversa si rischia una sindrome da choc tossico. Se occorre, puntate una sveglia per quando è il momento di metterne uno nuovo. Vi abbiamo dato carta bianca su tutto il resto, ma su questo fate attenzione.

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