13 Maggio Mag 2019 1810 13 maggio 2019

La paternità ritardata è dannosa per la mamma e il bambino

Si parla sempre dell'età femminile, ma anche quella degli uomini è importante. Concepire oltre i 45 anni può portare rischi seri per entrambi: solo conservando lo sperma in una banca del seme si possono ridurre i rischi.

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Età Fertile Uomo

Quando vogliamo mettere al mondo un figlio ci preoccupiamo sempre - comprensibilmente - dell'età di noi donne. Mai di quella dei nostri partner, che ci sembra ininfluente: mentre una nuova ricerca ha dimostrato il contrario. Gli uomini che ritardano la paternità dopo i 45 anni, infatti, non solo devono affrontare problemi di fertilità, ma mettono a rischio anche la salute della madre e del neonato. Lo ha verificato uno studio della Rutgers university, pubblicato sulla rivista Maturitas, rivelando che per la donna aumenta il rischio di diabete gestazionale, preeclampsia e parto pretermine, mentre per il feto c'è un maggior pericolo di nascita prematura o tardiva, basso peso alla nascita, più difetti congeniti e convulsioni.

I RISCHI DELL'INVECCHIAMENTO DELLO SPERMA

Inoltre una volta più grandi, questi bambini concepiti da un madre ultra 45enne hanno maggiori probabilità di sviluppare tumori infantili, disordini psichiatrici e cognitivi e autismo. «Mentre si sa che per le donne dopo i 35 anni possono esserci dei cambiamenti fisiologici che influiscono su concepimento, gravidanza e salute del bambino, la maggior parte degli uomini non realizza che anche la loro età avanzata può avere un impatto simile», ha spiegato Gloria Bachmann, autrice dello studio. Tutto ciò dovrebbe essere dovuto al calo naturale del testosterone con l'età, e ad una peggiore qualità dello sperma. «Oltre alle maggiori probabilità di infertilità maschile legate all'età avanzata, anche se la partner è giovane, sembrano esserci altri cambiamenti che avvengono nello sperma con l'invecchiamento.

ANDREBBE CONSERVATO IN UNA BANCA PRIMA DEI 35 ANNI

Per esempio, proprio come si perde forza muscolare, flessibilità e resistenza, negli uomini anche lo sperma tende a perdere la sua 'forma fisica' nell'arco della vita», continua. I danni allo sperma prodotti dallo stress dell'invecchiamento possono portare ad un calo degli spermatozoi, e a cambiamenti nello sperma e ovuli femminili che vengono trasmessi dai genitori ai figli nel loro Dna. Mutazioni genetiche che potrebbero essere legate ad altre malattie nei figli. «Anche se è ben documentato che i figli di padri anziani sono più a rischio di schizofrenia, la ragione non è ben chiara», prosegue Bachmann. «Se gli uomini pensano di ritardare la paternità, dovrebbero pensare di conservare il loro sperma in una biobanca prima dei 35 anni, o almeno prima dei 45, per ridurre i rischi».

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