16 Settembre Set 2019 1344 16 settembre 2019

Chi è Joani Johnson, uno dei volti della maison di Rihanna

Dopo mille lavori diversi, è diventata modella a 64 anni. Conquistando stilisti e case di moda che l'hanno voluta per campagne e linee di abbigliamento. Fino ad arrivare alla passerella della popstar americana.

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Joani Johnson

Joani Johnson non è alta un metro e 90, non ha gli occhi azzurri e neppure lunghi, capelli biondi. Non è Bella Hadid e neppure Cara Delevigne. Non è nulla di quello che la moda ha rivendicato come standard fino ad ora ma, nonostante questo, è riuscita a conquistare stilisti, passerelle e copertine. E a mostrare al mondo come bellezza e stile abbiano davvero poco a che fare con l’età.

JOANI, 67 ANNI E NON SENTIRLI

Nata e cresciuta a Harlem da una famiglia di immigrati giamaicani, Joani è approdata nel mondo della moda dopo aver vissuto mille vite diverse grazie alla molteplicità di lavori con cui si è misurata. Da receptionist a commessa, passando per direttrice di showroom e esperta nella preparazione del tè, è stato grazie a una passeggiata, un incontro casuale e l’appoggio di una persona che le voleva bene che è riuscita a convincersi che superare quegli stereotipi con cui, fin da ragazza, aveva dovuto fare i conti, sarebbe stato possibile. Nel 2016, infatti, fu grazie al marito che accettò di farsi ritrarre da un fotografo di strada newyorchese che tanto l’aveva implorata di lasciarsi scattare qualche foto. Quegli scatti furono provvidenziali e la aiutarono a catapultarla in una carriera che non avrebbe mai immaginato di poter intraprendere. Soprattutto a 64 anni.

UNA CARRIERA CHE SFIDA LO STATUS QUO

Dopo essere stata coinvolta in una campagna di Allure Magazine dedicata a celebrare una bellezza che non conosce età, le case di moda e le riviste più importanti del settore (tra cui Vogue America) hanno iniziato a interessarsi a lei. Trasformandola, ben presto, in una vera e propria habituè della New York Fashion Week. E nel volto di alcuni dei brand emergenti più in vista, da Eileen Fisher a Deveaux, da CDLM a Pyer Moss fino a Fenty, la casa di moda fondata da Rihanna. Che, quest’anno, l’ha portata in passerella come simbolo di diversità e femminilità inclusiva, motivi da sempre celebrati come cavalli di battaglia della sua linea.

LA MADRE È SEMPRE STATA IL SUO MODELLO

Oltre al marito, che le ha dato il coraggio di lanciarsi in un’avventura rischiosa e che, nonostante sia scomparso prematuramente, non le ha mai fatto mancare il suo appoggio dietro le quinte di ogni defilè, la modella ha sempre visto nella madre il modello di donna che sarebbe voluta diventare. «Quando è arrivata qui, mia madre non riusciva a trovare lavoro per il suo accento. Ne abbiamo dovute passare di ogni e il punto in cui mi trovo oggi è una benedizione», ha raccontato al Guardian, «È stata lei che mi ha insegnato a non curarmi delle critiche o delle opinioni altrui. E a farmi credere nella possibilità che, prima o poi, la mia perseveranza sarebbe stata premiata».

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