13 Luglio Lug 2018 2154 13 luglio 2018

La Spagna eliminerà la "tassa rosa" sull'igiene femminile

Il nuovo ministro delle Finanze, María Jesús Montero, ha annunciato di voler tagliare l'imposta prevista per articoli come gli assorbenti.

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María Jesús Montero

Il nuovo ministro delle Finanze spagnolo, María Jesús Montero, ha annunciato di voler eliminare la cosiddetta “tassa rosa”. La tassa viene applicata sui prodotti di igiene femminile, i cui prezzi sono molto superiori ai corrispettivi maschili, e che include l'applicazione dell'Iva al 21% su articoli come gli assorbenti. Su questo particolare punto, la Montero ha assicurato di voler ridurre sostanzialmente l'aliquota annuale. «La tassazione deve integrare una prospettiva di genere», ha spiegato il ministro, che ha annunciato di stare lavorando con gli altri ministeri affinché «le imprese smettano di penalizzare le donne facendole pagare di più solo per il fatto che sono donne». La misura verrà applicata «prima possibile», ha spiegato, così come l'aumento dell'aliquota minima sui redditi delle aziende e la creazione di una tassa sulle grandi aziende tecnologiche.

GOVERNO IN MAGGIORANZA FEMMINILE

Sono in netta minoranza, 6 su 17, gli uomini nel nuovo governo spagnolo targato Pedro Sanchez. Per la prima volta nella storia della Spagna, è un governo quasi tutto rosa. È il «riflesso della società», ha detto Sanchez, «femminista» e «decisamente europeista». Le 11 donne ministre hanno assunto responsabilità chiave: Difesa, Giustizia, Economia, Finanze, Amministrazione Territoriale, un portafoglio cruciale per tentare una soluzione alla crisi catalana. La vicepremier è una donna, Carmen Calvo, responsabile dell'Uguaglianza, «un'autentica priorità del nuovo esecutivo», ha chiarito Sanchez nel suo primo intervento da presidente. Meglio di così non aveva fatto neanche José Luis Zapatero, ultimo socialista alla Moncloa che aveva nominato un numero pari di ministre e ministri.

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